Sorelle d’Italia

Azione e Reazione…

Voglio condividere con voi un pezzo che ho riportato tempo fa nel mio blog personale.

Sono convinta che in Italia non solo non ci sia mai stata, non c’è e non ci sarà mai negli uomini la volontà di uguagliare veramente (nella sostanza) i diritti e i doveri con le donne, ma addirittura che la direzione che si sta percorrendo sia quella opposta al resto del mondo (non d’Europa… ma del Mondo, compreso il terzo). Altrove le donne conquistano terreno a vista d’occhio, con gli Stati Uniti d’America che mostrano di non sapere nemmeno più cos’è la disuguaglianza di sesso.  Qui, invece, c’è un Capo di Stato (quello Vaticano) che parla della necessità di riscoprire "il limite dei sessi" (non credo la parola "limite" gli abbia riportato alla mente Gesù ma semmai la Madonna), ma anche alle quote rosa derise da tutti i parlamentari maschi, di destra e di sinistra, all’unanimità come non mai. Penso all’esclusione dalla dirigenza del PD delle tre ministre donne attualmente in carica (dell’Ulivo), ma anche alla percentuale di lavoranti femminili in Italia molto inferiore a quella vantata dalle donne ARABE. Penso all’assenza delle donne in tutti i posti di comando di ogni settore della società e dell’economia italiana.

Insomma, penso che l’Italia stia andando contro corrente rispetto al resto del Pianeta, riscoprendo il fenomeno del dominio dell’uomo verso la donna, perchè… perché la donna sta cominciando a farsi sentire troppo. Sono le donne le più grandi rompicoglioni sulle questioni morali e di morale ne è rimasta ben poco in giro, Chiesa compresa.

Insomma, della serie "se state buone vi diamo qualcosina ogni trent’anni, se invece protestate… vi riportiamo a come stavate cinquant’anni fa". 

Scrivo qui di seguito il pezzo che descrive qual è la dinamica che si creava fino a pochissimo tempo fa quando la donna chiedeva e/o esercitava liberamente quelli che riteneva fossero già i suoi diritti. Spiega come reagiva il maschio, subito dopo e in branco. Ci vuole un’organizzazione al completo che dice SI all’internamento di una persona al manicomio, no? Giudici, familiari, medici… quindi, di fatto, un sistema. Non è passato molto tempo da allora per poter dire che le dinamiche sono cambiate e, anzi, i fatti mostrano il contrario. L’oggetto del contendere non è quello che si crede, cioè la Libertà della donna e i suoi diritti, ma l’influenza che questa Libertà e questi diritti avrebbero nelle dinamiche dell’esercizio del POTERE. Quindi, mi chiedo: Come farà mai l’uomo italiano a concedere "pacificamente" i veri diritti mancanti alle donne (ora sono quasi tutti finti) in un’Italia dove Chiesa e Mafia (notoriamente profondamente maschiliste) regnano sovrane da sempre?
 

Uno studente chiede ad un noto psichiatra se il comportamento del folle non sia uno dei tanti comportamenti possibili, soltanto poco convenzionale e meno diffuso, e il medico gli risponde:

 <<Come tutte le semplificazioni rischia di poter essere applicata solo in un certo numero di casi, però quella che lei fa è un’ipotesi molto forte e quindi può essere applicata in moltissimi casi. Ecco, ci limitiamo a dire che certamente i comportamenti sono giudicati tali da meritare il manicomio - parlo per lo meno fino a vent’anni fa - o no, a seconda del tipo di disturbo sociale che producono. Voglio dire che i maschi venivano ricoverati molto più che le donne, perché le donne, anche se gravemente sofferenti, erano in grado di fare i servizi di casa… Non so se è chiaro. Poi c’è stata una fase di ritorno delle donne al manicomio. Quando? Quando le donne hanno iniziato a muoversi, soprattutto a cavallo della Seconda Guerra Mondiale, per la riconquista della loro Libertà, di movimento prima di tutto, uscire sole, avere amicizie, eccetera. E’ allora che sono state messe di nuovo in manicomio. Quindi sono d’accordo con lei nel dire che, grosso modo, uno può fare le peggiori stralunatezze ma se non rompe le scatole ai potenti o ai familiari ricchi non viene ricoverato e non viene chiamato pazzo.>>

Il nome di questo noto psichiatra è Sergio Piro e la sua intervista è pubblicata in internet (Enciclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche).

18 Giugno 2007
23:37, Lunedì
Hagar
Filed under : Cultura, Società
Tags: , , ,

Related:

Blog reactions Commenti :
 
32 commenti

(#) Quello che disse Andrea Opletal

Martedì 19 Giugno 2007 alle 09:36

1

.. per me voi donne avete un potere sovrannaturale …e dovreste avere più spazio nel mondo ..!!!

devo però dire segnalare una cosa .. se in un ufficio (nel mio ufficio) dove ci sono 20 donne, ogni giorno è una guerra, ogni giorno c’è uno scontro, con antipatie, con simpatie, con cattiverie, con bugie … mi chiedo cosa sarebbe un mondo fatto di sole donne!
datemene atto … un po’ di squilibrio lo portereste! NO!

(#) Quello che disse Giulia

Martedì 19 Giugno 2007 alle 09:57

2

Andrea: hai ragione in parte. Nel senso che le rivalità fra donne sono una cosa insopportabile, e ci vorrebbe intelligenza da parte di tutte per capire che sono anche una perdita di tempo. Purtroppo sono basate quasi esclusivamente sulla competizione sessuale, cosa per cui ci armano fino dall’infanzia. Non c’è niente di soprannaturale in noi: pensare alle donne in termini di semidivinità è uno dei grandi errori storici degli uomini. Siamo persone. Uguali uguali a voi. Non c’è niente di divino o angelicato o diverso.

