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	<title>Commenti a: Mi prendo cura di te&#8230;</title>
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	<description>Girls on Politics</description>
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		<title>Di: hama kitama</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2007/07/22/mi-prendo-cura-di-te/comment-page-1/#comment-1944</link>
		<dc:creator>hama kitama</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Aug 2007 08:59:42 +0000</pubDate>
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		<description>mia madre, donna da sempre autonoma e attiva, si è ammalata. ha perso quell&#039;autosufficienza che l&#039;aveva sempre caratterizzata. 
io e mio fratello, per manifestazione d&#039;amore e non per dovere, ci siamo dedicati a lei nei suoi ultimi istanti di vita. mio fratello più di quanto non abbia fatto io. 
non preciso che mio fratello è eterosessuale, e lo è, perché in questo momento non ho voglia di affrontare stereotipi tipo &quot;gay sensibili&quot; o &quot;africani col ritmo nel sangue&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mia madre, donna da sempre autonoma e attiva, si è ammalata. ha perso quell&#8217;autosufficienza che l&#8217;aveva sempre caratterizzata.<br />
io e mio fratello, per manifestazione d&#8217;amore e non per dovere, ci siamo dedicati a lei nei suoi ultimi istanti di vita. mio fratello più di quanto non abbia fatto io.<br />
non preciso che mio fratello è eterosessuale, e lo è, perché in questo momento non ho voglia di affrontare stereotipi tipo &#8220;gay sensibili&#8221; o &#8220;africani col ritmo nel sangue&#8221;.</p>
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		<title>Di: prosaica</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2007/07/22/mi-prendo-cura-di-te/comment-page-1/#comment-1731</link>
		<dc:creator>prosaica</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jul 2007 15:31:47 +0000</pubDate>
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		<description>Viss, a me sembra che distinguere istinto ed educazione sia molto difficile. Io ho allattato ogni volta per circa un anno, ma per il resto non mi pare di accudire i figli più e/o meglio di mio marito.
Quanto ai maschi che giocano con la Barbie, ne vedo davvero pochi, anche se in casa mia di bimbi e di Barbie ce ne sono in abbondanza. 
Che la nostra società educhi molto diversamente maschi e femmine non si può negare. Quando educheremo tutti alla stessa maniera, e obbligheremo gli uomini ad andare in congedo per cinque mesi tutte le volte che hanno un figlio, potremo riparlarne.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Viss, a me sembra che distinguere istinto ed educazione sia molto difficile. Io ho allattato ogni volta per circa un anno, ma per il resto non mi pare di accudire i figli più e/o meglio di mio marito.<br />
Quanto ai maschi che giocano con la Barbie, ne vedo davvero pochi, anche se in casa mia di bimbi e di Barbie ce ne sono in abbondanza.<br />
Che la nostra società educhi molto diversamente maschi e femmine non si può negare. Quando educheremo tutti alla stessa maniera, e obbligheremo gli uomini ad andare in congedo per cinque mesi tutte le volte che hanno un figlio, potremo riparlarne.</p>
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		<title>Di: viscontessa</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2007/07/22/mi-prendo-cura-di-te/comment-page-1/#comment-1721</link>
		<dc:creator>viscontessa</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jul 2007 16:30:36 +0000</pubDate>
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		<description>FikaSicula, non abbiamo solo un utero e un bacino che ci predispone al parto, ma abbiamo anche delle mammelle che nonostante i tempi che corrono, sono state create per nutrire la prole per molto tempo. Tutti dettagli che contribuiscono a creare un forte legame tra madre e figlio e contribuiscono ad educare naturalmente la femmina ad un riconoscimento dei bisogni primari di un essere vivente anche quando questo non può esprimersi a parole. Le bambole non c&#039;entrano niente, le bambine di oggi giocano alla play station e i maschi con le Barbie ma questo non priva di senso materno o, chiamiamola sensibilità, le ragazzine cresciute a play station e non rende omosessuali i bambini cresciuti con le Barbie. Le famose armi giocattolo diventate lo spettro di ogni madre moderna (guai a regalare il fucilino a Luigino) non rappresentavano un indottrinamento alla violenza e all&#039;uso delle armi, milioni di miei coetanei sono cresciuti con le pistoline giocattolo e non per questo sono diventati dei serial killer, i giocattoli non plagiano, siamo noi genitori che plagiamo i nostri figli conferendo ai giocattoli il significato che noi vogliamo dargli. Basta pensare a quanta curiosità mostrano i bambini per gli animali e quanta paura ne hanno più da grandicelli, quando si portano alle spalle una famiglia che ha paura di una vespa, di un cane o di una cavalletta.
