Questione di culo
Io certi uomini li ammiro. Dico sul serio.
Sono quelli che passano un sacco di tempo a criticare le donne (parlate sempre di scarpe! Siete ignoranti o fate finta di esserlo! Non capite niente di politica! Una volta al mese non vi si regge e nel resto del mese neanche! Se Dio esiste, la prossima versione la farà senza audio!) e poi, messi di fronte alla possibilità di dimostrare che loro, i maschi della specie, sono infinitamente superiori per intelletto, profondità, interessi e cultura, riescono a tracciare un ritratto di se stessi che è appena un gradino della scala evolutiva sopra il bonobo.
Non me ne voglia Gianluca (non me ne vorrà: non gliene fregherà niente, com’è giusto nella sua posizione), ma personalmente non sentivo il bisogno di una nuova community di blogger a target smaccatamente maschile, legata a un giornale cartaceo (su questa cosa poi ci torno) che decida di vendersi con un banner che reca il seguente claim (e cito):
La tua ragazza della porta accanto che posa per una foto sexy? La convinciamo noi!
Ora, ammetto di non aver indagato sulle sottili tecniche di persuasione necessarie affinché il mio vicino di pianerottolo possa vedermi smutandata su un sito web, con accompagnamento di dichiarazioni che al confronto The Club sembra l’Accademia dei Lincei. Vedo improbabile che tutta la redazione di Ten si presenti a casa mia recando in dono oro, incenso e tanga per la bisogna, ma credo di poter vivere con questo interrogativo. Mi rendo conto, però, dallo scambio di battute intercorso fra Vis e Gianluca nei commenti, che a volte è vero, noi donne non ci facciamo capire. Parliamo difficile, siamo oblique, diciamo "E’ finito il latte" e intendiamo "Vai a comprare il latte", e loro non capiscono, il latte non viene comprato e si litiga. Mi esprimerò quindi con parole che qualsiasi uomo può capire:
e che due coglioni.
Se quanto sopra vi sembra sessista e sprezzante, pas mal. Anche considerato che la donna su Ten si dà solamente in versione push-up o Cronaca Vera, e che, alla critica (ironica) di Vis, Gianluca risponde con le immancabili parole di disprezzo nei confronti del femminismo (non abbastanza avanzato, secondo il suo giudizio, da approvare incondizionatamente l’uso della figa a scopo pubblicitario: signore mie, stiamo proprio all’età della pietra). Se il maschio della specie sceglie di dipingersi come un decerebrato interessato solo a tette culi videogame e gossip (ma il gossip non era una roba da femmine?) è affar suo. A quel punto, però, direi che le considerazioni sprezzanti sull’arretratezza delle femministe sono piuttosto fuori luogo.
Siccome però siamo nell’era del web 2.0 e la figa si trova un po’ dappertutto, la trovata geniale per attirare blogger sulla piattaforma qual è? La più classica delle carote davanti al ciuco: la pubblicazione (ooooohhhhh). Il magazine cartaceo, infatti, si ripropone di pescare dalla community i post più interessanti e ripubblicarli, previo consenso degli autori. La competizione è assicurata: centinaia di aspirantigiornalistiscrittoripoeti si fionderanno ad aprire il blog su Ten, dita incrociate nella speranza di assurgere alla gloria della carta stampata. Ovviamente tutti muniti di feed, iscritti a tutti gli aggregatori sotto il sole e pronti a tutto pur di scalare le classifiche e risplendere finalmente come i più fichi der bigoncio.
Vorrei dire "vinca il migliore", ma mi sa che è tutta questione di culo.
Lo sai come si dice Giulia? Tira più un pelo di figa che un carro di buoi: il sesso, le tette, i culi, gli scuppettini di bassa lega e basso profilo tirano, fanno numero (e tu sai che vuol dire fare numeri da circo online?), calamitano utenti e portano soldi. E che non mi si venisse a dire che se si parla di sesso, culi e tette è perché se ne sente il bisogno perché è la solita vecchia storia: vendiamo il niente, vendiamolo bene ma vendiamolo.
“Parliamo difficile, siamo oblique, diciamo “E’ finito il latte” intendiamo “Vai a comprare il latte”, e loro non capiscono, il latte non viene comprato e si litiga. Mi esprimerò quindi con parole che qualsiasi uomo può capire:”
Lol.
Basterebbe parlare grossomodo secondo le regole originali delle lingue.