Personalmente in un mondo esclusivamente femminile mi romperei le scatole (mi mancherebbero il mio fidanzato e i miei amici… snif), però allo stato attuale delle cose lo squilibrio a nostro sfavore è piuttosto evidente.

(#) Quello che disse Hagar

Martedì 19 Giugno 2007 alle 09:58

3

Dici che le donne fanno così in ufficio? Può darsi. Per completezza ti dico come fanno gli uomini:
Ogni giorno un sotterfugio, un tradimento, un cambio di alleanza. Ogni giorno una spiata, una parolina sussurrata a spizzichi e bocconi vicino alla porta del cesso. Ogni giorno qualcosa da guadagnarci con qualcuno e lunghe, interminabili chiacchierate nei corridoi con questo e con quello (peggio delle comari), perché non basta che io sia alleato di Tizio o Caio, devo anche sapere cosa fa nel frattempo Sempronio e se posso già incularmi o no Catullo. Devo anche scoprire se posso infilare un piedino anche nell’altra scarpa, quella che sta dall’altra parte, per assicurarmi una buona rete di protezione sotto al culo…
Basta osservare i politici italiani alla TV (tutti maschi) per capire come funzionano le relazioni fra uomini anche in ufficio…
E insomma, credo sia tutto uguale, con l’unica differenza che le donne agiscono alla luce del sole, anche nelle loro manifestazioni “isteriche”, mentre gli uomini fanno quasi tutto dietro le spalle ormai, col sorriso e il coltello in mezzo ai denti.
Quanto a “cuttigghio” (mormorismo) posso dire che quello delle donne mi fa sempre morir da ridere mentre quello degli uomini è noiosissimo.

(#) Quello che disse Andrea Opletal

Martedì 19 Giugno 2007 alle 15:11

4

@giulia
concordo con te nel dire che lo squilibrio è evidente .. devi però darmi atto che il conflitto permanente tra voi donne è un fattore evidente… non credo che sia dovuto ad “una competizione sessuale” perchè i valori su cui vi confrontate sono diversi …
io credo in voi donne e sono convinto che avete una forza che può abbattere montagne (lo vivo in mia moglie e mia figlia) ma spesso la vostra complessità vi rema contro… se pensate “sì” dite “sì” smplice no!

@hagar
mi fai passare per maschilista incallito quando invece mi sento di essere uno che è dalla vostra parte … certo anche io impreco quando una “donna al volante” mi taglia la strada ma ammiro il vostro essere. tu dici che anche noi uomini siamo molto birbantelli ma ti assicuro che la semplicità, banalità e ingenuità con cui affrontiamo le cose spesso è reale.. certo non si può generalizzare ma l’equivalenza dice uomo=ingenuità (insomma cretino) donna=complessità … e poi lasca perdere i politici io penso addirittura che non siano umani!!!

un bacione ad entrambe

(#) Quello che disse Simona

Martedì 19 Giugno 2007 alle 17:54

5

E se per una volta ci chiedessimo se manchiamo in certe stanze perchè non ci proponiamo?
Siamo spesso brave a lamentarci, ma poi abbiamo la forza di scegliere una strada meno agiata per lottare per quei diritti?
Le quote rosa a che servono se poi non ci sono donne che vogliono fare politica? Vogliamo davvero che i partiti ne vadano a cercare alcune solo perchè conosciute? E così via veline e simili nelle liste solo per un po’ di rosa?
E ci va veramente di fare le manager e restare in ufficio fino alle 10 di sera e rinunciare a figli e famiglia?
Secondo me siamo noi che ci siamo arrese tutto qui.

(#) Quello che disse Hagar

Martedì 19 Giugno 2007 alle 18:41

6

Andrea, nelle mie parole non c’è alcuna accusa di maschilismo nei tuoi confronti, ma proprio per niente. Tu hai portato dei dati e io ne ho portati altri. E così faccio adesso, perché sfatare i luoghi comuni è una cosa che mi procura godimento, che ci posso fare. Tu dici che imprechi quando una donna al volante ti taglia la strada e io ti dico che le donne fanno molti meno incidenti stradali degli uomini (http://www.repubblica.it/2007/05/motori/motori-maggio-2007/motori-guida-donne/motori-guida-donne.html)
tant’è che qualche anno fa si discusse (e forse qualche assicurazione l’ha anche fatto) di ridurre le polizze auto alle donne, perché notoriamente meno dannose degli uomini alla guida.

Se poi i primi tre appellativi che ti vengono in mente per classificare il comportamento degli uomini italiani sono: semplice, banale, ingenuo… mi confermi che non c’è da dormire sonni tranquilli! “Complessa” è una bellissima parola invece, sia che la abbini ad un uomo che ad una donna. “Complessa” richiama il gusto della scoperta e la tentazione di starci insieme anche una vita con quella persona, no?

P.S.
E poi io non ho niente contro i maschilisti in quanto tali, eccetto se usano il maschilismo per nascondere la loro immensa codardia, cosa che nel 2007 mi sembra MOLTO probabile.