Ciò detto l&#039;istinto materno non ha niente a che vedere con l&#039;educazione dei propri figli, la natura ci ha dotate di questo istinto perché ci prendessimo cura dei nostri cuccioli fino a quando non sono ancora in grado di sviluppare alcuna relazione umana con il mondo circostante, ma l&#039;educazione è ben altra cosa e dovrebbe essere frutto di un contesto familiare e sociale nel quale la madre non ha più l&#039;esclusiva del rapporto con il proprio figlio. Nelle vecchie famiglie dove non esistevano i figli unici e nelle quali i nonni, gli zii e i fratelli vivevano tutti insieme, i bambini non venivano educati dalla madre che esauriva il suo compito con lo svezzamento, ma dall&#039;intera comunità di parenti che offriva ciascuno a modo proprio un modello comportamentale ben distinto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>FikaSicula, non abbiamo solo un utero e un bacino che ci predispone al parto, ma abbiamo anche delle mammelle che nonostante i tempi che corrono, sono state create per nutrire la prole per molto tempo. Tutti dettagli che contribuiscono a creare un forte legame tra madre e figlio e contribuiscono ad educare naturalmente la femmina ad un riconoscimento dei bisogni primari di un essere vivente anche quando questo non può esprimersi a parole. Le bambole non c&#8217;entrano niente, le bambine di oggi giocano alla play station e i maschi con le Barbie ma questo non priva di senso materno o, chiamiamola sensibilità, le ragazzine cresciute a play station e non rende omosessuali i bambini cresciuti con le Barbie. Le famose armi giocattolo diventate lo spettro di ogni madre moderna (guai a regalare il fucilino a Luigino) non rappresentavano un indottrinamento alla violenza e all&#8217;uso delle armi, milioni di miei coetanei sono cresciuti con le pistoline giocattolo e non per questo sono diventati dei serial killer, i giocattoli non plagiano, siamo noi genitori che plagiamo i nostri figli conferendo ai giocattoli il significato che noi vogliamo dargli. Basta pensare a quanta curiosità mostrano i bambini per gli animali e quanta paura ne hanno più da grandicelli, quando si portano alle spalle una famiglia che ha paura di una vespa, di un cane o di una cavalletta.<br />
Ciò detto l&#8217;istinto materno non ha niente a che vedere con l&#8217;educazione dei propri figli, la natura ci ha dotate di questo istinto perché ci prendessimo cura dei nostri cuccioli fino a quando non sono ancora in grado di sviluppare alcuna relazione umana con il mondo circostante, ma l&#8217;educazione è ben altra cosa e dovrebbe essere frutto di un contesto familiare e sociale nel quale la madre non ha più l&#8217;esclusiva del rapporto con il proprio figlio. Nelle vecchie famiglie dove non esistevano i figli unici e nelle quali i nonni, gli zii e i fratelli vivevano tutti insieme, i bambini non venivano educati dalla madre che esauriva il suo compito con lo svezzamento, ma dall&#8217;intera comunità di parenti che offriva ciascuno a modo proprio un modello comportamentale ben distinto.</p>
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	<item>
		<title>Di: FikaSicula</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2007/07/22/mi-prendo-cura-di-te/comment-page-1/#comment-1715</link>
		<dc:creator>FikaSicula</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jul 2007 14:28:18 +0000</pubDate>
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		<description>Viscontessa,
io non sono sicura di essere stata creata per accudire prole. la creazione e l&#039;accudimento non penso siano qualifiche attribuibili a me (per lo meno). non so le altre ma per me tanti anni di giochini con le bambole che fanno pupu&#039; e che vanno allattati per gioco sono indottrinamento, plagio.
l&#039;unica cosa che riconosco è che abbiamo un utero e fisiologicamente siamo predisposte al parto. sul piano dei sentimenti io non credo poi ci siano invece delle note innate. non credo al concetto di sensibilità maggiore (semmai diversa) e non mi spingo sino all&#039;autoesaltazione e all&#039;apologia del modello femminile per dire che io sono così materna da poter salvare il mondo.
