Anche le polacche si arrabbiano
Delle donne polacche sappiamo poco. Quelle che ci vediamo intorno tutti i giorni sono infermiere, badanti, madri di famiglia che hanno lasciato a casa i figli e il marito per venire in Italia a curare i nostri vecchi. Nell’immaginario popolare sono sciatte, non depilate, supinamente cattoliche.
Nessuno pensa alla Polonia come a un paese pericoloso per la democrazia. Sono stati invasi dai tedeschi, hanno avuto Solidarnosc, sono un popolo mite. E invece la Polonia è in mano a una coppia di gemelli identici, i Kaczynski, uno presidente e l’altro primo ministro, che zitti zitti (ma neanche tanto) stanno instaurando una forma di regime alquanto pervasivo. E le donne, come sempre, ne fanno le spese per prime.
E’ da qui che parte la protesta di Manuela Gretkowska, scrittrice e ora leader del Partito delle Donne. Partito che sta raccogliendo una valanga di consensi fra le signore polacche, stanche di essere discriminate, relegate a ruoli secondari di cura della famiglia, e per giunta picchiate dai mariti con la copertura della Chiesa Cattolica (da sempre un po’ sorda da quell’orecchio: il matrimonio è un vincolo sacro che non va spezzato, nemmeno quando è a rischio la salute o la vita). L’obiettivo è quello di creare un partito "di centro", che una volta inserito in Parlamento si schiererà con chi ne appoggerà le istanze: sull’aborto, la droga, i diritti delle lesbiche e la parità dei sessi.
Una posizione pericolosa, che presta facilmente il fianco all’accusa di opportunismo. Manuela Gretkowska non mira al potere: preferisce creare un gruppo di pressione, un’infiltrazione nel monolitico dominio maschile. Un primo passo in una battaglia che si preannuncia lunga e complessa, e non si sa ancora quali frutti potrà dare.
un po’ difficile non mirare al potere quando si è leader di un partito, non credi Giulia? Se non hanno una determinazione cieca e furiosa il loro sarà solo un fuoco di paglia e la repressione potrebbe tornare ancora più dura… Se riuscissero a ottenere la benevolenza degli osservatori europei, secondo me, le loro rivendicazioni potrebbero essere accolte più facilmente…
Sara, sai, credo sia poco realistico (e anche poco auspicabile) che un paese sia governato dal Partito delle Donne: è un po’ come farsi governare dalla Lega Nord (ehm). Anche se magari poi il partito lavora per assicurare il bene di tutti, di fatto, programmaticamente, nasce per difendere istanze di genere. Mi sembra più concreto mirare a un posto in Parlamento che permetta loro di portare avanti un’azione politica di rappresentanza e difesa degli interessi delle donne polacche.
Certo infatti è come dici tu, potere inteso come voce in capitolo insomma… mi sono spiegata male forse…
riuscire ad avere voce in capitolo in un paese repressivo è una grande conquista, per questo c’è bisogno di fermezza (e anche di consenso estero)… tutto qui ![]()
Saluti
Quando i giornali italiani riportano sondaggi del tipo “Se oggi si andasse alle urne lo voterebbe più del cinquanta per cento delle donne polacche”, è evidente che siamo di fronte al solito articolo tra politica e colore…seriamente, ti sembra realistico che metà delle donne di un paese ultracattolico e conservatore si rivoltino contro i partiti tradizionali per seguire quella fondato da una “scrittrice scandalo”?
Divertente il particolare sulla presenza degli uomini nel partito, ma con le “quote blu”
Infine, per quanto riguarda il posizionarsi al centro e l’allearsi con chi di volta in volta sosterrà le loro battaglie, credo che se otterranno eletti dovranno rassegnarsi al diritto di tribuna: nessuna forza polacca (paese che personalmente vista la classe politica e le idee che esprime espellerei dall’UE seduta stante, accogliendo piuttosto al suo posto la molto più “europea” Turchia) sosterrà mai leggi su droga, aborto, diritti delle lesbiche. Certo, forse su questi temi c’è più margine di successo che in Italia….
…….donne polacche un po sciatte, non depilate etc etc…….. ma ne conoscete ?!?
Non avete idea delle serpi represse che possono essere e quanto detestano il nostro paese ed i propri abitanti !
Leggo questo post solo ora e voglio rispondere prima ancora di aver letto i commenti, perché la notizia che contiene è per me BELLISSIMA!!!! E perciò ho fretta di dire la mia.
Che siano pure sciatte, piene di peli e supinamente dedite a sgranare rosari dalla mattina alla sera… ma io le trovo assolutamente STUPENDE se è questo che stanno facendo: Intraprendere la lotta ardua e ineguagliabile per valore della parità dei sessi, su tutti i fronti.
E qui Hagar non riesce a trattenersi però… e continua.
