Mazza e panelle
Mi piacerebbe che fosse un sito satirico, ma non lo è. Benvenuti nel mondo della Christian Domestic Discipline, in cui il marito è l’autorità principale nella famiglia, e ha il dovere di guidare, far crescere, correggere e punire la moglie quando questa sbaglia. Guidarla, farla crescere, correggerla e punirla a mazzate, si capisce. Ma con il consenso di lei! Altrimenti è violenza domestica, e i buoni cristiani non sostengono la violenza domestica. La moglie che aderisce a questa scuola di pensiero - di origine "biblica", manco a dirlo - crede fermamente nel diritto del marito di suonargliele per le sue mancanze.
Potrebbe sembrare (e probabilmente per molti lo è) un complicato gioco erotico. Il glossario del sito, del resto, lo prevede (vedi alla voce "Play spanking"): come prevede anche anche il "Maintenance spanking", vale a dire una bella sculacciata per assicurarsi che la moglie mantenga la sua posizione sottomessa. I post di Lydia Russell, nel suo blog, descrivono né più né meno che una relazione sadomasochista fra adulti consenzienti, che probabilmente chiama in causa la religione per diminuire il senso di peccato. Anche a Debbie Lee le sculacciate leggere piacciono, ma nel complesso suo marito appare come una figura più oscura, incline a picchiarla anche per infrazioni minori, e lei non sembra del tutto consenziente. Piuttosto spaventata, in realtà.
L’idea che la moglie sia per legge religiosa sottomessa al marito non è mica nuova, anzi, è così antica che perfino i cattolici la trovano fuori moda (sebbene poi la raccomandino nella prassi quotidiana, e la raccomandino subliminalmente con la famosa lettura da San Paolo Apostolo). I Testimoni di Geova, in compenso, continuano a trovarla attuale, al punto che la ribadiscono più volte durante la cerimonia nuziale (notizia arrivatami da un’amica che ha di recente assistito a un matrimonio in quella fede). Finché non diventa legge dello Stato, ognuno fa quello che gli pare. Ma lo chiamassero con il suo nome: scemenza, prepotenza, o S/M. Ché Dio non c’entra niente.
beh, interessante anche il pre-emptive spanking! …comunque, che dire? Finché si fa un buon warm up, si controlla il wrap-around effect e ci si mantiene nella Safe Spanking Zone non c’è pericolo, no?
…scusate, non ce la faccio a prenderlo seriamente… ![]()
Quello che mi stupisce è che ad accomunare le più popolose religioni del pianeta è la voglia di umiliare e sottomettere il sesso femminile.
Ma una bella religione matriarcale, no? Comndata, che ne so, dalla Dea della Fertilità o simile. A me sembra un’idea splendida.
Per me l’idea splendida è abolire le religioni, in primis le cosiddette rivelate in tutte le loro declinazioni.
Peccato, sono cresciuta negli anni 80 con tanta bella liberta, democrazia, ugualianza fra i sessi, diritto di lavorare, diritto di amare, diritto di viaggiare. Sempre piu sono frustrata con i tempi moderni si regredisce e si sta tornando nel medioevo e alla caccia alle streghe. Povere noi donne la lotta è stata inutile gli uomini non ci hanno capito.
è solo un modo per praticare BDSM da bravi cattolici…alla fin fine è di quello che si tratta, rivestito però da glassa da confetti. BDSM ok, signore, ma senza alibi religiosi. a me non dispiace essere ogni tanto disciplinata ![]()
ad ogni modo, a parte gli scherzi, credo che nemmeno loro ci credano.
“ad ogni modo, a parte gli scherzi, credo che nemmeno loro ci credano.”
Mai sottovalutare la previdibilità della stupidità…
Io lo dico sempre, mica è colpa mia, è che essendo cattolico devo obbedire… ![]()
Scherzi a parte, le donne che accettano simili baggianate se le meritano…
Purtroppo ha ragione panna. Io ci rido su una cosa del genere, ma se rifletto sulle realtà di qualche provincia degli USA dove comperare un fucile a 16 anni è del tutto normale, ma girare con i pantaloni a vita bassa oppure con la minigonna assieme alle scarpe di vernice è fuori legge rido meno, perché tutto è possibile.
In un primo momento ho pensato si trattasse di uno scherzo. Poi, a cena, ho chiaccherato della faccenda con una persona che conosce un po’ la realtà statunitense, e adesso tendo di più a pensare che siano seri.