io vedo donne guerrafondaie, assassine, invidiose, cattive, nemiche della natura...
vedo madri che si nascondono dietro la presunta benevolenza che hanno per i loro figli quando invece li plagiano, li crescono a loro immagine e somiglianza, li molestano in ogni senso...
le madri non mi pare uccidano quando le necessità lo richiedono. non da quello che ho letto e che ho visto. semplicemente io penso che molte madri dei propri figli se ne fottono e il problema è che non lo possono dire.
forse dirlo, ripercorrere la strada a ritroso per definire il disinteresse ci darebbe modo di riappropriarci di un sentire nuovo, più sincero, magari vero...
ma per il momento io mi sento oppressa da troppi condizionamenti culturali per poter dire di amare una figlia nel modo più libero e giusto per lei e per me...
ancora penso di scimmiottare, di fare il verso a mia madre o a mio padre...
perchè per quanto possiamo allontanarci dall&#039;ambiente in cui siamo cresciute io non credo che nelle nostre esperienze poi manchi il riflesso di quello che altr* hanno fatto a noi...
e questo non mi pare istinto ne in senso buono ne&#039; in quello cattivo. mi pare solo un tramandarsi cattive abitudini che attraverso l&#039;istruzione ora forse si tende ancora di più a mistificare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Viscontessa,<br />
io non sono sicura di essere stata creata per accudire prole. la creazione e l&#8217;accudimento non penso siano qualifiche attribuibili a me (per lo meno). non so le altre ma per me tanti anni di giochini con le bambole che fanno pupu&#8217; e che vanno allattati per gioco sono indottrinamento, plagio.<br />
l&#8217;unica cosa che riconosco è che abbiamo un utero e fisiologicamente siamo predisposte al parto. sul piano dei sentimenti io non credo poi ci siano invece delle note innate. non credo al concetto di sensibilità maggiore (semmai diversa) e non mi spingo sino all&#8217;autoesaltazione e all&#8217;apologia del modello femminile per dire che io sono così materna da poter salvare il mondo.<br />
io vedo donne guerrafondaie, assassine, invidiose, cattive, nemiche della natura&#8230;<br />
vedo madri che si nascondono dietro la presunta benevolenza che hanno per i loro figli quando invece li plagiano, li crescono a loro immagine e somiglianza, li molestano in ogni senso&#8230;<br />
le madri non mi pare uccidano quando le necessità lo richiedono. non da quello che ho letto e che ho visto. semplicemente io penso che molte madri dei propri figli se ne fottono e il problema è che non lo possono dire.<br />
forse dirlo, ripercorrere la strada a ritroso per definire il disinteresse ci darebbe modo di riappropriarci di un sentire nuovo, più sincero, magari vero&#8230;<br />
ma per il momento io mi sento oppressa da troppi condizionamenti culturali per poter dire di amare una figlia nel modo più libero e giusto per lei e per me&#8230;<br />
ancora penso di scimmiottare, di fare il verso a mia madre o a mio padre&#8230;<br />
perchè per quanto possiamo allontanarci dall&#8217;ambiente in cui siamo cresciute io non credo che nelle nostre esperienze poi manchi il riflesso di quello che altr* hanno fatto a noi&#8230;<br />
e questo non mi pare istinto ne in senso buono ne&#8217; in quello cattivo. mi pare solo un tramandarsi cattive abitudini che attraverso l&#8217;istruzione ora forse si tende ancora di più a mistificare.</p>
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	<item>
		<title>Di: viscontessa</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2007/07/22/mi-prendo-cura-di-te/comment-page-1/#comment-1709</link>
		<dc:creator>viscontessa</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jul 2007 08:54:14 +0000</pubDate>
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		<description>FikaSicula, ho la sensazione che tu stia esaltando l&#039;amore materno oltre ogni limite umano.