(#) Quello che disse Hagar

Martedì 19 Giugno 2007 alle 18:59

7

Simona, per stemperare un po’ la passione con la quale risponderò al tuo intervento… mi camomillo prima con questa bella frase di Voltaire: “Disapprovo ciò che dici ma difenderò alla morte il tuo diritto di dirlo”.
Due sorsate… meglio tre… anzi quattro. E adesso andiamo a noi.
Che non ci siano donne disposte a far politica è una delle minchiate più colossali che ha detto Berlusconi… il che mi scatena subito l’allergia. Giuro, sono allergica a Berlusconi più che agli acari. Il mio dottore mi ha risposto che anche Berlusconi è un acaro, e dei peggiori, perciò di stare tranquilla che non ho contratto nessuna malattia strana.
Simò, parli con Hagar, una donna che ha dovuto combattere per poter fare le sue scelte di vita sin da quando aveva 10 anni. La scelta dell’Industriale… è successo il finimondo dinanzi alla segreteria perché mio padre voleva impedirmi di iscrivermi e il segretario (gay purtroppo in quel caso) gli dava ragione e fomentava discordia. Ad Ingegneria ho dovuto scartare aereonautica, la mia grande passione, perché mi avevano assicurato da più parti che mai e poi mai sarei entrata laddove io sognavo di lavorare. Nel lavoro ti posso assicurare che coraggio ne ho avuto per 100 e gli uomini… Schhhhh! Tutti zitti, o perché coinvolti in prima persona nello schifo di CRAC che stavano organizzando (ruberie a gogò da tutti i lati) o perché cacati letteralmente di paura, quindi inermi.
Le quote rosa sono un passo fondamentale (di passaggio, ma obbligato) per dire alle nuove generazioni che da oggi c’è una novità:
Abbiamo capito che l’umanità è fatta per il 50% di uomini e per il 50% di donne, e quindi abbiamo allo stesso modo organizzato Parlamento e Istituzioni, tutte (Magari! Dai CdA aziendali e quelli sindacali, etc).
Gli uomini italiani sono in tutta Europa quelli che trascorrono meno tempo con i loro figli perciò che recuperino un po’ del tempo perso, no?
Ti dico di più: Se il problema è trovare le donne che vogliano far politica, basta andare a farsi una camminata in trincea. Le trovi tutte lì le donne. Le militanti donne nei partiti sono tantissime e sono certa che fra queste ce n’è tante più che in gamba. Hanno un vivaio da cui attingere donne in gamba e già militanti in politica i signori onorevoli, proprio come le squadre di calcio. Indi per cui… ecciùùù… allontanami/ti al più presto dalle stronzate berlusconiane che è meglio.

(#) Quello che disse stefania bozzi

Martedì 19 Giugno 2007 alle 20:04

8

sottoscrivo le dichiarazioni di hagar.
Donne di valore ce se sono parecchie in giro, in tutti gli schieramenti.
Sono attiva in politica e le mie ultime sconfortanti riflessioni sull’argomento sono riassumibili in due punti.
1) Zapatero disse: per portare donne sulla corriera - metafora del governo- bisogna che alcuni uomini lascino libere le poltrone.Questo non piace a chi vive di politica e potere,vero o fittizio- in Italia nessuno si dimette, nessuno si ritira, nessuno se ne va.
2) Le donne sono piu’ dirette, indulgono meno nei tatticismi e nei teatrini , hanno intelligenze pragmatiche e meno tempo da perdere - questo non piace a chi fa della dissertazione e del piacere dell’ascoltarsi uno scopo dell’esistenza, vale a dire una grande parte di politici uomini - lo slogan rimane DON’T GIVE UP !

(#) Quello che disse Hagar

Martedì 19 Giugno 2007 alle 21:02

9

Ma quanto è vero ciò che dici, Stefania! Grazie di averlo introdotto tu questo tema, che dentro la politica ci sei.
La prima e forse unica cosa che mi ha stupito (piacevolmente) di questo governo è stato il vedere come i primi decreti siano stati tutti emanati dalle Ministre, mentre i ministri maschi chiacchieravano… chiacchieravano… chiacchieravano, perché gli onorevoli maschi mai fanno una cosa di testa loro. Deve essere d’accordo tutto il Partito, tutta la coalizione e poi anche tre quarti di opposizione. Perché? Perché a loro interessa prima di ogni altra cosa la certezza di non dar fastidio a nessuno e solo dopo agiscono. E’ l’attaccamento avido al potere che li rende tutti pecore stanche. Le donne servono in politica fosse anche soltanto perché quest’arte non ce l’hanno ancora nel sangue e se qualcuno gli da un posto di “potere vero”, loro agiscono e basta.
Poi che è successo, però? Che l’operare (non nel contenuto, ma proprio il semplice fatto di agire pratico, veloce e senza fronzoli) delle ministre ha fatto storcere il naso a tutti, e qui quando dico tutti mi riferisco ai loro compagni di partito e di coalizione. La Turco è stata rallentata e a tratti bloccata come non mai nelle sue iniziative “No alla rovina dei giovani con spinello in tasca”, e così la Bindi e la Pollastrini con i DICO. Cito loro perché per me sono le tre più meritevoli d’esser citate.
Non è finita qui. Di fatto la Turco, la Melandri e la Pollastrini sono state DEMANSIONATE. Ma ci rendiamo conto di ciò che hanno fatto? Tre ministre donne… tutte e tre espulse dalla dirigenza del futuro Partito Democratico. E allora come mai sono ancora ministre? Se non sono degne di stare nella Costituente del PD, perché non chiederne le dimissioni? Demansionate, tutte e tre: roba da non credere. Ma qui le tre ministre, da brave donnine, hanno taciuto, al solito, mentre invece avrebbero dovuto far scoppiare un caso mediatico da mille e una notte, per far capire a tutti gli italiani(e) quanto debole fosse la loro presenza nella scena politica italiana. Le sbatti fuori come niente fosse tre ministre in Italia… Come niente fosse.

