Dai diamanti non nasce niente…
Le donne sono degli esseri stralunati e pieni di stranezze incomprensibili.
Con le donne non sai mai come ti devi comportare, porti dei fiori alla tua compagna e quella ti chiede cosa hai combinato per essere così stranamente gentile, la volta dopo porti a casa un etto di prosciutto e quella si lamenta della tua mancanza di romanticismo e quando il giorno dopo le dici che hai prenotato un ristorantino a lume di candela, quella ti si rivolta contro chiedendoti “e i bambini? Come facciamo con i bambini?” anche se i bambini hanno ormai vent’anni e sanno benissimo cosa fare di se stessi.
E poi le donne parlano in continuazione, metti insieme due donne che non si sono mai viste prima e quelle dopo mezz’ora si sono già raccontate tutta la loro vita compresi i particolari intimi sulla loro relazione con il compagno.
Donne! Non sai mai da che parte prenderle, non vedono l’ora di sposarsi e mettere su famiglia anche se tu cerchi di convincerle che non ti senti pronto, che le ami ma sei uno spirito libero, che la fedeltà è una virtù di cui non ti sei ancora ammantato e poi, alla prima scappatella matrimoniale fanno le valige e se ne vanno. “speravo che tu fossi cambiato” dicono un attimo prima di sbattere la porta di casa. “E perché dovevo cambiare?” ti chiedi tu affogando in un mare di camice da stirare.
E poi donne! “come sto vestita così?” “benissimo” rispondi tu con un sorriso a 56 denti e quelle corrono a cambiarsi tirando fuori dall’armadio un abito con il cartellino ancora attaccato sopra sostenendo che un abito vecchio e che semplicemente tu (bastardo!) non lo avevi mai notato.
Donne! Per loro il sesso è più complicato di una partita a Trivial Pursuit in russo! Perché per le donne il sesso non è mai solo sesso ma un’insieme di cose che tu non sarai mai in grado di valutare e comprendere fino in fondo.
Perché tu in fondo sei uno spirito semplice, torni a casa stanco dal lavoro e mentre lei spignatta tra i fornelli con i capelli tenuti su da un mestolo, tu vorresti metterglielo subito in bocca per rilassarti un po’ e lei invece ti racconta tutta la sua giornata di frustrazioni materne di impegni lavorativi e di guardaroba da rinnovare.
Per te la casa è mangiare, dormire, cacare, scopare e guardare le partite di calcio. Per lei invece è parlare, programmare, condividere, organizzare. Quando le vostre esigenze si incontrano con le sue, le cose vanno per il verso giusto ma quando il vostro sonno si interseca con la sua voglia di parlare o il vostro cacare con la sua esigenza di farsi una maschera di bellezza, allora la convivenza si fa più dura.
Però, siamo sinceri, se le vostre esigenze di base sono tutto sommato un po’ rozze ma comprensibili, quella della cacca è veramente una stranezza che non trova eguali in nessuna delle stranezze femminili.
Perché le donne, come tutti gli animali, defecano alla bisogna: il sistema è semplice, mi scappa, vado in bagno, mi ci trattengo il tempo necessario mentre con l’occasione rimetto a posto il mobiletto dei medicinali, tiro l’acqua, mi lavo ed esco.
Gli uomini invece no.
Gli uomini si alzano la mattina con quel pensiero fisso. Entrano in bagno e vi stazionano per almeno un’ora portandosi dietro, nella migliore delle ipotesi, l’ultimo numero di Tex Willer o di Lancia Story, ma ho conosciuto uomini che si portavano dietro anche il computer, i libri di studio e persino la macchina fotografica.
Quando poi escono finalmente dal bagno, si sentono in dovere di comunicare a tutta la famiglia l’esito finale del loro parto ed alcuni, se solo gli fosse concesso, esibirebbero anche una biopsia, un’immagine fotografica, una relazione scritta su quello che hanno appena prodotto.
Non solo sull’argomento non hanno alcun pudore, ma addirittura spesso ritengono che sia da quell’esigenza fisica che dipenda il buon esito della giornata. Una specie di oroscopo di merda da consultare spesso e ovunque e se per caso chiedi ad uomo quando l’ha fatta l’ultima volta, lui ti guarderà stupito e ti risponderà “stamattina!” un po’ offeso non tanto dalla domanda indiscreta, ma dal dubbio insito nella domanda stessa..
Per gli uomini ogni cacata è un parto, è la prova che anche loro sono capaci di creare qualcosa con il loro corpo, è il loro modo di sentirsi veramente appagati.
Piccole maternità quotidiane
Ahahah, è ahimè in parte vero.
Per quanto riguarda l’ultimo discorso della defecazione come momento forse più intimo di rapporto con il proprio corpo, non è forse un caso il modo di dire (non so se solo toscano) “andare di corpo”. “Sei andato di corpo?” è frase usata con lo stesso tono di “ero a farmi la barba” ![]()
(ovviamente intendevo “momento più intimo di rapporto col proprio corpo” per i maschi…)
anche io ho il vizio di comunicare l’esito.
sono malata? ![]()
o sono un uomo?