Quando parlo di istinto materno mi riferisco alla maggiore sensibilità femminile che deriva probabilmente dall&#039;essere state create per accudire la prole, una predisposizione naturale che non beatifica in toto il genere femminile ma rappresenta una delle caratteristiche della donna così come ve ne sono altre, del tutto apprezzabili, del maschio. Non stiamo parlando delle caratteristiche individuali di ciascuna di noi, anche io ho una figlia ma mantengo intatto il mio sano egoismo e non sacrifico la mia vita in nome di mia figlia, ciò non significa che non vi sia una predisposizione di genere che non può essere negata per il timore che il riconoscerla costringa la donna ad essere “santa”.
In natura le madri uccidono i propri figli quando le necessità lo richiedono perché l&#039;istinto materno appunto, non è il bene assoluto, non è l&#039;equivalente dell&#039;amore incondizionato e persino autolesionistico, ma un semplice meccanismo di tutela della specie.
Non confondiamo insomma l&#039;istinto materno, la maggiore sensibilità della donna, la sua capacità di comprendere meglio degli uomini le esigenze altrui, con il ruolo che, per colpa di questo istinto, la società ha per secoli ritagliato alla donna. Sono due cose molto diverse che non vanno confuse e a mio avviso non va neanche negato ciò che di buono c&#039;è in noi, per condannare l&#039;uso improprio che è ne è stato fatto per secoli.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>FikaSicula, ho la sensazione che tu stia esaltando l&#8217;amore materno oltre ogni limite umano.<br />
Quando parlo di istinto materno mi riferisco alla maggiore sensibilità femminile che deriva probabilmente dall&#8217;essere state create per accudire la prole, una predisposizione naturale che non beatifica in toto il genere femminile ma rappresenta una delle caratteristiche della donna così come ve ne sono altre, del tutto apprezzabili, del maschio. Non stiamo parlando delle caratteristiche individuali di ciascuna di noi, anche io ho una figlia ma mantengo intatto il mio sano egoismo e non sacrifico la mia vita in nome di mia figlia, ciò non significa che non vi sia una predisposizione di genere che non può essere negata per il timore che il riconoscerla costringa la donna ad essere “santa”.<br />
In natura le madri uccidono i propri figli quando le necessità lo richiedono perché l&#8217;istinto materno appunto, non è il bene assoluto, non è l&#8217;equivalente dell&#8217;amore incondizionato e persino autolesionistico, ma un semplice meccanismo di tutela della specie.<br />
Non confondiamo insomma l&#8217;istinto materno, la maggiore sensibilità della donna, la sua capacità di comprendere meglio degli uomini le esigenze altrui, con il ruolo che, per colpa di questo istinto, la società ha per secoli ritagliato alla donna. Sono due cose molto diverse che non vanno confuse e a mio avviso non va neanche negato ciò che di buono c&#8217;è in noi, per condannare l&#8217;uso improprio che è ne è stato fatto per secoli.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: FikaSicula</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2007/07/22/mi-prendo-cura-di-te/comment-page-1/#comment-1706</link>
		<dc:creator>FikaSicula</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jul 2007 14:09:43 +0000</pubDate>
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		<description>Non so Viscontessa se è davvero così per tutte le donne. Sull&#039;istinto materno se ne sono dette tante ma io la penso come chi dice che sia una &lt;a href=&quot;http://www.ecologiasociale.org/pg/istintomaterno.html&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;grande mistificazione&lt;/a&gt;
o meglio un ruolo che ci hanno obbligato a rivestire. Altrimenti non si spiegherebbero i numerosi infanticidi (&quot;Il rifiuto della maternità - L&#039;infanticidio in Italia dall&#039;Ottocento ai giorni nostri&quot; di Giulia di Bello e Patrizia Meringolo - Edizioni Ets) o la sempre più crescente consapevolezza che le madri non sempre amano i propri figli &lt;a href=&quot;http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?isbn=8804560509&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;come nel libro della De Gregorio&lt;/a&gt;.
