Sorelle d’Italia

Le donne hanno paura del Web?

Alla luce di alcuni commenti che hanno fatto da corollario alla mia vita da blogger, ho letto con molta attenzione questo articolo del corriere,  che a seguito dei fatti di Kathy Sierra, pone l’attenzione su una questione piuttosto diffusa: la misoginia del web. Non che la cosa sia praticata così massivamente, ma è indubbio che il fenomeno è parecchio diffuso. Del bullismo da blog ne aveva già parlato tempo fa Giulia…

Ne siamo testimonianza noi donne blogger che spesso riceviamo nei commenti insulti a sfondo sessuale o denigratori, che agli uomini solitamente non vengono riservati. Donne più o meno famose che scrivono nel web si sono trovate spesso a dover cancellare commenti o mail poco piacevoli e, a volte,  velatamente minatori. A quel punto scatta la paura:

"Blogger + donna = paura. La rete è un posto inospitale per chi non è uomo, con casi di violenza verbale che vanno oltre la misoginia. Termini e minacce espliciti al punto da obbligare alcune scrittrici del web a chiudersi in casa."

Il web personalmente non lo considero un posto pericoloso, almeno non più di altri, ma è pur vero che l’incontro di situazioni spiacevoli è sicuramente più probabile per le navigatrici di sesso femminile. E allora? C’è questa strana convinzione che le donne non siano presenti nel web per paura o incapacità. Si è costruito il luogo comune che le donne usino internet solo per alcune cose e non abbiano le competenze adatte per sfruttarne a pieno le capacità. Beh, non è vero.

La cosa vera è che siamo ancora in minoranza, perchè facciamo fatica ad espugnare un luogo che come al solito è dominato dal sesso maschile sotto molti punti di vista. Ma ci siamo e non ce ne andremo perchè qualcuno ci scrive "puttana" in un commento. Anzi se volete saperlo stiamo diventando sempre di più.

A questo punto signore mie, a voi la scelta: rimanete o no?

12 Maggio 2007
12:02, Sabato
Stregatta
Filed under : Gender
Tags: , , , ,
Related: Blog reactions Commenti :
 
9 commenti

(#) Quello che disse Giulia

Sabato 12 Maggio 2007 alle 13:01

1

Che domande! Certo.
Se non altro per non dare la soddisfazione a questi quattro dementi.

(#) Quello che disse MademoiselleAnne

Sabato 12 Maggio 2007 alle 16:00

2

Rimaniamo e ci moltiplichiamo… alla facciazza di chi ci vuole male:)

(#) Quello che disse sariti

Sabato 12 Maggio 2007 alle 18:25

3

si rimane, o-v-v-i-a-m-e-n-t-e… ;.)

(#) Quello che disse Mari

Sabato 12 Maggio 2007 alle 18:55

4

Ciao, io non ho un sito, non ho un blog (ma ci sto pensando); ho scoperto recentemente questo e qualcun’altro al femminile e li leggo (ho sottoscritto i feeds) con curiosità ed interesse ……finalmente leggo qualcosa scritto da donne per le donne, anche in termini molto diretti. Benvengano le donne online e che rimangano, alla faccia dei rompiutero e rompiovaie e del linguaggio maschilista imperante!!!

(#) Quello che disse seralf

Domenica 13 Maggio 2007 alle 01:19

5

ma quale linguaggio maschilista, suvvia: se facessimo un conteggio “di genere” per i blog, credo che ne otterremmo qualche sorpresa magari: sarà che anche io come disse tempo fa il Neri ne leggo per vari motivi più di “femminili” che di maschili, ma l’impressione è che siano anzi molto più presenti e reciprocamente commentevoli le donne (spesso anche con un eccesso de “volemòse bene”, e diciamocelo) che non i maschi. Poi parlo per grandi numeri, gli stessi in cui incappo ma che poi grossomodo non leggo concentrandomi su cose più interessanti (e quindi dominate grazie al cielo da dinamiche diverse) sia chiaro :-)

