Sorelle d’Italia

La dolce panacea dell’insulto

 

Nelle cose da non fare, negli insegnamenti del vivere civile, si dice che non bisogna urlare, offendere, insultare.

Mi trovo nel bel mezzo di una conversazione dove la persona che sta dall’altra parte non solo è in torto ma vuole anche avere ragione con la tecnica del libero insulto. Ne ho fin sopra ai capelli delle sue modalità comunicative e mi lancio nel libero insulto, cosa che non faccio mai. E’ stata una cosa fantastica: gli ho detto senza mezze misure quello che pensavo di lui e mi sono sentita molto meglio. Ho festeggiato bevendo qualcosa con le bollicine.

Nelle cose da fare, negli insegnamenti del vivere civile, si dice che è bene urlare quando ce n’è bisogno, offendere se proprio non se ne può fare a meno, insultare se è l’unico modo per difendersi da una pazzia altrui. La nostra salute mentale ringrazierà.

13 Giugno 2007
16:20, Mercoledì
Roberta SG
Filed under : Ambiente, Cultura, Identità, Personale, Salute, Società
Tags: , ,
Related: Blog reactions Commenti :
 
13 commenti

(#) Quello che disse iltequila

Mercoledì 13 Giugno 2007 alle 16:50

1

Confermo. Io l’ho fatto ieri, dopo anni, e mi sono sentito subito meglio :)

(#) Quello che disse Roberta

Mercoledì 13 Giugno 2007 alle 21:09

2

sottoscriviamo il movimento per l’insulto necessario!

(#) Quello che disse Blimunda

Mercoledì 13 Giugno 2007 alle 22:16

3

Roberta, verissimo: da non urlatrice e non insultatrice, non posso che confermare. L’insulto al grido “quando ce vo’, ce vo’” è terapeutico e liberatorio. Sono col movimento!

(#) Quello che disse Federica

Giovedì 14 Giugno 2007 alle 13:51

4

Quanto ma quanto sono d’accordo!Leggo questo blog da poco tempo ma complimenti, spero di trovare più spazio per dire la mia e appoggiare altre donne. Purtroppo vivo in una realtà retrogada dove il tempo si è fermato agli anni 20 e dove, soprattutto, il femminile è represso, mortificato, offeso, umiliato. Ho ingoiato troppo fin’ora, ho subito ricatti e violenze psicologiche di ogni tipo, anche da donne e uomini apparentemente liberi ed intelligenti che alla fine mi hanno voltato le spalle. Provengo da una famiglia a sua volta vittima di questa mentalità. Ho imparato ad avere coraggio anche se sono sola, ho imparato a difendermi e adesso anche a buttare fuori la rabbia che mi porto dentro, a reagire ad offese ed insulti nello stesso modo, senza più alcuna paura, perchè ho capito che la vera libertà è molto vicina al non avere nulla da perdere, se non la propria dignità di persona ed essere umano. Ciao a tutte/i.

(#) Quello che disse Andrea Opletal

Giovedì 14 Giugno 2007 alle 14:29

5

un VAFFA ogni tanto è a soluzione a mille problemi …
optimum

(#) Quello che disse isolapiccola

Giovedì 14 Giugno 2007 alle 14:32

6

Urlare fa bene alla salute. Sto aspettando la fine degli esami di maturità per un’ urlata libera contro tutto il corpo docenti….senza offesa per la categoria :) Uno dei docenti del resto ha già avuto la sua parte: un’ignorante che fa “il simpatico” con le ragazze, a cui ho gentilmente fatto notare che ha problemi gravi al cervello.
Ma soprattuto, vorrei laciare una campagna di insulti contro la categoria dei fighetti che ti considerano zero se non vesti firmato, se non ascolti robaccia tipo Paris Hilton,e osi avere delle idee! Bleaaaahhhh!

(#) Quello che disse RossaNaturale

Giovedì 14 Giugno 2007 alle 14:56

7

Quando ce vò….

(#) Quello che disse Roberta Sg

Giovedì 14 Giugno 2007 alle 19:15

8

Allora sottoscriviamo questo movimento…grazie a tutte! Fede, vivo in un paradiso di quattro chilometri quadrati circondato dal mare con tradizioni ancestrali difficilissime da sdradicare e capisco benissimo il tuo stato d’animo. la cosa particolare è che quando ti fai valere, iniziano a rispettarti così tanto che ti parlano “come a un uomo” e l’asessualità diventa il tuo stato d’essere: nessun ragazzo del mio paese “sano di mente” si metterebbe con una che gli dice il fatto suo.

(#) Quello che disse Federica

Venerdì 15 Giugno 2007 alle 08:06

9

Infatti con gli uomini ho sempre avuto un sacco di problemi. Essendo me stessa li ho messi in crisi, come se avessi svegliato le ombre della loro anima: uno si è pure dato all’eroina all’eroina e ovviamente la famiglia ha incolpato me (che non mi drogavo e raccoglievo tutti i suoi pianti). D’altra parte mi rendo conto che in Italia siamo ancora messi male: non voglio generalizzare, anzi grazie ad internet ho anche dialogato con uomini davvero fantastici, ma finchè non moriranno i Sacri Miti delle MammeSante e della Madonna, così impressi nell’inconscio maschile collettivo, continueranno ad esserci storie (cronaca conferma quotidianamete) molto peggio della mia e dall’esito mortale.Le donne stanno imparando la consapevolezza di sè, i propri diritti, mancano però punti di riferimento reali e concreti per coloro che magari si trovano in un impasse con un carico troppo pesante. Mando un pensiero di sostegno a chiunque si senta sola e in difficoltà. Ciao e buona giornata.