(#) Quello che disse Andrea Opletal

Mercoledì 20 Giugno 2007 alle 16:41

10

@Hagar
intanto la statistica non tiene conto di 2 fattori importanti … il numero di uomini e di donne che guidano e le ore che trascorrono un uomo e una donna alla guida..
gli aggettivi che attribuito agli uomini poi li ho attribuiti sono se mesi a confronto con una donna, comlpessita da una parte e semplicità dall’altra (se a mia moglie chiedo “posso andare allo stadio” pensa no e dice sì … se le mi chiede “andiamo a fare shopping” penso e rispondo no) dai … non giriamoci intorno l’uomo è più diretto .. e credo che la vostra “complessità” vi rende belle e affascinanti ma sia anche la causa del fatto che
nel mondo non avete avuto lo spazio che meritate.. per me un po’ è colpa vostra !
.. in più a peggiorare la situazione è l’epoca in cui viviamo dove le ragazzette hanno come massima aspirazione diventare Veline e fidanzarsi con un calciatore .. ma dimmi te!
poi è logico che vengono fuori i Corona della situazione …

… cmq ribadisco che io vi adoro ! vivo con 2 donne i casa e sono felicissimo … e forse se il mondo fosse un po’ più donna andrebbe meglio chissà …

grazie del piacevole e positivo scambio di opinioni!

baci

(#) Quello che disse Hagar

Mercoledì 20 Giugno 2007 alle 17:29

11

1. Se dici: “Quello stronzo(a) mi ha tagliato la strada” è un conto, cioè concentri l’attenzione sul fatto successo. Se invece dici che “imprechi quando una donna ti taglia la strada” concentri la tua incazzatura sul fatto che è stata una donna ad averti tagliato la strada. Capisci la differenza? E’ la stessa che corre fra un non-pregiudizio e un pregiudizio.

2. Dimostri tu stesso con l’esempio che porti come la complessità sia un dono stupendo, al contrario di quello che chiami “esser diretti” e che io definisco invece “rigidità e/o egoismo”.
Tua moglie pensa “No” ma siccome ti vuole bene ti risponde “Sì”. Tu pensi “No” e dici “No” semplicemente perché quello è il tuo desiderio e lì ti fermi.

3. Se dici che non abbiamo avuto lo spazio che meritavamo ma subito dopo aggiugi “per me è un po’ colpa vostra”, si direbbe che allora… per te… non lo meritavamo poi tanto, no?

4. Quello che però non mi scende è quando parli delle ragazzette che voglion tutte fare le veline e fidanzarsi con un calciatore, e nel finale dici proprio una cosa che non ti fa onore come uomo. Mi riferisco a quando dici: “E’ logico che vengon fuori i Corona…” Come dire che i magnaccia vengon dopo, per legge naturale, perché ci sono le prostitute (che poi sarebbero le ragazzette di cui sopra) e quindi la colpa è delle prostitute e non dei magnaccia, cioè delle ragazzette sempre. Alla faccia, Andrea! Pensa se tu fossi un giudice e io una puttana sfruttata… Manderesti in galera me anziché il mio sfruttatore.
Corona era un ricattatore. Ricattava tutti e tutte: le donne per poter lavorare e gli uomini per non apparire sui giornali con lo scheletro di turno. Come pagavano gli uomini per non essere sputtanati… così pagavano (fisicamente) le donne per poter lavorare.
Ricattatore e ricattati: punto. Non sta a te giudicare se e come comportarsi in situazione tanto delicate come quella del ricatto…

Concludo:
Le migliaia di ragazzette che fanno la fila per diventare veline sono solo ragazzette con i loro sogni dorati nel cassetto e non sta a me o a te giudicarle (pure fare la puttana per piacere è lecitissimo, se proprio lo vuoi sapere), altra cosa è dare a tutte loro delle puttane, essendo Corona il magnaccia.
Quando tu affermi che adori le donne dopo aver fatto simili dichiarazioni… credimi in quel momento mi trasformo in un uomo.

(#) Quello che disse Giulia

Mercoledì 20 Giugno 2007 alle 17:32

12

“se a mia moglie chiedo “posso andare allo stadio” pensa no e dice sì … se le mi chiede “andiamo a fare shopping” penso e rispondo no”

Ti svelo un segreto, tua moglie pensa una di queste cose:
“Ma perché me lo sta chiedendo?”
“Sì, sì, vai, io mi sbrago sul divano e mi riposo un attimo”
“Che gusto ci sarà mai nel vedere ventidue pirla in mutande che recitano la pantomima di una partita concordata fino nel risultato finale… vabbè, contenti voi, vai vai”

Se ti dice “andiamo a fare shopping”, probabilmente pensa che sei vestito come un pirla e spera di riuscire a convincerti a comprarti qualcosa di decente :D
(Altrimenti ci andrebbe con le amiche.)

(#) Quello che disse Piero Andretti

Mercoledì 20 Giugno 2007 alle 19:16

13

Voglio rispondere a stefania bozzi in merito alla 1)
L’altro giorno Prodi in risposta ad un giornalista di Repubblica che domandava se fosse disposto a lasciare la poltrona per uno più giovane di 40anni, ha risposto ” A me nessuno ha mai lasciato nulla.
Il posto me lo sono preso, lottando”.
Un punto di vista che condivido. Il mio ruolo nella società, ottenuto lavorando sodo e con molti sacrifici, non sono disposto a cederlo alla prima che passa solo perché donna.
Vuoi il mio posto? devi dimostrarti più abile di me.
Non ci riesci? Allora le tue capacità erano più presunte che reali.

