Sorelle d'Italia

Meglio sole?

Quando ieri il giornalista del Corriere della Sera mi ha contatta, mi ha detto che l’intervista riguardava  i risultati di un’ indagine di una professoressa di sociologia e non delle pene d’amore dell’Arcuri. Ma tant’è. Ormai l’ho fatta. Ad ogni modo il discorso che ho fatto per telefono era molto più ampio di quello riportato nell’intervista, ma si vede che la gente il 15 d’agosto non vuole sentir problemi e quindi le mie parole sono state deliberatamente modificate per renderle più "leggere". Ho detto che la singletudine (orrenda parola, lo so) genera stress in quelle donne che devono occuparsi dei figli e contemporaneamente lavorano, magari in luogo dove colleghi e capo ufficio ci provano spudoratamente perchè una donna sola ci sta sempre. Ho fatto l’esempio di mia madre che si occupa di mia sorella (15 anni e moltissimi problemi) e che fa lavori saltuari la maggior parte dei quali finiti perchè il datore di lavoro si aspettava altri tipi di prestazioni che mia madre non ha concesso. In questo caso la singletudine di mia madre genera stress, e tante volte l’ho sentita dire che magari farebbe prima a trovarsi uno qualunque con cui dividere fatiche e responsabilità (poi non lo fa perchè ha una sua integrità). Altre donne che si trovano nella sua condizione (ne conosco qualcuna) hanno una forza minore e al primo problema corrono ai ripari accasandosi col primo che capita. E’ colpa del sistema dico io, che magari single si sta benissimo dal punto di vista fisico e psicologico, ma si sta meno bene quando c’è da badare ai figli e c’è da svegliarsi tutte le mattine per andare a lavoro e nessuno ti aiuta, partendo dallo Stato e finendo col vicino di casa. Lo stress quindi non dipende dal fatto che se non sei accompagnata ad un uomo stai male, ma dal fatto che spesso le donne single devono faticare il doppio degli uomini single.
E’ comunque vero che sono una sostenitrice della coppia: l’amore fa bene alla salute, questo lo sappiamo tutte. Ed emancipazione non è sinonimo di solitudine.

15 agosto 2007
19:19, mercoledì
melissa panarello
Filed under : Identità, Personale, Società
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Commenti : 5
 
5 commenti

(#) Quello che disse Giulia

mercoledì 15 agosto 2007 alle 20:43

1

Effettivamente ti hanno fatto dire una bella cazzata.
*pat pat*
Dài, almeno qua da noi puoi rettificare. Che fatica, però.

(#) Quello che disse sissunchi

mercoledì 15 agosto 2007 alle 20:46

2

L’amore fa bene alla salute, non sempre, a volte uccide e non solo fisicamente, ma anche nel caso facesse solo bene, purtroppo non si più comprare in farmacia come una medicina o un’aspirina. La vita di una donna single con prole è sicuramente pesante, ma non molto distante dalla vita di molte donne sposate o accompagnate con uomini assenti, per motivi di lavoro, per motivi culturali, che delegano alla moglie tutte le incombenze e le responsabilità della gestione della casa e dei figli. Prendersi uno qualunque porterebbe credo a una sofferenza maggiore della stanchezza fisica, avere qualcuno vicino è importante ma dipende da chi è quel qualcuno, le carezze hanno un calore diverso e tutto dipende dal possessore della mano, non certo dal gesto.

(#) Quello che disse Blimunda

mercoledì 15 agosto 2007 alle 22:37

3

Guarda i giornalisti sono brutte bestie, i caporedattori che chiedono ai giornalisti un pezzo “a tesi” (senti questo, senti quello, ma mi raccomando devono dire questo, se no non va bene) sono ancora peggio.
Fatta la dovuta captatio per la mia categoria, devo dire che in effetti la singletudine è più pesante a 40 anni che a 20, più con figli che senza, ma in generale, pur con tutti i limiti del nostro tempo, viviamo in un’epoca in cui è davvero possibile mantenere la propria integrità da sole senza accontentarsi del primo che passa poiché uomo. Poi, che sia doppiamente difficile, questo è palese, ma credo che anche la soddisfazione di farcela sia doppia.

(#) Quello che disse Mushin

giovedì 16 agosto 2007 alle 11:01

4

Effettivamente, meglio questo post che l’intervista…
Telefonicamente poi, è quasi un agguato, d’estate, con il caldo, si rischia anche la “sindrome di Baylard”.

(#) Quello che disse Thumper

venerdì 17 agosto 2007 alle 10:25

5

Che le donne single debbano faticare il doppio degli uomini single è verissimo.
E` vero però per la maggior parte delle donne punto.

Però quello che mi piace di questo tuo post sono le ultime due affermazioni.

Se è vero che siamo perfettamente in grado di stare (anche bene) da sole è altrettanto vero che l’amore (dove per amore intendo quello reciproco, che fa bene a entrambi, non quello da donne che amano troppo) fa benissimo.

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