Povero bonobo…
Córo! (a bloggare su Ten)
..comunque anch’io dissento sulla scelta del bonobo come esempio di animale poco evoluto. Si ratta di scimmie pacifiche, dedite all’amore libero (con cui sedano eventuali conflitti sociali) svincolato dalla procreazione e dal possesso del partner (se non ricordo male fanno sesso frontale, tra l’altro) e senza pregiudizi sessuali.
Scimmie hippie senza il radical-chic, insomma. Ad avercene, di popoli così ![]()
Sì, vabbè: sempre scimmie sono, però ![]()
“Se Dio esiste, la prossima versione la farà senza audio!”
Questa non l’avevo ancora sentita…
Anche il Dio quattrino ha moltissimi adpeti, non solo il pelo, se il pelo vuol dire banner, anche il “grande” macchianera, blog che non ho mai frequentato perchè non mi piace, avrà deciso la strada.
Detto tra noi, io non sentivo il bisogno neanche del giornale cartaceo… ![]()
Credo che il pensiero del Neri si possa riassumere con “No women has been hurt doing this site. Indeed.”
Su questo tipo di pensiero possiamo fare tutte le considerazioni del caso. Ma TEN non è certo - e non vuol essere certo - una setta di poeti estinti. E’ un prodotto commerciale e se venderà vuol dire che ha dato alla gente quello che la gente vuole. Quindi, il problema, casomai siamo “noi”.
Con questo: non sto facendo l’avvocato del diavolo. Avrei piuttosto motivo per fare il contrario: diciamo, ecco, che magari il banner di TEN proprio sotto la sezione di Pink non è il massimo dell’eleganza.
Se poi vogliamo entrare nel merito del prodotto. Circa lo stampato non so. Ma quel sito è così farraginoso che fa sembrare quello della Vodafone un’AAA accessibile. Né comodo per gli utenti 1.0, né accattivante per i 2.0. Poi, come sempre, mi sbaglierò e sarà un successo roboante. Ma secondo me sta cosa è stata una cantonata.
però non siamo tutti uguali !!!
Non siamo oblique, siamo trasversali ;-)))
Io posso arrivare a comprendere, anche se non a condividere, che per soldi si possa fare tutto o quasi tutto. Per cui passi che si decida di sponsorizzare un sito come quello ma tentare di giustificare le proprie scelte con motivazioni serie mi pare davvero eccessivo.
questa iniziativa è una cosa che mi fa tanto ridere. Comunque sia, di piccoli maschietti cresciuti(che scriveranno per culo: di quel che l’ha creato posso dire solo che ha fiutato un target) ce ne sono un pò, purtroppo, e lo dico con vero dispiacere. salut.
Fa male cadere dal pero. Per un po’ di visibilità i vostri post sono stati su Macchianera accanto alle photoshoppate e non avete fatto una piega. Come mai? Pecunia et celebritas non olent.
Quanto a ten, o comeaccidentesichiama, Si inchioda il pc solo a cliccarlo. Con la sobria grafica della Bild. Osceno.
Adrix, non so sinceramente di cosa parli. Puoi spiegare?
Non abbiamo mai chiesto a nessuno di pubblicare il link a questo blog, e non andiamo sicuramente in cerca di “visibilità”.
Tanto più che diverse di noi hanno la password di Macchianera, e volendo ci possono scrivere.
Pecunia qui se n’è vista zero, celebritas idem.
Se magari potessimo progredire dai giorni in cui andava di moda sparare alla “blogstar” per farsi applaudire dagli amichetti, ecco, sarebbe un progresso. Liberiamoci da questa mentalità da scuola elementare: non tutto viene fatto o scritto per far parlare di sé.
Appunto: avendo l’accesso su Macchianera l’avete usato senza problemi nonostante anche là ci siano sempre state le foto decorative delle bellocce. Perché la visibilità che dà non dispiaceva, anzi. Ora vi scandalizzate per ten, non è un po’ contradditorio? Spero di essermi spiegato.
In pratica, Grassilli, Celi, Don Diego, Carletto e tutti gli autori di Macchianera al di fuori di Gianluca sono gente affamata di visibilità, e molto più integerrimi di noi perché non criticano le donnine nude di Ten, sputando quindi nel piatto in cui mangiano.
Fammi capire: avere o avere usato la password di Macchianera ci impedirebbe di criticare in alcun modo la politica del padrone di casa, ed eventuali sue iniziative?
E’ solo la password di Macchianera, Adrix, non la tessera di Forza Italia o l’iscrizione alla massoneria. Il fatto di avere la possibilità di scriverci non ci obbliga ad essere d’accordo con tutto, né ci impedisce di scherzare su quello che ci pare ridicolo.