E&#039; spesso molto complicato accettare questa cosa (come lo è stato nel caso della franzoni... una delle teorie chiave degli innocentisti è che &quot;una madre non fa male al proprio figlio proprio in quanto madre&quot;) ma chi è madre sa bene che un figlio lo si ama mettendo sulla bilancia anche l&#039;amore per se&#039; e se quello non è in eguale misura gli scompensi sono tanti. A me pare che la società sia lì a chiederci di essere amorevoli e affettuose e che abbia paura di sentirsi rivelare che siamo anche egoiste, arrabbiate e che potremmo uccidere per questo. non è questa l&#039;immagine che della madre (clone della madonna da secoli per imposizione culturale) si vuole avere. a me pare che questo non lasci grande libertà a me (a noi, se volete) che voglio potere avere lo spazio per rivelare i miei egoismi. penso che sia sano e che questa forse sia la base migliore per costruire rapporti non basati sulla frustrazione, sui ricatti psicologici, sulle dipendenze reciproche, sulle molestie psicologiche e morali...
a me piace ritenere che sia possibile dire che siamo umane e che abbiamo la libertà di scegliere ciò che vogliamo essere. e libertà per me vuol dire anche poter affermare che le donne non sono tutte uguali e che l&#039;istinto materno è una cosa imposta come quel &quot;diritto naturale&quot; cattolico che vieterebbe l&#039;unione tra omosessuali perchè così natura impone. la cura è una cosa che forse si misura rispetto alla cura che qualcun&#039;altro ha di te. a quello che per te rappresenta, se un bene prezioso, una limitazione, un disturbo, una invasione della tua vita... 
non c&#039;e&#039; da sentirsi in colpa se non si può o non si ha voglia di prendersi cura del padre. La Bindi ti dirà che così si distrugge una impalcatura di questo lieto paese democratico in cui lo stato sociale è completamente affidato alle donne (o ai figli in generale) ma per quello che mi riguarda penso che sia naturale che tu abbia cura del tuo cane e che ti dispiaccia per lui...


grazie a te restodelmondo per quello che dici perchè credo sia liberatorio. siamo umane e perciò diverse. rispetto agli uomini...
io credo che molti, certamente non tutti e non allo stesso modo, abbiano una passione per i/le più deboli.
quando vedono una cosa piccina che piange (a meno che a casa non li hanno educati ad essere schifati se un neonato sporca il pannolino) a me pare che anche loro abbiano un istinto di protezione.
lo rivelano anche nella scelta delle partner o nella maniera in cui vivono alcune relazioni sessuali. neppure questa è legge universale, giammai, ma temo sia una circostanza dovuta a fattori ambientali perchè spesso diventiamo quello che gli altri vogliono farci diventare. non vi è mai capitato di avere a che fare con uomini che prediligono partner deboli, fragili, &quot;più femminili&quot; come dicono loro e bisognose di aiuto, soccorso che faccia sentire loro eroi impavidi e forti? avete mai avuto a che fare con uomini che si lasciano &quot;smontare&quot;, nel bel mezzo di un incontro sessuale, se la partner è un po&#039; più aggressiva... una che prende l&#039;iniziativa insomma e che ha voglia di dominare il gioco?
non vi è mai capitato di sentire da alcuni uomini che amano le creature arrendevoli, compiacenti e con atteggiamento timido come le geishe?
poi, si sono d&#039;accordo restodelmondo: ho conosciuto anch&#039;io gay assolutamente privi di sensibilità...
mi sembrano luoghi comuni. i gay sono esseri umani come le donne, come tutti, credo. :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non so Viscontessa se è davvero così per tutte le donne. Sull&#8217;istinto materno se ne sono dette tante ma io la penso come chi dice che sia una <a href="http://www.ecologiasociale.org/pg/istintomaterno.html" rel="nofollow">grande mistificazione</a><br />
o meglio un ruolo che ci hanno obbligato a rivestire. Altrimenti non si spiegherebbero i numerosi infanticidi (&#8221;Il rifiuto della maternità &#8211; L&#8217;infanticidio in Italia dall&#8217;Ottocento ai giorni nostri&#8221; di Giulia di Bello e Patrizia Meringolo &#8211; Edizioni Ets) o la sempre più crescente consapevolezza che le madri non sempre amano i propri figli <a href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?isbn=8804560509" rel="nofollow">come nel libro della De Gregorio</a>.<br />