PS: Per ‘isolapiccola’:oltre alla campagna di insulti vai incontro ai “fighetti”(???ma per favore!!!) a testa alta con i tuoi gusti e le tue idee, serena , rilassata, convinta e fiera. Come minimo li metterai in crisi. Auguri per gli esami.

(#) Quello che disse isolapiccola

Venerdì 15 Giugno 2007 alle 22:48

10

Signorsì,certa gente va affrontata serenamente…e con tanta pazienza, aggiungerei. Soprattutto quando si vive in un’ambiente sociale stretto, in una città come la mia, dove ci sono più supermercati che persone,gli immigrati sono visti come la peste nera,e vengono organizzati periodicamente raduni di fasisti nostalgici.Le tracce del nostro fondatore non sono ancora scomparse..littoria sarà sempre littoria…
Per lo meno, non essendo un paese, qualche spazio è più facile ritagliarselo.

P.S.

Grazie per gli auguri, Federica!Soprattutto a quattro giorni dagli scritti, sono molto graditi:)

(#) Quello che disse Federica

Sabato 16 Giugno 2007 alle 11:44

11

Delle idee altrui e delle leggi imperanti che mi stanno intorno,siano esse politiche,religiose o culturali, me ne frego altamente, finchè non non sono io a rimetterci sulla mia pelle, finchè qualcuno non solo mi pesta i piedi ma mi umilia e mi insulta pure. Le leggi non scritte sono le peggiori.Faccio un esempio su tutti:ho lasciato molti lavori in passato a causa del mobbing (fenomeno di cui si è cominciato a parlare solo più tardi);ero la migliore e le mie peggiori nemiche sono state le altre donne, perchè purtroppo ci sono ancora quelle che pur di non perdere quello che hanno diventano le amanti del capo e hanno libero accesso al suo ufficio; ho avuto datori di lavoro grezzi e meschini che mi offendevano pubblicamente senza un valido motivo, storpiando il mio nome, bestemmiandomi addosso e peggio ancora; invece di avere il sostegno delle colleghe, quelle più vipere hanno nascosto le mie schede di produzioe e i rapporti sul controllo qualità; le altre mandavano giù in silenzio. Dipo essermi licenziata e aver portato tutto allo scoperto (sono orgogliosa e testarda), uno dei capi è pure venuto più volte sulla porta di casa mia chiedendomi scusa e pregandomi di tornare, ma non voleva buttare fuori le sua puttanella, per cui l’ho mandato fanculo.Altro esempio: conosco un ragazzo sensibile ed intelligente,colto,creativo,lontano chilometri da dove vivo: sono al settimo cielo, all’inizio; poi qualcosa non torna…Aveva cominciato a trattarmi male e quando gli ho chiesto spiegazioni mi ha risposto che il suo punto di riferimento è e sempre sarà sua mamma, una pia donna “piena di valori”, che non aveva ragione alcuna per stimarmi (il verbo “amare” non arriva al cuore arido!)perchè cercava una donna “con le palle quadrate” che fosse buona per stirare, lavare i piatti e sopportare i vomiti dopo le sere passate a fare bisboccia con i suoi amici. Dunque lui era un laureato in fisica, scrittore, ascoltava musica alternativa e scriveva poesie. Della serie QUANTO INGANNANO LE APPARENZE, della serie QUANTO ANCORA LE LEGGI NONSCRITTE SULLE DONNE LA FANNO DA PADRONE. E non sai quanti ancora ne avrei di esempi nella mia esperienza…A cominciare dalla mia stessa famiglia: sto lottando con mia madre per tirarla fuori da un brutto esaurimento nervoso, lei avrebbe voluto separarsi da mio padre ma quando non ci sono nè tutele nè mezzi economici nè strutture, davvero l’unica soluzione non rimane altra che quella di ritagliarsi i propri spazi in cui, per quanto poco e limitatamente, potere esprimere se stesse e le proprie potenzialità e il proprio essere.

(#) Quello che disse Roberta Sg

Domenica 17 Giugno 2007 alle 17:11

12

Cosa dire, Fede, tieni duro. E come sempre più spesso mi capita, penso che mollare tutto e costruire altrove sia la cosa migliore per la mia salute mentale? Non mi so dare ancora una risposta. per adesso vivo da sola, poi si vedrà. Ti abbraccio, Roberta

(#) Quello che disse Federica

Domenica 17 Giugno 2007 alle 18:25

13

Io me ne ero andata, più di una volta. Mi sono sempre successi imprevisti ed ostacoli così grossi che sono stata costretta a tornare. Mica facile.Sono arrivata, dopo tante riflessioni, alla conclusione che un destino esiste e se sono qui c’è sicuramente un motivo.E’ vero che ho vissuto esperienze dure e drammatiche, ma sono un’anima fondalmente solare e penso a cosa ho da dare adesso,qui dove sono,anche con internet,perchè no? E poi mi sono conosciuta anche da un altro punto di vista: lontana dalla famiglia e dalle sue tensioni e dai suoi rancori ho scoperto una Federica che si sente molto donna e che non se ne andrebbe più da sola: in fondo al cuore nutro ancora la speranza ed il sogno di incontrare un uomo con cui condividere un (bel) pezzo di strada… BACIOTTI

Lascia un commento

XHTML: You can use these tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

*
To prove you're a person (not a spam script), type the security word shown in the picture. Click on the picture to hear an audio file of the word.
Click to hear an audio file of the anti-spam word

About:

Dietro ad ogni grande blog c'è una grande donna.