Continuo col dire che dinanzi alle donne italiane che solo qualche annetto fa hanno fatto decadere un referendum importantissimo come quello della Legge 40, per l’inseminazione artificiale, la ricerca sulle cellule staminali embrionali (potenziali guaritrici dell’80% delle malattie oggi inguaribili) e la possibilità di mettere al mondo figli sani (1 figlio sano e non 3, dico TRE, figli potenzialmente malati e tutti insieme, dentro un parto trigemellare fortemente preteso dalla Chiesa cattolica e che è assolutamente innaturale, contrario ai principi etici e medici dettati dal resto del mondo e, diciamolo pure, che se solo solo cambi idea all’ultimo momento… ti becchi pure una denuncia penale mica da ridere… la donna, ovviamente)… ecco, dinanzi a queste donne italiane, belle, profumate, piene di colpi di sole e senza un pelo addosso, che si dichiarano “libere pensatrici e distanti dalla chiesa cattolica tutta”… io aborrisco!!!!! Letteralmente aborrisco per la loro incapacità, menefreghismo o chiamatelo come volete… sui temi cardini che le riguardano e che sottraggono loro dignità a gogò senza nemmeno che se ne accorgano, proprio come l’ultimo referendum sulla procreazione assistita ha fatto. Dinanzi a quelle donne polacche sciatte e piene di peli ma con tanto di quel coraggio addosso da farci tremare tutte di paura come passerotti indifesi… io mi tolgo il cappello.
SONO POLEMICO ORA !
e poi me ne vò, Hagar tu hai i peli come una scimmia, non ti curi, sei una bacchettona tutta apparenza ?!? Complimenti, rinunci ad una bellissima porzione della femminilità !
Ed ora sparate a zero ” commento da mascilista” più o meno consciamente hai parlato da maschio” etc. etc..
SIAMO DIVERSI ! Madre natura ci ha fatto così ! Lo saremo sempre perchè noi avremo sempre il soldatino e voi avrete sempre la bambolotta !
Ma questo non significa che in termini di diritti e doveri voi DONNE meritate il 100% di quello che hanno gli uomini. IO continuerò a lavare i piatti, spazzare, strusciare e lavare i vetri così come la mia compagna (che è Polacca) non stiro solo perchè alla decima bruciatura sulla camicia ho rinunciato!
Però io non potro mai avere il “puntovita” e Voi non potrete mai essere fatte a “V” (almeno non senza perdere qualcosa che vi rende meravigliose, la vostra femminilità.
Attente amiche a non fare come gli extracomunitari che pretendono di scavalcare le file negli uffici pubblici e quando vengono ripresi accusano impiegati ed astanti vari di razzismo !
Vi prego restate donne, con tutti i diritti del mondo e contro i “maschi” animali, ma restate donne !
Ciao a tutteeeeeeeee! Paolo
Madre natura ci ha fatto così ! Lo saremo sempre perchè noi avremo sempre il soldatino e voi avrete sempre la bambolotta !
Nemo, voglio sperare che “soldatino” e “bambolotta” siano delicati eufemismi per gli organi sessuali, perché dovresti sapere che non si nasce muniti di accessori. E che comunque, come esistono ben più di due sessi (stupito? Eppure è così: anche il genere si muove su uno spettro), non esistono le donne “fatte così” e gli uomini “fatti cosà”. Quelli sono ruoli sociali, stereotipi a cui si può scegliere se conformarsi o meno. Ognuno di noi ha lati maschili e femminili, e le persone sono molto più complesse dei loro generi.
Personalmente non credo che la mia femminilità dipenda da come mi vesto, da come mi trucco, da quanto peso e da come sono fatta. Si tratta di caratteristiche molto più profonde e inafferrabili. Certamente non mi serve che arrivi qualcuno a dirmi come devo essere per essere donna: a me basta essere la persona che sono, senza preoccuparmi di avere atteggiamenti più o meno consoni al mio genere.
La natura ci fa tutti unici, Nemo. Poi spetta a noi decidere come vogliamo essere.
Cara giulia hai capito perfettamente il significato di soldatino e bambolotta, che ognuno di noi ha lati maschili e femminili più ho meno marcati non vieni ad insegnarmelo te, che la tua femminilità dipenda (anche)da cose “più profonde” sono daccordo con te, ma se vieni a negare che la grazia, l’eleganza la bellezza nel senso estetico più puro del termine non rientrano nell’essere donna, beh allora faccio bene io a 45 anni a mandare ancora la lista per il trenino che non ho mai avuto a babbo natale ! E poi di solito questi sono i discorsi che fanno le bruttine che destenano le grandi gnocche e dimostrano così tutti i loro limiti di essere umano. Non credo comunque sia il tuo caso. Ciao, Paolo
E’ che confondi la natura (che è una roba lontana, pericolosa e pure un po’ sgradevole) con l’idea che femminilità sia sinonimo di andare dall’estetista e dal parrucchiere.