E&#8217; spesso molto complicato accettare questa cosa (come lo è stato nel caso della franzoni&#8230; una delle teorie chiave degli innocentisti è che &#8220;una madre non fa male al proprio figlio proprio in quanto madre&#8221;) ma chi è madre sa bene che un figlio lo si ama mettendo sulla bilancia anche l&#8217;amore per se&#8217; e se quello non è in eguale misura gli scompensi sono tanti. A me pare che la società sia lì a chiederci di essere amorevoli e affettuose e che abbia paura di sentirsi rivelare che siamo anche egoiste, arrabbiate e che potremmo uccidere per questo. non è questa l&#8217;immagine che della madre (clone della madonna da secoli per imposizione culturale) si vuole avere. a me pare che questo non lasci grande libertà a me (a noi, se volete) che voglio potere avere lo spazio per rivelare i miei egoismi. penso che sia sano e che questa forse sia la base migliore per costruire rapporti non basati sulla frustrazione, sui ricatti psicologici, sulle dipendenze reciproche, sulle molestie psicologiche e morali&#8230;<br />
a me piace ritenere che sia possibile dire che siamo umane e che abbiamo la libertà di scegliere ciò che vogliamo essere. e libertà per me vuol dire anche poter affermare che le donne non sono tutte uguali e che l&#8217;istinto materno è una cosa imposta come quel &#8220;diritto naturale&#8221; cattolico che vieterebbe l&#8217;unione tra omosessuali perchè così natura impone. la cura è una cosa che forse si misura rispetto alla cura che qualcun&#8217;altro ha di te. a quello che per te rappresenta, se un bene prezioso, una limitazione, un disturbo, una invasione della tua vita&#8230;<br />
non c&#8217;e&#8217; da sentirsi in colpa se non si può o non si ha voglia di prendersi cura del padre. La Bindi ti dirà che così si distrugge una impalcatura di questo lieto paese democratico in cui lo stato sociale è completamente affidato alle donne (o ai figli in generale) ma per quello che mi riguarda penso che sia naturale che tu abbia cura del tuo cane e che ti dispiaccia per lui&#8230;</p>
<p>grazie a te restodelmondo per quello che dici perchè credo sia liberatorio. siamo umane e perciò diverse. rispetto agli uomini&#8230;<br />
io credo che molti, certamente non tutti e non allo stesso modo, abbiano una passione per i/le più deboli.<br />
quando vedono una cosa piccina che piange (a meno che a casa non li hanno educati ad essere schifati se un neonato sporca il pannolino) a me pare che anche loro abbiano un istinto di protezione.<br />
lo rivelano anche nella scelta delle partner o nella maniera in cui vivono alcune relazioni sessuali. neppure questa è legge universale, giammai, ma temo sia una circostanza dovuta a fattori ambientali perchè spesso diventiamo quello che gli altri vogliono farci diventare. non vi è mai capitato di avere a che fare con uomini che prediligono partner deboli, fragili, &#8220;più femminili&#8221; come dicono loro e bisognose di aiuto, soccorso che faccia sentire loro eroi impavidi e forti? avete mai avuto a che fare con uomini che si lasciano &#8220;smontare&#8221;, nel bel mezzo di un incontro sessuale, se la partner è un po&#8217; più aggressiva&#8230; una che prende l&#8217;iniziativa insomma e che ha voglia di dominare il gioco?<br />
non vi è mai capitato di sentire da alcuni uomini che amano le creature arrendevoli, compiacenti e con atteggiamento timido come le geishe?<br />
poi, si sono d&#8217;accordo restodelmondo: ho conosciuto anch&#8217;io gay assolutamente privi di sensibilità&#8230;<br />
mi sembrano luoghi comuni. i gay sono esseri umani come le donne, come tutti, credo. <img src='http://www.sorelleditalia.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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	<item>
		<title>Di: restodelmondo</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2007/07/22/mi-prendo-cura-di-te/comment-page-1/#comment-1705</link>
		<dc:creator>restodelmondo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jul 2007 11:44:44 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie, FikaSicula.

Io voglio fare figli - e mi rendo conto che è il &quot;gene egoista&quot; che mi sta prendendo d&#039;assalto, dritto al cervello più profondo. In generale mi fa piacere prendermi cura degli altri.

Ma ogi donna è diversa - io, ad esempio, sono assolutamente capace di ignorare qualunque essere umano se interferisce con qualcosa su cui sono concentrata. Tratto che ho preso da mia madre... e se avessi figli sarei molto contenta della presenza di mio marito.

