Sorelle d'Italia

Il diario di Barbablù.

Molte persone scrivono un diario personale.

Anch’io lo scrivo e faccio ben attenzione a non lasciarlo in giro.

Aspetto la mia amica e ho, davanti a me, un quaderno lilla, molto bello. Lo apro. Ho letto parte del quaderno scoprendo cose di cui non è bene sapere e confermando molte delle intuizioni, che cercavo di cacciare via, sul suo conto. Non è il caso di parlarle, sono in torto marcio, ma adesso non ho idea di come comportarmi con lei che è, nei miei confronti, l’esatto contrario di ciò che ho letto sul quaderno.

Nei settimanali di psicologia, chiedo venia agli psicologi veri!, si dice che alcune menti siano ‘dicotomiche’, vale a dire ‘divise’, tra ciò che fanno e pensano per le più svariate ragioni. Nei settimanali di psicologia, chiedo venia agli psicologi veri!, si dice che scrivere un diario sia terapeutico. Forse tutti i diari personali sono "stanze di Barbablù" dove metterci dolori, assassinii, mancanze e esperienze ma quanto viene superato o metabolizzato? Quanta rabbia viene trasformata? Non ho argomentazioni: ci vuole un esperto. In quanto a me, posso dire che ho richiuso il quaderno e dimenticato nel ricordo dell’antico detto vagamente paranoico: "Se gli altri sapessero quel che penso di loro parlerebbero di me ancora peggio." 

7 luglio 2007
19:34, sabato
Roberta SG
Filed under : Ambiente, Personale, Senza categoria, Società
Tags: , , ,

Related:

Commenti : 5
 
5 commenti

(#) Quello che disse Thumper

sabato 7 luglio 2007 alle 21:03

1

a volte io rileggo il mio di diario e mi stupisco di quello che ci trovo scritto…

(#) Quello che disse Azalais

sabato 7 luglio 2007 alle 23:16

2

Succede anche a me quello che succede a thumper. In più, dato che non digerisco gli errori che ho fatto, tendo a dimenticare ciò che non mi va di ricordare. La mia memoria cartacea segue quella corporea: ho bruciato più quaderni io che una squadra di piromani. E questo, lo so, non è bene.
Sono un po’ OT, mi dispiace.

(#) Quello che disse Hagar

lunedì 9 luglio 2007 alle 13:29

3

Per me “scrivere” è sempre terapeutico, anche se la parola “terapeutico” da il senso di qualcosa di malato da curare.
Scrivere è far uscire fuori le cose non dette, a noi stessi e/o agli altri, così si impedisce che si impliglino dentro di noi e comincino a far danno ad altri (o a noi stessi) e che non c’entrano niente. Ci iimpediscono di proiettere su altri cose che riguardano altri ancora. Perciò scrivere è come un riequilibratore delle nostre emozioni più interne. Di certo per me è stato il modo per raggiungere la mia profondità più intima e scoprire cose di me e del mio passato alle quali non sapevo neanche dare un nome.
Quindi SI, SI e ancora SI allo scrivere. Anche barzellette!

(#) Quello che disse carlo

domenica 11 novembre 2007 alle 17:21

4

fa schifo quello che hai scritto

(#) Quello che disse Giulia

domenica 11 novembre 2007 alle 18:29

5

Schifo, cacca, brutto, buuu. Evviva i commenti costruttivi e intelligenti.

Lascia un commento

XHTML: You can use these tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

About:

Dietro ad ogni grande blog c'è una grande donna.