(#) Quello che disse Hagar

Mercoledì 20 Giugno 2007 alle 19:51

14

In attesa della risposta di Stefania ti intrattengo io, permetti Piero? Sei comodo? Buono il caffè? E ora sappi che ciò che scrivi è da piccolo omuncolo dal valore tendente a zero, non di più.
Sai, ho superato tempo fa le selezioni per entrare in una società della sicurezza, costruire la casa madre a Milano, ed eravamo in 20 mila, hai sentito bene? 20 mila. Siamo rimasti in 3: io e due uomini. Quello che sarebbe dovuto essere il mio capo mi telefona e mi dici testuali parole: “Per me il posto è suo, ho deciso. Devo solo richiamarla per fissarle un colloquio col Direttore Generale”.
Allora, Piero il Grande, sai com’è finita? Che la telefonata l’ho ricevuta ma per sentirmi dire che il Direttore Generale voleva un uomo per quel posto. Hai capito, uomo, come funziona in Italia? Non dire più che è una questione di capacità presunte e non reali delle donne, perché ti mostri davvero superbo, cieco e anche un po’ stupido, se permetti. Quelli come te dovrebbero andare in chiesa tutti i santi giorni e ringraziare Dio di essere nati maschi perché neanche si rendono conto che tutta la loro fortuna scaturisce solo da quello… in Italia. A farsi forti nelle competizioni con le donne escludendole di fatto dalle competizioni… c’è proprio da andar fieri! Ti definisci “uomo” ad agir così? Uomo e maschio sono due cose diverse, sai? Tu cosa credi di essere?

(#) Quello che disse Piero Andretti

Mercoledì 20 Giugno 2007 alle 20:25

15

Hagar, dovresti cercare di non vivere in prima persona ogni risposta, come fosse una questione personale. Non lo è né vuole esserlo.

(#) Quello che disse Hagar

Mercoledì 20 Giugno 2007 alle 21:09

16

Io non sono una che ama le teorie se si discostano troppo dalla realtà, e la realtà la fanno i casi concreti, le testimonianze dirette del vissuto delle persone. Quando la realtà si discosta troppo dalla teoria… è la teoria che dev’esser cambiata (leggi, tabù, pregiudizi, frasi fatte e tutto il resto), perché se ci sforziamo a confermare per forza che la realtà segue di pari passo la teoria… finisce che diventiamo tutti schizofrenici.
Non c’è niente di più prezioso della testimonianza diretta delle persone che vivono certe esperienze. Io se sto in un posto metto sul tavolo cose importanti, come il mio vissuto personale, nel bene e nel male. Così intendo stare qui, a Sorelle d’Italia.
Tu, piuttosto, non hai risposto alla mia domanda. Te la rifaccio:

“Un uomo che non ha neanche il coraggio di ammettere a se stesso che certe sfide nella vita le ha vinte perché dei suoi competitors molto più forti di lui, in gonnella, sono stati scartati apriori (parlo al maschile perché io sono un ingegnere e non una donna ingegnere, ma un ingegnere e basta, professionalmente parlando) e che per di più sfoggia la sua vittoria come fosse merito della sua bravura, come lo giudichi?”

Sai, se io fossi uomo mi vergognerei di questo: di farlo, di dirlo, di vantarmene, perché l’onore per me non è aria fritta. E a dirtelo è una donna, pensa un po’.

(#) Quello che disse Andrea Opletal

Venerdì 22 Giugno 2007 alle 11:55

17

@hagar
… sei un po’ cattiva … o forse hai solo bisogno di sfogarti…

1. se uno mi taglia la strada in macchina è stronzo e stop… uomo o donna che sia!..

2. intanto penso sia giusto dire quello che si pensa … se no mi viene il dubbio che di tutto quello che dici TU pensi il contrario..
e poi non ho detto che quando rispondo NO il mio no sia definitivo… anche io amo mia moglie dico NO perchè non mi va, ma a fare shopping ci vado ugualmente… la differenza è sottile io=la amo e sono sincero … lei=mi ama ma non dice quello che pensa??

3. non ho detto che è solo colpa vostra.. probabilmente c’è chi vi tiene a freno (probabilmente uomini) ma il vostro carattere ha fatto il resto … per me meritereste avere + spazio poi tu pensa quello che vuoi!

4. mi vergogno che esistano UOMINI come Corona .. e di certo se esistono le puttane non è colpa delle donne ma degli uomini che vanno con le puttane… forse se non ci fossero le puttane questi uomini sparirebbero.. però come dici tu non sono io che posso giudicare, e non mi sembra di averlo fatto ho solo evdenziato un fatto succede …. questi giochi di ricatti, promesse e false aspettive ci sono dalla notte dei tempi, non è certo una novità.. mi stupisco che “ci sia ancora gente che ci crede”? forse c’è chi per avere un po’ di notorietà è dispostoa anche a questo? io non giudico ma diciamo che ce nè per l’asino e per chi lo porta!!!

ribadisco che adoro le donne e chi mi conosce lo può confermare .. forse non sono stato in grado di farmi capire.. forse quello che ho scritto è stato frainteso… però io vi stimo.. se poi non ci credi .. boh mi dispiace!

certo che per come mi hai attaccato.. ribaltandomi addosso colpe che non sono mie… paragonadomi ad personaggio come Corona.. non è che ti sei proprio fatta voler bene… per me era solo un “piacevole e positivo scambio di opinioni” e non uno scontro, tu lo hai trasformato in tale …. sarà per questo che nel mondo non riuscite a farvi spazio?????

ciao

(#) Quello che disse Hagar

Venerdì 22 Giugno 2007 alle 13:55

18

Con te è meglio partire dai piedi…
Dici che ti ho paragonato a uno come Corona: è un tuo pensiero, libero, liberissimo, ma un tuo pensiero, perché nelle mie parole non trovi niente che possa neanche farlo pensare minimamente.
Se dici che uno che ti taglia la strada è uno stronzo, uomo o donna che sia… bene, ma è una “correzione” che fai alle tue precedenti affermazioni, che io apprezzo, ma è “una correzione”… non una tua affermazione di sempre.
La tua libertà di esprimerti è pari alla mia: punto. Tu lo fai, Io lo faccio e BOM, finisce lì. Chi ti ha negato tale libertà? Sullo shopping hai aggiunto un dato in più e che ti fa onore ma, sai, non era affatto facile immaginarlo all’inizio stando a ciò che hai detto.
Finisco con la “cattiveria e il farsi volere bene”. In tutta franchezza ti dico che “i cani si fanno volere bene” e io sono una persona invece. Non parlo e non agisco per la conquista del tuo bene e del bene di nessuno: sarà così ora e per tutto il tempo in cui alloggerò su questa Terra. Chiaro il concetto?