Inoltre, così come mi sono felicemente sposata nel momento in cui nessuno si aspettava che &quot;regolarizassi la posizione&quot; (per usare un simpatico lessico da anni &#039;50), penso che la libertà di accudire gli altri - libertà nella pratica, vedi ospedali non fatiscenti; libertà nei detti-non-detti delle imposizioni di un modello - possa rendere le donne migliori nel loro prendersi cura degli altri.

PS, Roberta: un cugino di mio marito sta crescendo una bambina da solo. Facendo un ottimo lavoro, anche a parere delle sue zie (e si sa come sono le zie). E (scusa se sono diretta) piantiamola con l&#039;idea che i gay siano necessariamente più sensibili: ne conosco alcuni (e alcune lesbiche) a cui non affiderei un canarino.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie, FikaSicula.</p>
<p>Io voglio fare figli &#8211; e mi rendo conto che è il &#8220;gene egoista&#8221; che mi sta prendendo d&#8217;assalto, dritto al cervello più profondo. In generale mi fa piacere prendermi cura degli altri.</p>
<p>Ma ogi donna è diversa &#8211; io, ad esempio, sono assolutamente capace di ignorare qualunque essere umano se interferisce con qualcosa su cui sono concentrata. Tratto che ho preso da mia madre&#8230; e se avessi figli sarei molto contenta della presenza di mio marito.</p>
<p>Inoltre, così come mi sono felicemente sposata nel momento in cui nessuno si aspettava che &#8220;regolarizassi la posizione&#8221; (per usare un simpatico lessico da anni &#8216;50), penso che la libertà di accudire gli altri &#8211; libertà nella pratica, vedi ospedali non fatiscenti; libertà nei detti-non-detti delle imposizioni di un modello &#8211; possa rendere le donne migliori nel loro prendersi cura degli altri.</p>
<p>PS, Roberta: un cugino di mio marito sta crescendo una bambina da solo. Facendo un ottimo lavoro, anche a parere delle sue zie (e si sa come sono le zie). E (scusa se sono diretta) piantiamola con l&#8217;idea che i gay siano necessariamente più sensibili: ne conosco alcuni (e alcune lesbiche) a cui non affiderei un canarino.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: viscontessa</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2007/07/22/mi-prendo-cura-di-te/comment-page-1/#comment-1704</link>
		<dc:creator>viscontessa</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jul 2007 07:51:22 +0000</pubDate>
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		<description>FikaSicula, io sono abbastanza convinta che l&#039;istinto, quello materno come quello sessuale o quello di sopravvivenza, siano ancora alla base della maggior parte delle azioni del genere umano. L&#039;istinto è duro a morire, duemila anni di storia del cristianesimo e siamo ancora qui ad ammazzarci in nome di un Dio che predicava il perdono. Le società di evolvono, cambiano e con il tempo imparano ad acquisire quella sensibilità in grado di ridurre alla ragione anche gli istinti più bestiali, ma a mio avviso siamo ancora molto lontani dal poter affermare che la ragione batte l&#039;istinto. E l&#039;istinto materno non fa differenza, non volere figli, sceglierne di non averne niente toglie alla naturale predisposizione femminile ad accorgersi e prendersi cura dei più deboli, la maggior parte delle donne sono più sensibili dei maschi ai bisogni degli altri e sono più capaci di occuparsi del prossimo.
Ciò detto possiamo parlare dell&#039;obbligo di farlo che è un discorso molto diverso e sul quale ti do pienamente ragione: si da per scontato che le donne lo facciano e lo si fa in una maniera così palese da delegare di fatto a loro le carenze di un sistema assistenzialistico che nel nostro paese fa schifo.
Fa schifo per quanto riguarda la cura degli anziani e dei malati ma lo fa anche per quanto riguarda la cura dei bambini che i nostri politici ci invitano così caldamente a mettere al mondo per poi “dimenticarsi” che i bambini hanno bisogno di qualcuno che si occupi di loro e che di solito sono le nonne, quelle stesse donne che hanno tirato su noi, che hanno lavorato tutta la vita e che adesso vogliamo mandare in pensione come gli uomini come se alle donne non fosse richiesto il doppio del lavoro di un uomo. 