la scrittura femminile spesso almeno a me piace di più solo per il fatto che nei casi in cui non si piangono addosso (e sono la maggioranza) le donne scrivono senza timore di mostrare vari lati di sè, mentre in genere ho notato che il blog maschile va in media meno off-topic ma è fin troppo perennemente concentrato sul tenere un certo personaggio (anche perchè diciamocelo in molti casi procura non solo accessi ma un minimo di tizie che commentano credendo di scrivere alla loro unilaterale idea di principe azzurro)

insomma tenete duro (io vi leggo volentieri, e molto più di parecchi maschi: ho feed-reader fin troppo rosa :-), ma piantiamola con queste trincee, piuttosto date due sberle a tutte ’ste adolescenti che se piangono addosso nei blog con le farfalline: è da lì che si deve iniziare, per smantellare sciovinismi, maschilismi e machismi vari! ;-)

(#) Quello che disse Mari

Domenica 13 Maggio 2007 alle 14:22

6

Il mio era un discorso generale, io mi riferivo al linguaggio ormai corrente, anche al di fuori del web; sentire una persona di sesso femminile dire ‘mi sono rotta i c……i’ o ‘le pa..e’ mi fa sussultare. Non mi dirai che non è un linguaggio maschilista?! Ma forse sono fuori tema o fuori dal mondo, ne siamo così permeati che non ci si fà più caso.

(#) Quello che disse Stregatta

Domenica 13 Maggio 2007 alle 18:30

7

Al di là del linguaggio, che è sintomo di un percorso culturale impostato in un certo modo e difficilmente rovesciabile, concordo con Seralf quando fa riferimento ad un certo tipo di blog al femminile che tendono a buttare sul web contributi dettati dell’emotività e dalla sindrome premestruale piuttosto che da qualcosa di veramente utile ai fini di una rivoluzione sociale. Salvo che ognuno di noi sul suo blog scrive quello che gli pare, su questo potrebbe aver senso un bell’esame di coscienza della sfera femminile del web, perchè è vero che noi donne cadiamo più facilmente nell’intimistica natura del blog.

Ma è pur vero che i blog universalmente riconosciuti come punti di riferimento appartengono a tenutari maschili, almeno in Italia. Fatta eccezione per quelli che riguardano la sfera erotica o culinaria, che nell’immaginario comune sono argomenti che ben si adattano all’ideale di donna all’italiana.

Insomma, mi viene da pensare che se una donna tenesse un blog come quello di Pandemia o di Macchianera, la credibilità e di conseguenza il riscontro di pubblico non sarebbe lo stesso. Idem quando si parla di tecnologia, politica o auto per esempio.

Pensate un attimo ai blog più influenti della blogosfera, alla top 10 insomma, e contate quanti sono quelli che appartengono a donne…

(#) Quello che disse Blimunda

Lunedì 14 Maggio 2007 alle 08:58

8

Al di là del fatto ch siamo qui per restare, sono (purtroppo, mi viene da dire) d’accordo con Stregatta per quanto concerne l’autorità delle blogger. Forse è solo questione di tempo, ma al momento la blogosfera rispecchia quello che c’è là fuori: l’autorità è maschio.

(#) Quello che disse Yubi

Lunedì 14 Maggio 2007 alle 11:13

9

Certo che “si resta”!
Quello che più mi demotiva, non sono i commenti (che poi i “trolls” e altri “personaggi” fanno capolino e capoccione su tutti i blog, maschili, femminili, singoli o di gruppo, privati o istituzionali) ma piuttosto il gran scrivere, leggere, e … e vedere che comunque si resta sempre allo stesso punto, come se ci si muovesse su di un “tapis-roulant” … e allora ogni tanto scendo e vado a farmi “un giro” fuori … lasciando che i “tapis” ruotino per conto loro … poi, fino ad ora comunque, torno … ma gl’intervalli diventano sempre più lunghi, mi pare …

Lascia un commento

XHTML: You can use these tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

*
To prove you're a person (not a spam script), type the security word shown in the picture. Click on the picture to hear an audio file of the word.
Click to hear an audio file of the anti-spam word

About:

Dietro ad ogni grande blog c'è una grande donna.