N.B.
Che una donna si prostituisca… va benissimo, purché sia una sua libera scelta. Purché non sia minorenne e/o schiavizzata e purché non debba dare il 90% del suo stipendio ad un magnaccia di merda. Purché lo Stato le garantisca sempre e comunque la possibilità di guadagnarsi da vivere in altro modo.
Che gli uomini vadano a puttane… non ci vedo niente di male nemmeno in questo, purché le paghino, non se le scopino per trasmettergli l’aids e non le massacrino di botte e le facciano ruzzolare mezze morte da un crepaccio. Purcheè “rispettino” la persona che hanno davanti ancora e sempre come persona. Vedi, Andrea, per te le cose sono “o così… o pomì” e fai una fatica boia a capire dove sta il male e il bene nelle cose, rischiando sempre di dire “pale e frasce”. Una volta dici pale e un’altra frasche, ma l’oggetto della discussione è diverso. E tu non lo hai colto in questo caso.

(#) Quello che disse Hagar

Venerdì 22 Giugno 2007 alle 14:59

19

Dimenticavo…

N.B. del N.B.
E purché la sua compagna (se ce l’ha) ne sia informata e possa così scegliere liberamente se dividere ancora il suo letto e/o la sua vita con un puttaniere.

(#) Quello che disse seralf

Domenica 24 Giugno 2007 alle 18:23

20

se posso permettermi mi pare che la stiate buttando un po’ troppo sulle biografie di ognuno: ciascuno di noi ha avuto una infanzia difficile e dubito che ci daranno un premio per questo.
Peraltro rientrando sul tema questo tipo di atteggiamento è esattamente (purtroppo) quello che fa fare un passo in avanti e due indietro: le cose che si meritano non vanno difese urlando i propri meriti ma sussurrandoli ogni giorno nel proprio comportamento, in maniera inequivocabile. E’ ora che si saltino le premesse IMHO, o almeno io mi annoio a morte nei momenti in cui di quando in quando mi scopro redigere la mia autobiografia per farmi capire: in genere mi sembra di aver sbagliato qualcosa, la gente intelligente dovrebbe farsi una idea di noi anche senza bisogno della parete piena di medaglie e titoli.
idem per il discorso sui ruoli di genere: finchè ci sarà qualcuno convinto di dover pareggiare i torti del passato non riusciremo ad eliminare quelli del futuro.

(#) Quello che disse Hagar

Domenica 24 Giugno 2007 alle 18:56

21

Seralf, credo che ognuno scelga la via da seguire in funzione non solo di ciò che è ma di come il mondo lo considera. A volte il mondo ci sopravvaluta e allora abbiamo ottimi motivi per tacere o sussurrare le cose, altre volte il mondo si prende scherno di noi e allo stesso modo abbiamo ben ragione di urlarli anche al cielo i nostri meriti. Dipende dalle esperienza di vita di ciascuno, ritengo. Quanto alle biografie, tua e degli altri, sappi che se e quando vorrai introdurre aneddoti della tua vita io sarò ben felice di ascoltarli, perché se solo avessi saputo come girava davvero il mondo (per bocca dei racconti in prima persona fatti da altri a me vicini e non) forse tanti errori nella mia vita non li avrei commessi.
Medaglie non ne ho, in cambio mio padre ne ha avute parecchie al valore militare. A me ha regalato uno stemma rosso fuoco con un soldato che punta la spada al cielo. E’ lo stemma della Divisione Legnano, da cui sono partiti i primi partigiani d’Italia. E’ il riconoscimento che mi ha risarcito di tutti quelli che meritavo e che non mi sono stati dati. Scusa se ti ho annoiato ancora con un mio racconto di vita, ma dovrai accettarmi così come sono.

P.S.
Perché parli di passato e futuro? A me sembra che si discuta di cose del presente. Come faccio a concentrarmi sulle discriminazioni che subirà mia figlia o mia nipote se non risolvo prima quelle che subisco io? Il rischio è che si cucchi le mie e le sue se io non contribuisco a ridurre le mie.

(#) Quello che disse seralf

Domenica 24 Giugno 2007 alle 22:20

22

lungi da me vietare i riferimenti biografici, volevo solo mettervi in guardia dal “personalizzare” troppo il discorso: una cosa è metterci la faccia (cosa he condivido e pratico, e trovo sia un buon modo di confrontarsi), altra cosa è autoriferire ogni parte del discorso. Sarà che quando qualsiasi confronto si sposta dal merito alla competizione mi indispettisco per partito preso, a prescindere da chi abbia “ragione” :-)
io sarò matto ma credo che se ci si interessa alle rivoluzioni copernicane ci si deve vestire di realismo e pazienza, e rendersi conto che si lavora come dei giardinieri che attendono frutti. Tutto ciò che su una massa di individui ottieni col buon senso e le leggi, ma senza farlo diventare costume non è destinato a durare, o se lo fa lo fa in genere solo nella forma e non nella sostanza. E per cambiare i costumi, le “idee collettive” che non ci rappresentano mai come singoli, ma che non possiamo trascurare ci vuole tempo e la capacità di anteporre la riuscita d iciò che riteniamo giusto alla nostra capacità di trarne dei benefici diretti, IMHO

(#) Quello che disse Hagar

Domenica 24 Giugno 2007 alle 22:52

23

Seralf… il tempo è già passato. E’ bello che scaduto!
Siamo indietro. C’è da correre con il riconoscimento VERO dei diritti e delle pari opportunità. Il resto del mondo ci sta facendo mangiare la polvere.