Poi volendo posso parlarti della mia esperienza personale che passa attraverso il ricovero presso un istituto da oltre dieci anni di mio padre che io vado a trovare molto di rado. Non ce la faccio, semplicemente, nonostante sia mio padre, non provo la necessità di occuparmi di lui ma quando è morto il mio cane, nonostante stesse benissimo, mi sono accorta che sarebbe morto da uno sguardo e questo perché la naturale predisposizione femminile ad accorgersi delle sofferenze altrui, è insita in ciascuna di noi. Poi ognuna, come vedi, ne fa l&#039;uso che crede.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>FikaSicula, io sono abbastanza convinta che l&#8217;istinto, quello materno come quello sessuale o quello di sopravvivenza, siano ancora alla base della maggior parte delle azioni del genere umano. L&#8217;istinto è duro a morire, duemila anni di storia del cristianesimo e siamo ancora qui ad ammazzarci in nome di un Dio che predicava il perdono. Le società di evolvono, cambiano e con il tempo imparano ad acquisire quella sensibilità in grado di ridurre alla ragione anche gli istinti più bestiali, ma a mio avviso siamo ancora molto lontani dal poter affermare che la ragione batte l&#8217;istinto. E l&#8217;istinto materno non fa differenza, non volere figli, sceglierne di non averne niente toglie alla naturale predisposizione femminile ad accorgersi e prendersi cura dei più deboli, la maggior parte delle donne sono più sensibili dei maschi ai bisogni degli altri e sono più capaci di occuparsi del prossimo.<br />
Ciò detto possiamo parlare dell&#8217;obbligo di farlo che è un discorso molto diverso e sul quale ti do pienamente ragione: si da per scontato che le donne lo facciano e lo si fa in una maniera così palese da delegare di fatto a loro le carenze di un sistema assistenzialistico che nel nostro paese fa schifo.<br />
Fa schifo per quanto riguarda la cura degli anziani e dei malati ma lo fa anche per quanto riguarda la cura dei bambini che i nostri politici ci invitano così caldamente a mettere al mondo per poi “dimenticarsi” che i bambini hanno bisogno di qualcuno che si occupi di loro e che di solito sono le nonne, quelle stesse donne che hanno tirato su noi, che hanno lavorato tutta la vita e che adesso vogliamo mandare in pensione come gli uomini come se alle donne non fosse richiesto il doppio del lavoro di un uomo.<br />
Poi volendo posso parlarti della mia esperienza personale che passa attraverso il ricovero presso un istituto da oltre dieci anni di mio padre che io vado a trovare molto di rado. Non ce la faccio, semplicemente, nonostante sia mio padre, non provo la necessità di occuparmi di lui ma quando è morto il mio cane, nonostante stesse benissimo, mi sono accorta che sarebbe morto da uno sguardo e questo perché la naturale predisposizione femminile ad accorgersi delle sofferenze altrui, è insita in ciascuna di noi. Poi ognuna, come vedi, ne fa l&#8217;uso che crede.</p>
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	<item>
		<title>Di: FikaSicula</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2007/07/22/mi-prendo-cura-di-te/comment-page-1/#comment-1703</link>
		<dc:creator>FikaSicula</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jul 2007 00:08:05 +0000</pubDate>
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		<description>grazie hooverine per averlo detto :)))
e per aver rivendicato uno spazio di libertà...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie hooverine per averlo detto <img src='http://www.sorelleditalia.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> ))<br />
e per aver rivendicato uno spazio di libertà&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: hooverine</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2007/07/22/mi-prendo-cura-di-te/comment-page-1/#comment-1699</link>
		<dc:creator>hooverine</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Jul 2007 23:29:48 +0000</pubDate>
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		<description>non mi sono presa cura di mio nonno, non mi sono presa cura di mio padre, non voglio figli (almeno coscientemente), l&#039;unica cosa che sono capace di fare è cucinare per gli amici e dare l&#039;aspirina al mio compagno. mi sono sempre sottratta affinché non si pretendesse da me ciò che non sono affatto capace di dare. rifuggo come la peste lo spirito da crocerossina. :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non mi sono presa cura di mio nonno, non mi sono presa cura di mio padre, non voglio figli (almeno coscientemente), l&#8217;unica cosa che sono capace di fare è cucinare per gli amici e dare l&#8217;aspirina al mio compagno. mi sono sempre sottratta affinché non si pretendesse da me ciò che non sono affatto capace di dare. rifuggo come la peste lo spirito da crocerossina. <img src='http://www.sorelleditalia.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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