Sorelle d’Italia

Uno virgola due, l’Italia delle culle vuote

Silvia Ferreri è una giovane regista che, trentenne e senza figli, un giorno ha cozzato contro una realtà che non conosceva. Il mobbing feroce ai danni delle madri lavoratrici, fatto di velate minacce, finte maternità ("sulla carta ho fatto i cinque mesi di maternità legge, in realtà ho lavorato fino a 5 giorni prima del parto e sono tornata in ufficio 15 giorni dopo", ricorda una di loro), battute pesanti, vestiti ampi per nascondere la pancia e lettere di licenziamento firmate in bianco da tenere nel cassetto, che non si sa mai.

Comportamenti illegali, prima ancora che odiosi, che fermano la natalità italiana a uno virgola due figli per madre, come dice il titolo, fanno lasciare il lavoro al 20% delle donne che hanno avuto un figlio (dati Istat) e spesso impongono di rinunciare a una desiderata seconda gravidanza pur di non rivivere il mobbing da parte dell’azienda e dei colleghi.

Il documentario, uscito in dvd, è diventato anche un libro, con la prefazione di Miriam Mafai, presentato a Roma in occasione dell’8 marzo e recentemente a Milano.
Leggerlo fa infuriare, riflettere e chiarisce che l’obiettivo delle donne, madri e non, deve essere di profonda solidarietà.
Io lo metterei fra le letture obbligatorie per i ragazzi della scuola.
E soprattutto per i direttori del personale.

19 Aprile 2007
17:05, Giovedì
Blimunda
Filed under : Cronaca, Società
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8 commenti

(#) Quello che disse pm10

Giovedì 19 Aprile 2007 alle 17:21

1

io per esempio devo ancora capire: come facciamo a conciliare la legge piu’ protettiva d’europa, se non del mondo in fatto di maternita’ e il tasso piu’ basso di europa?
deve esserci qualcosa che ci sfugge.
a londra le donne lavorano fino alla fine dell’8 mese, e le vedi lì, con le loro belle pancie grandi che fanno le commesse, o escono e entrano dai palazzi delle corporation nella city.
credo che ci sia qualcos’altro di importante che ci sfugge e forse non e’ solo culturale.

(#) Quello che disse Blimunda

Giovedì 19 Aprile 2007 alle 17:36

2

E’ un bel rebus. In effetti quello che dicono manager e direttori del personale è che la troppa tutela italiana fa sì che le aziende aggirino la legge. Silvia Ferreri, che ho intervistato mesi fa sul mio blog, a questo proposito mi ha risposto così: “Sostanzialmente sono d’accordo. E’ vero che troppe garanzie portano poco impiego. I datori di lavoro non possono licenziare per legge, ma aggirano
le leggi col demansionamento e il mobbing, provocando danni anche maggiori. Il problema è acuito dal fatto che il mercato del lavoro da noi è fermo. Negli Usa, dove le madri lavoratrici sono decisamente meno tutelate, c’è però una vera flessibilità. Magari vieni licenziata perché hai un figlio, ma hai più chance di trovare subito un altro lavoro. Le cose sono più chiare, meno
striscianti e subdole che da noi”.
Saremmo disposte a rinunciare a qualche tutela nel caso ci fosse un mercato del lavoro davvero dinamico e pronto a riassorbire le madri lavoratrici? Io credo di sì.

(#) Quello che disse Roberta SG

Giovedì 19 Aprile 2007 alle 21:44

3

E’ uno schifo ’sto fatto. lo so che sono idealista ma credo che le cose cabieranno e ci saranno asili all’interno delle aziende e una serie di leggi che proteggano le madri lavoratrici! ciao, r.

(#) Quello che disse viscontessa

Giovedì 19 Aprile 2007 alle 22:42

4

Diciamo che lo Stato delega alle aziende, almeno in parte, il compito di tutelare la maternità altrui non offrendo di fatto alcun aiuto alle neo mamme. Anche qui in Italia, di recente, è consentito alle donne di lavorare fino all’ottavo mese di gravidanza ma i veri problemi iniziano dopo quando la cronica carenza di asili nido, il costo e il servizio offerto dai pochi che esistono, non consentono alla maggior parte delle donne di riprendere il proprio lavoro, o nei casi più fortunati, di farlo “serenamente” (e questo è importante) con le conseguenze che tutti conosciamo.
La verità è che si fa un gran parlare di aiuto alle famiglie e di calo demografico ma i figli diventano una risorsa sociale solo quando sono abbastanza grandi da produrre reddito. I bambini sono un lusso perché il costo per il loro mantenimento è totalmente a carico dei propri genitori e se nessuno si sogna di chiedere “pannolini liberi per tutti”, bisogna tenere conto che un figlio non costa solo in pannolini ma soprattutto “tempo” da dedicargli.
E tanto, invece di agevolare l’apertura di nuovi asili nido, ci si inventa la festa dei nonni per sottolineare il loro enorme valore sociale nella cura dei nipoti.

(#) Quello che disse FikaSicula

Giovedì 19 Aprile 2007 alle 23:49

5

E’ davvero una questione tremenda. Non ho capito qual’e’ la casa editrice. Se volessi comprare il liblo come faccio? Ti sarei grata se mi dai questa informazione :)

(#) Quello che disse Blimunda

Venerdì 20 Aprile 2007 alle 09:16

6

FikaSicula: puoi copmprarlo online seguendo il link che ho messo nel post, altrimenti in libreria, editrice Ediesse, libro e dvd in cofanetto a 16 euro.

(#) Quello che disse FikaSicula

Venerdì 20 Aprile 2007 alle 18:09

7

ti ringrazio dell’info. sono inbranatissima scusa. ho visto ora in piccolo il nome della casa editrice. non sono troppo propensa a fare acquisti online :)

(#) Quello che disse giuliano

Venerdì 12 Ottobre 2007 alle 16:49

8

demansionamento illegittimo,reintegro precedenti mansioni,esecuzione forzata contro pubblica amministrazione datoriale inottemperante; in http://www.areagiuridica.com - Materiale da prendere e pubblicare gratuitamente.

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