Ovviamente non ho potuto esimermi dall’inserire “cacca” fra i tag di questo post.
Vogliatemi bene solo per questo
Il mio vecchio amico Luca diceva che le donne non fanno la cacca. Chissà come ride quando vede la pubblicità della Marcuzzi che parla della sua naturale regolarità…
Da ragazza anch’io andavo in bagno con la settimana enigmistica, la matita e la gomma (le parole crociate NON si fanno a penna!).
Ma da quando il numero dei bagni è maggiore/uguale al numero degli abitanti della casa -1, e non al numero degli abitanti della casa -5, non ne sento più la necessità.
Adesso faccio come ha detto Vis: alla bisogna, pochi minuti, più per controllare che dopo sia tutto in ordine che altro.
Accipicchia…ma allora è vero che gli uomini sono fatti in serie! Pensavo fosse solo una particolarità del mio! Invece scopro che è praticamente universale..!Un po’ deprimente che noi donne si arrivi a parlare di certi argomenti che, da signore, eviteremmo, ma è un sintomo di quanto gli uomini ci esasperino con le loro ossessioni che ci sembrano sempre incredibilmente sciocche…Che brava sei, Viscontessa,parli di merda e noi sentiamo profumo di violette, tanto sei brava a parlarne…Grazie per avermi fatto sentire meno sola!
Io in bagno ci vado coi giornali che si compra mia sorella (Dive & Donna, DiPIù et simili). Aiutano parecchio, provate. ![]()
our io credevo di aver a che fare con un caso raro…ed invece scopro che anch’egli appartiene alla grande tribu’ dei “maschi”…che ridere mi ha fatto legger questo post… ;.)
Mio marito non è così (fortuna?)
Un amico in vacanza ci tediava tutti i giorni con le sue produzioni intestinali sostenendo che se non “la faceva tutta” gli veniva mal di testa (interessante correlazione). Il mio compagno è pudico e tace, ma le sedute di ore con giornale (o Sudoku) ci sono eccome.
… che dirti …. è vero !!!!
siamo proprio dei mattachioni su questo, una bella “cagata” è motivo di orgoglio… chissà perchè poi?
devo correre in bagno … poi ti dico!
ciao
il mio è un caso limite, temo. potrei giudicarmi fortunata perché il mio compagno - che peraltro mi tiene debitamente informata, quando siamo insieme - non vive con me, quindi perlopiù sfuggo al bollettino (per telefono, a quanto pare, non c’è gusto). vivo con le mie figlie che, come me, non aprono bocca sull’argomento. tuttavia, a non farmi patire la mancanza di ciò che le mie simili regolarmente sposate (o, dio non voglia, conviventi) ricevono tutti i giorni, pensa la mia mamma. tramite lei, infatti, ho un quadro chiaro e quotidianamente aggiornato delle funzioni intestinali di mio fratello. sono una donna completa, anch’io.
Divertente ![]()
no è che in effetti la volontà di potenza del maschio si esprime al suo meglio al gabinetto, convinto che solo lui sia dotato di “regolarità” senza dover spendere mezzo stipendio in yogurt per ritrovarla, e l’altro mezzo in imodium perchè ha esagerato nelle ricerche (cito anche l’altra pubblicità per parcondicio :-).
probabilmente è un retaggio di fase anale, per dirla con Freud (e vedrai che pure stavolta arriva qualcheduno che ce l’ha con Freud ehehehe)
Eppure di stitichezza ne soffrono più le donne degli uomini, ma non sarà che nella ricerca sempre più affannosa di spazi nostri dovremmo crearcene uno più lungo da dedicare all’espeltamento di questa funzione fisiologica?
io non ho mai parlato dei miei “parti anali” fino a qualche mese fa, quando a causa di un medicinale che dovevo prendere, in bagno praticamente non ci andavo PIU’. cosa per me che sono la regolarità in persona, davvero straniante. Ragion per cui comunicavo al compagno se ero andata o meno e da quanti giorni non producevo nulla…. lui divertito dalla stranezza della cosa uinusuale non era schifato ma divertito.
sarò un uomo anch’io?
(ora che sono tornata alla mia andatura da orologio svizzero, l’argomento non viene più toccato…)
Mai avrei creduto di poterelo dire o pensare e, invece, devo constatere che è proprio vero: Gli uomini sono fatti con lo stmpino.
Mio padre, quando vivevo a casa, mi aggiornava circa le sue funzioni intestinali. Dunque, penso che l’ossessiva attenzione circa la propria cacca sia un dato trans-generazionale che accomuna tutti i maschietti in un afflato di fratellanza fecale!
Comunque il brano di Viscontessa mi ha fatto molto divertire.
saluti a tutte/i
anna spina










2008