(#) Quello che disse Andrea Opletal

Lunedì 25 Giugno 2007 alle 17:51

24

…. uffa !!! avevo scritto una risposta lunghissima ma non avevo messo il codice … ed ho perso tutto!!

Hagar … ora devo andare … ma prometto che domani ti rispondo!
pardon

…ciao

(#) Quello che disse seralf

Martedì 26 Giugno 2007 alle 04:53

25

@Hagar: “siamo indietro”. si e no. nel senso che siamo indietro rispetto a certe cose che vediamo altrove, e questo è sicuramente un buon termine di paragone, ma solo un paragone. Dovremmo aver trovato un modo nostro invece di mettere in pratica e qui francamente non mi pare che ci si sia arrivati. A questo punto bisogna fare autocritica e ricominciare con un approccio diverso, non credi? ma qui di nuovo andrei OT e quindi mi fermo :-)
diciamo che la mia sensazione è che il riconoscimento VERO dei diritti esige consenso collettivo, che non credo sia ottenibile finchè si percepisce uno scontro, una serie di fazioni. Io mi sono stufato di sentir parlare in un certo modo di quello che fanno le donne, i gay, i metalmeccanici o gli amanti del gelato al pistacchio. Certe categorizzazioni hanno senso in base al contesto: se si parla di pari opportunità a maggior ragione bisognerebbe riuscirle a pensare come quasi del tutto prive d isignificato, paradossalmente. Pensare invece di garantire pari opportunità in base alle storie personali tra loro diversissime eppure simili le une alle altre in cui si è “incidentalmente” donna o gay o amante del pistacchio. Ovviamente sto un po’ brutalizzando il discorso ma è per sintetizzare, non me ne volere.

(#) Quello che disse Hagar

Martedì 26 Giugno 2007 alle 08:59

26

Se i partigiani avessero aspettato il consenso dei fascisti per ridarti la libertà… a quest’ora tu forse saresti per strada bardato con una ridicola e insulsa divisa fascista e io sarei infognata in qualche scantinato lurido e fumoso a finire di stampare l’ultimo numero di qualche giornale clandestino.
Quando sento qualcuno dire che s’è stufato di sentir parlare di ciò che fanno le donne, i gay, i metalmeccanici e gli amanti del pistacchio (frase che richiama moltissimo il disgusto di Giuliano Cazzòla nel parlare di mistica del lavoro che rovina i giovani…) la mia mente va subito all’era fascista, quando Mussolini, tramite il Minculpop (Ministero della Cultura Popolare), fece allineare quotidianamente tutti i giornali ad una ed una sola verità da divulgare a tutti. E la verità era che delle cose brutte non si doveva parlare. Le prime pagine di tutti i giornali erano rigorosamente uguali. Mussolini leggeva i giornali e faceva apportare le correzioni del caso, ordinando il tutto con parole tipo “s’invita” e “si consiglia”.
Si scriveva che i treni funzionavano benissimo e l’Italia era un Paese felice e sereno, dove tutto andava per il meglio.
Mussolini decise poi che certi racconti nei giornali non andavano bene perché avrebbero solo fatto storcere il naso al suo sensibile popolo, e così niente più cronaca nera. Niente più notizie di omicidi, rapine e violenze. E l’Italia… sulla carta stampata… diventa il paradiso terrestre.
Questo “fastidio” mi richiama anche alla mente i picchi di ascolto de “Il Grande Fratello” e “La pupa e il secchione” contro i modesti (in confronto) ascolti di “Report” e “Anno Zero”.
E così sapremo tutti che le donne non vogliono far politica e non sanno far impresa, che è unicamente responsabilità della donna la contraccezione (compito dell’uomo è solo scopare per l’amico Ratzinger) e che è fondamentale che si riscopra “il limite dei sessi”. La ricerca sulle cellule staminali è inutile e peccaminosa, per ricolvere il problema della pedofilia dei preti bisogna escludere dai seminari i ragazzi con tendenze omosessuali. Sempre gli omosessuali andranno all’inferno, nello stesso girone degli assassini e degli stupratori. I metalmeccanici, infine, ci hanno rotto i coglioni con i loro contratti scaduti da anni e mai rinnovati. Degli amanti del gelato al pistacchio non so cosa ci vorranno far pensare…
So però che Ichino - giurista famosissimo e fin troppo ascoltato da tutti i governi - ha pubblicato pochi giorni fa un articolo in prima pagina sul Corriere della Sera nel quale si incitavano i politici italiani ad abolire i “rinnovi contrattuli per legge”, perché assolutamente contrari alle logiche di mercato, che vogliono che l’aumento di stipendio sia conferito ad-personam e non in massa. Lo faranno, credimi, e quel giorno cadrà uno degli ultimi baluardi del welfare conquistati con lunghe e dure battaglie.
Caro Seralf, più le persone NON vorranno sentir parlare di certe cose e più l’Italia perderà fette di democrazia e civiltà come niente fosse. Se un giorno ti svegli, però, e ti ritrovi con le prime pagine di tutti i giornali scritte uguali… non ti lamentare, eh!