Probabilmente è, come dice Melissa, un BDSM ricoperto di glassa da confetti. Ma trovo che sia soprattutto un vigliacco modo di giustificarsi. Per nulla, poi, se si è tra adulti consenzienti
non sarà satirico ma fa ridere lo stesso, e pure parecchio.
tempo fa ero ad un matrimonio tra testimoni di Geova, e l’officiante ha più volte sottolineato una metafora dell’automobile: solo uno dei due guida anche se si viaggia insieme, e guida lui ovviamente.
La cosa ricordo che mi fece ridere e mi turbò, inducendomi a ragionare su cosa fare della mia vita, io che non ho manco la patente ![]()
lo so che pure Mussolini faceva ridere e ancora però ne subiamo le conseguenze, quindi bisognerebbe fare un discorso serio su ste cose, ma il vero problema è che personalmente non mi riesce proprio di articolare un qualsivoglia discorso serio con gente realmente convinta di cose del genere, trovo sia più facile discutere di riti magici delle razze aliene con uno del cicap
già… e non solo lui …
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Mussolini fa ridere? A me fa impressione.
beh io a vedere nei filmati luce sto gnappetto mascellone che si atteggia a imperatore onestamente faccio fatica a restare serio. Poi la valutazione sui danni -reali e poco spiritosi- causati da siffatta politica è ovviamente tutto un altro paio di maniche, perchè qualcuno con meno senso dell’umorismo o con un grado di imbecillità abbastanza elevato da prenderlo sul serio lo si torva sempre.
In questo notavo un certo parallelismo, tutto qua: nel fatto che spontaneamente non riesco a convincermi che la gente di cui hai scritto si prenda sul serio, nonostante io sappia che molto probabilmente si, si prendono sul serio.
Considerando che buona parte della storia delle religioni e delle contese tra le religioni è in effetti il resoconto delle contese tra gli uomini circa l’affermazione: “il mio dio ce l’ha più grosso del tuo”, direi che dio c’entra abbastanza. A proposito dei testimoni di Geova in particolare (essendo la realtà che meglio conosco) non solo confermo l’abitudine di “sottoporre la donna all’uomo come l’uomo è sottoposto a Cristo” (e all’organizzazione), ma rilancio anche con una bella serie di regolette ad hoc per le donne, prese pari pari dalla bibbia, o inventate di sana pianta chiedendosi: “cosa farebbe il profeta Mardocheo o Zebedeo al mio posto?”:
- una donna non può pregare in pubblico a meno che non si copra il capo con un fazzoletto. Viene considerato pregato in pubblico quando ad assistere vi sono almeno due persone.
- una donna può partecipare all’opera di proselitismo, ma non può assolutamente avere il ruolo di “anziano, servitore di ministero” o altri incarichi di responsabilità. Non solo: non può azzardarsi a mettere assolutamente in dubbio l’operato degli “anziani”: caute osservazioni possono tutt’al più essere compiute dal marito, in rappresentanza del pensiero della moglie.
- vogliamo parlare di come viene considerata una donna che non si conforma ai “consigli” di Paolo di Tarso circa il trucco e l’abbigliamento?
- forse non lo sapete, ma sono state pubblicate dai tdG e fatte prediche mai smentite dal pulpito che impartiscono le “istruzioni” in caso una donna subisse violenza sessuale. Tra i molto discutibili “consigli” vi sono anche alcuni obblighi: il più sconcertante è quello che richiede alla donna di URLARE durante la violenza. In caso manchi l’urlo, la donna potrebbe essere considerata “impura presso Dio” e colpevole quanto l’animale che l’ha stuprata. La benignità di Dio in questo caso consisterebbe nel “perdonare la donna”, sempre che la donna preghi il perdono per non aver urlato a causa dello shock. Tra i consigli, quello di perdonare l’aggressore e di capire che poverino deve aver avuto un’infanzia difficile. Non pervenuto invece il consiglio di denunciare il maiale alla polizia, soprattutto se costui fosse un “compagno di fede”. Sarebbe troppo imbarazzante se venisse fuori che sono persone come le altre. Per le fonti e gli articoli in merito, guardare post e commenti qua: http://fankey.splinder.com/post/11718445/QUESTO+NON+E%27+UN+POST+DIVERTEN










2008