Niente, anche con le migliori intenzioni, è un convincimento profondamente radicato che ogni cosa che facciamo la facciamo per compiacere i maschi e se non ci va di farlo (di più, se proviamo a rifletterci sopra tra una ceretta e l’altra) è perché non possiamo (brutte racchie acide), non perché non vogliamo o perché ci viene il dubbio che questa messa in scena della grazia femminile vada solo a nostro svantaggio.
Continuo.
“Dimostrare i limiti di essere umano” è un’espressione forte che lascerei per qualcosa di più importante, che non per una bruttina che detesta una grande gnocca. Ma in un’ottica dove l’unica cosa che interessa alle donne è essere graziosa (che la bellezza nel senso estetico più puro del termine la lascerei ai filosofi), forse sì, si può pensare che l’unico pensiero sia quello di criticare le altre donne.
E poi di solito questi sono i discorsi che fanno le bruttine che destenano le grandi gnocche e dimostrano così tutti i loro limiti di essere umano. Non credo comunque sia il tuo caso.
Sai come si dice a Napoli? Vott’a pretella e nasconn’ ‘a manella.
Come dice benissimo anche Maria Sung, finché continuerete a pensare che una donna si definisca tale in base alla sua aderenza ai canoni di eleganza e grazia stabiliti dagli uomini, è abbastanza logico che non riusciate a capirci un accidente. Che tutto delle donne vi sembri ostico, ostinato e sconosciuto. Se una persona tu la giudichi solo in base alla sua coerenza con un ideale estetico, non mi meraviglia che poi tu spari scemenze come quella riportata sopra. Una roba di un qualunquismo eccellente, tipo “non ci sono più le mezze stagioni”, “quella lì ha le sue cose” e “ti serve una bella scopata”.
From Hagar to Nemo:
Hai visto Pretty Woman? Chissà quante volte, vero?!
Hai notato la grazia, l’eleganza, la cura del corpo, la seduzione dello sguardo, la dolcezza dei movimenti e l’eros impresso nelle parole di…… RICHARD GERE?
Te l’ho scritto in un altro post e te lo ribadisco qui: La femminilità intesa come bellezza e fascino riguarda me quanto te, riguarda le donne quanto gli uomini, e non fa sconti a nessuno. Se poi prendi il mio caso personale (e l’hai preso)… ti rispondo che io non ho mai puntato sul culo e le tette per fare le mie belle conquiste, ma proprio mai. Non sono una bruttona, ma se lo fossi direi che merito a pieno titolo l’appellativo di “interessante”, proprio come lo si da agli uomini per indicare che non sono strafighi ma vanno forte lo stesso. E’ così anche per le donne, sai? E’ esattamente la stessa identica cosa. Quando un uomo si sente esente dall’essere femminile (con “femminilità” intesa come l’elenco delle cose che ho scritto sopra con riferimento a Richard Gere e a conferma di quanto la parte femminile degli uomini faccia la sua parte nel gioco della seduzione, esattamente come quella maschile delle donne), ecco che… se gli spuntano le corna… non se ne accorge neanche.
Siccome poi mi ritengo una tipa molto esigente a letto (ti svelo un segreto erotico)… non me ne frega una benemerita cippa che un moscone mi giri intorno attratto solo dalla mia bellezza esteriore (cosa frequentissima negli uomini), per il semplice fatto che se fosse così lui si divertirebbe un sacco a letto con me ma non altrettanto io con lui. Non so se comprendi cosa voglio dire. Voglio dire che perché mi diverta tanto anch’io a letto serve che l’attrazione sia “profonda” verso la mia persona, riguardi la mia mente, ciò che gli trasmetto come essere umano e che lo raggiunge nell’intimo (anche qui a 360°, quindi anche in quell’intimo…), perché così a letto avrà mille attenzioni verso il mio piacere e non solo il suo. Tutto chiaro? Sarà che a me di scopare senza sentimenti (emozioni) non mi va proprio, sarà che sono davvero una donna in questo… ma così è per quanto miriguarda. Oppure stavamo solo parlando di ginnastica, e allora sono d’accordo con te su tutta la linea. E possiamo davvero metterci dentro di tutto: culi, seni, peli e silkepil, maniglie dell’amore e canotte ascellari… Di tutto.
MAH.. non capisco… io sono d’accordo con Nemo da un lato. E’ così bello mostrare la propria femminilità, essere donna nel senso di curare anche, almeno minimamente, l’aspetto esteriore, ma non è solo questo; anche essere graziose, dolci… io vedo certe donne che fanno veramente pena e non perché madre natura non è stata gentile con loro, ma semplicemente perché sembrano delle scaricatrici di porto, e uno schiaffo alla femminilità: volgari, scorbutiche… a me personalmente non piace. E poi per quanto riguarda il maschio, a me piacciono gli uomini forti, sicuri, come dice Nemo, con il soldatino e la femmina deve avere la bambolotta. Perché si dovrebbero invertire i ruoli? Poi ognuno fa quello che vuole, non ho niente contro i gay e le lesbiche, ma io la penso così. Tutto qui..
saluti a tutti!!! buona giornata







2012