Spero di sbagliarmi, ma mi sembri in profonda malafede.
“messi di fronte alla possibilità di dimostrare che loro, i maschi della specie, sono infinitamente superiori per intelletto, profondità, interessi e cultura”
Mi auguro che lo scopo della comunità di blogger fosse quello di dimostrare la viril superiorità. Qualcunque uomo che spenda energie a dimostrare di essere superiore alle donne, è inferiore di ‘default’ (o semplicemente un overo scemo) Su questo tipo di argomenti, io suggerirei sempre di adottare la politica del “non ti curar di loro…”
Magari Adrix, potresti anche lontanamente prendere in considerazione l’idea che il mondo, persino quello virtuale, non ruota tutto intorno al desiderio di rendersi visibili.
Magari potresti anche arrivare a comprendere che ci sono argomenti che stanno meglio qua, altri là, altri ancora altrove.
oh ti prego posso ripostare qst tuo post nel mio blog??
sento il bisogno di farlo leggere al mondo!
Silvia: perché non ne parli e ci metti un link?
Poi se vuoi ripostarlo OK (no problem, se citi la fonte), ma mi domando a cosa serva ripostare qualcosa che qualcuno ha già postato altrove, quando c’è quella roba meravigliosa che chiamiamo ipertesto… ![]()
@ Giula:
Ho fatto notare, Giulia, che il tuo comportamento è contradditorio in maniera palese: quando ti è garbato hai usato l’accesso a Macchianera nonostante le donnine ornamentali, e ora critichi (_qui_, non _lì_) le policy di Macchianera stessa.
@Viss:
Apprezzo il tuo gentile augurio, e ricambio di tutto cuore.
Adrix, ho due domande per te:
1. Chi ti dice che io non abbia mai criticato lì la politica delle donnine? Ti sei passato in rassegna tutti i wallpaper dalle origini ad oggi per controllare che non ci fossero miei commenti al riguardo?
2. Cosa mi vieta, di grazia, di trattare un argomento che riguarda la visione della femminilità sul blog a cui collaboro che parla proprio di questo, dato che ho citato sia il post di cui parlo che il giornale di cui parlo che l’autore del post, e sono pertanto rintracciabilissima tramite Technorati et alia?
Mi pare che tu stia ripetendo sempre le stesse cose, senza peraltro tenere conto delle mie risposte. Comodo.
Ti vorrei vedere a fare lo stesso pezzo al povero Don Diego, implicitamente complice (secondo la tua visione balenga della blogosfera) del dilagar di donnine su Macchianera, ma non in contraddizione con se stesso perché sceglie di non criticare il suddetto dilagare.
Quando si dice: perdere una buona occasione per stare zitti, eh…
Augurio Adrix? ma quale augurio di ho fatto?
ehm…io adoro l’ipertesto ma ho notato che se posto il link poi non l guarda nessuno…quindi lo riposto xk merita…
Mah!So per esperienza che gli uomini che passano un sacco di tempo a criticare le donne hanno di solito un casino di problemi con le donne stesse;nel bel mezzo di una ubriacatura,in un bar,uno di questi(non so perchè ma divento spesso la confidente di tutti)mi ha detto che in realtà odia le donne belle e fighe e facili perchè quelle le può avere,mentre le altre che a lui interessano e di cui si innamora non lo cagano nemmeno e per conquistarle “bisogna fare fatica e dare molto”(!!!).
La storia poi che il femminismo sia uguale allo svilimento del corpo e della sessualità è un’idea che non sta nè in cielo nè in terra, altro che bonobo (a proposito grazie per avermelo fatto conoscere! Ma che simpatico, sul serio! La natura non finisce mai di meravigliarmi);chi sostiene questo non ha la più pallida idea di che significhi libertà e diritto di essere se stesse, che comprende anche le diversità del femminile dal maschile.
La scusa del linguagggio “obliquo” o “trasversale” è ormai obsoleta: tanto prima o poi vien fuori che ci avevano capite benissimo, però fa comodo, quando veniamo criticate secondo stereotipi (vedi per esempio la sindrome pre-mestruale alla cui sola parola certi uomini scappano)usarli a proprio favore, eh?
E poi è vero che la gnocca attira sempre ed è come il miele per i bambini troppo cresciuti,ma la cosa più triste è che esiste anche una pornografia delle idee… Cmq dai che io sono ottimista, forse è solo un periodo storico di cambiamenti in cui la merda si fa più visibile per sparire definitivamente. FEDE










2008