(#) Quello che disse Andrea Opletal

Martedì 26 Giugno 2007 alle 13:28

27

@hagar
come promesso vengo a controbattere.. ho deciso che non riscriverò quel post prolisso che avevo preparato perchè il risultato sarebbero nuove incomprensioni e scontri!

ti dico solo che.. primo non sono una banderuola (che dice un po’ pale e un po’ frasche), nelle discussioni cerco sempre di essere diplomatico primo per dare opportunità agli altri di dire il loro parere e secondo perchè mi piace anche “ascoltare”, non vado dritto come un treno questo lo so; ho le mie idee, le difendo ma non mi piace metterle sul piatto brutalmente..
in secondo luogo mi sono riletto i nostri interventi e non mi sembra di pensarla molto diversamente da te, forse non mi sono spiegato, forse non sono stato chiaro.. però in fondo le idee sono le stesse.

mi ha dato un po’ fastidio ricevere le tue frecciatine di continuo, anche nei “pochissimi” momenti in cui mi davi ragione, subito dopo .. tac.. scoccavi una nuova freccia, ma nonostante questo non mi dispiacerebbe trovarmi nuovamente a discutere con te….

…ah ….. ho alcune dozzine di tue frecce conficcate nella schiena, posso levarle?

(#) Quello che disse Hagar

Martedì 26 Giugno 2007 alle 14:01

28

Felice di sapere che le idee sono le stesse. Tua moglie e tua figlia lo saranno di certo più di me.
Le frecce toglitele dalle gambe, perché non colpisco mai alla schiena e mai in parti vitali.
Forse zoppichi un po’ per ora… ma sei diventato più parte della cultura di Sorelle d’Italia: “sagge e libere pensanti”, come piace a me definirle.
PACE e alla prossima sempre su questi schermi.

(#) Quello che disse Andrea Opletal

Martedì 26 Giugno 2007 alle 16:42

29

a presto “amazzone” !
ciao

(#) Quello che disse seralf

Mercoledì 27 Giugno 2007 alle 04:20

30

@hagar: “Se i partigiani avessero aspettato il consenso dei fascisti per ridarti la libertà… ”
io non capisco se il tuo nemico sia chi discrimina o chiunque al limite tragga un beneficio indiretto dalle discriminazioni che tu subisci, per il solo fatto di appartenere ad un genere diverso dal tuo.
Io non mi sento tuo nemico, e il paragone con il periodo fascista non mi tocca minimamente: la mia storia personale è fatta di altre cose e non devo dimostrarla a te, se ti va di confrontarti serenamente su dei temi senza dare per scontato le mie posizioni sarò felice di farlo, in ogni caso. Posso solo dirti per mia esperienza personale che mi viene un brivido quando sento parlare del modo giusto di indignarsi o di essere di sinistra: quello si che mi puzza di fascismo lontano un miglio, ricorda che a furia di guardare nell’abisso l’abisso guarda dentro te, attenta a lasciare posto a sentimenti di cooperazione, oltre che di scontro.
Personalmente credo che i giornali siano “identici” da un bel pezzo se vuoi saperlo.
E’ spiazzante cercare un confronto con te: è come se tu avessi dei discorsi preconfezionati che non vedi l’ora di sparare addosso a qualcuno. Beh se è così credimi hai sbagliato bersaglio :-)
(L’atteggiamento para-militare non mi è mai piaciuto sinceramente e non è affatto nelle mie corde: ostinandoti in questa direzione mi spingerai solo a disinteressarmi da ulteriori tentativi di confronto con te ;-)
Tu dici che è pericoloso non voler sentir parlare di certe cose? Comincia tu ad ascoltare il prossimo, invece di partire in quarta con la dicotomia buoni\cattivi in base a quanto la posizione dell’altro sia distante dalle tue posizioni politiche, che scusami se te lo faccio notare ma pur condividendone forse gli obiettivi, da qui è difficile non farsi venire il dubbio che siano alquanto precotte e conformiste.
saluti e buone cose, ti auguro di non morire eroicamente nella tua battaglia, tanto per restare sulle metafore guerresche

(#) Quello che disse Hagar

Mercoledì 27 Giugno 2007 alle 10:28

31

Quando ci si allontana dai contenuti per scadere sul personale… basta, il confronto finisce lì per me. Questo comportamento è così vile e diffuso fra gli uomini italiani che potrei scrivere un tomo al riguardo. Fermiamoci qui, Seralf. Basta leggere i vari interventi per capire come stanno le cose.
Solo un consiglio: Non andare anche nei siti gay a scrivere che sei stufo di sentir parlare in certi termini di quello che fanno le donne, i gay, i metalmeccanici e gli amanti del pistacchio, perché la risposta che potresti beccarti da loro (e in massa) credo sarebbe molto più pesante di quella che io ho dato a te qui. Dinanzi a persone che lottano per i loro diritti umani… il rispetto è d’obbligo. Passo e chiudo amigos.

(#) Quello che disse seralf

Mercoledì 27 Giugno 2007 alle 19:49

32

senti hagar, non mi pare di esserci andato io sul personale, ti ho solo fatto presente il fatto che perseveri nel volermi appioppare un punto di vista in cui non solo non mi riconosco, ma contro il quale mi scontro da diversi anni, che tu ci creda o no.
Mi spiace che tu abbia bisogno di darmi dell’irrispettoso non appena faccio delle critiche: non è questa la mia idea di rispetto. Il rispetto secondo me include la possibilità di esporre il mio punto di vista e fare critiche costruttive, senza per questo sentirmi necessariamente in conflitto con chi critico.
buone cose, allora

Lascia un commento

XHTML: You can use these tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

About:

Dietro ad ogni grande blog c'è una grande donna.