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	<title>Commenti a: Sono tornate le dame della carità</title>
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	<description>Girls on Politics</description>
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		<title>Di: FikaSicula</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2007/04/19/sono-tornate-le-dame-della-carita/comment-page-1/#comment-690</link>
		<dc:creator>FikaSicula</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Apr 2007 16:06:35 +0000</pubDate>
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		<description>ciao francesco,
addirittura dovrei confutare?
stiamo parlando di scambio di opinioni o di verità universali?
per quello che ne so si confuta una sentenza o una dottrina. mi pareva di avere a che fare con persone di questa terra e non con giudici e giudicesse o dei scesi in terra.
se invece ti riferisci al fatto che dovrei esprimere la mia opinione  sulla materia mi pare che l&#039;ho espressa e abbastanza chiaramente. il mio modello di famiglia e di vita non è quello che ho descritto e che mostrano.
te lo devo &quot;confutare&quot;? ti ci costruisco un teorema?
la verità è semplice: a me sta bene che loro facciano quello che vogliono. Loro invece mi obbligano a seguire le &quot;loro&quot; scelte e ad accettarle come uniche possibili anche per la mia vita.
Cosa c&#039;e&#039; da confutare?
E&#039; discriminazione pura. E&#039; presunzione. E&#039; non rispetto dei diritti civili altrui, di tutti. Ti è più chiaro così?
Rispetto poi alla faccenda delle donne etc etc
Ti sbagli, nessun fastidio. alla puntata di cui ho parlato a rappresentare il family day purtroppo c&#039;erano quasi esclusivamente loro. mi dispiace.
però per farti vedere che non discrimino nessuno posso fare un pezzo su pezzotta e mastella, che dici? :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao francesco,<br />
addirittura dovrei confutare?<br />
stiamo parlando di scambio di opinioni o di verità universali?<br />
per quello che ne so si confuta una sentenza o una dottrina. mi pareva di avere a che fare con persone di questa terra e non con giudici e giudicesse o dei scesi in terra.<br />
se invece ti riferisci al fatto che dovrei esprimere la mia opinione  sulla materia mi pare che l&#8217;ho espressa e abbastanza chiaramente. il mio modello di famiglia e di vita non è quello che ho descritto e che mostrano.<br />
te lo devo &#8220;confutare&#8221;? ti ci costruisco un teorema?<br />
la verità è semplice: a me sta bene che loro facciano quello che vogliono. Loro invece mi obbligano a seguire le &#8220;loro&#8221; scelte e ad accettarle come uniche possibili anche per la mia vita.<br />
Cosa c&#8217;e&#8217; da confutare?<br />
E&#8217; discriminazione pura. E&#8217; presunzione. E&#8217; non rispetto dei diritti civili altrui, di tutti. Ti è più chiaro così?<br />
Rispetto poi alla faccenda delle donne etc etc<br />
Ti sbagli, nessun fastidio. alla puntata di cui ho parlato a rappresentare il family day purtroppo c&#8217;erano quasi esclusivamente loro. mi dispiace.<br />
però per farti vedere che non discrimino nessuno posso fare un pezzo su pezzotta e mastella, che dici? <img src='http://www.sorelleditalia.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: FikaSicula</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2007/04/19/sono-tornate-le-dame-della-carita/comment-page-1/#comment-689</link>
		<dc:creator>FikaSicula</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Apr 2007 15:59:29 +0000</pubDate>
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		<description>grazie lou andreas per i complimenti. sono lieta che abbia apprezzato :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie lou andreas per i complimenti. sono lieta che abbia apprezzato <img src='http://www.sorelleditalia.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
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		<title>Di: FikaSicula</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2007/04/19/sono-tornate-le-dame-della-carita/comment-page-1/#comment-688</link>
		<dc:creator>FikaSicula</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Apr 2007 15:58:30 +0000</pubDate>
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		<description>seralf non mi dire che davvero ti stimola &#039;sta cosa degli illuminati sulla via di damasco. davvero trovi che io mi sia espressa con tanta presunzione e in tono così saccente? va bene, ridò un&#039;occhiata al mio linguaggio innanzitutto :)
poi però dimmi se il pezzo che ho scritto sopra è chiaro oppure no :)
ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>seralf non mi dire che davvero ti stimola &#8217;sta cosa degli illuminati sulla via di damasco. davvero trovi che io mi sia espressa con tanta presunzione e in tono così saccente? va bene, ridò un&#8217;occhiata al mio linguaggio innanzitutto <img src='http://www.sorelleditalia.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
poi però dimmi se il pezzo che ho scritto sopra è chiaro oppure no <img src='http://www.sorelleditalia.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
ciao</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Francesco</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2007/04/19/sono-tornate-le-dame-della-carita/comment-page-1/#comment-686</link>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Apr 2007 15:24:05 +0000</pubDate>
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		<description>Carissima, quello che scrivi mi spaventa.

Hai elencato gli argomenti di queste &quot;dame della carità&quot;, ma ti sei mica posta il problema di rispondere? Contrapporre qualche confutazione? No, ti basta dire che sono &quot;medioevo&quot;, con un sorriso di scherno. Molto appropriato. Più meno come se qualcuno dicesse, mettiamo, che tutti quelli che attaccano il family day sono &quot;comunisti&quot;. Cioè, non significa proprio niente.

Ma soprattutto quello che mi spaventa è che di queste signore, ti dà fastidio soprattutto il sesso. Cioè, che sono delle donne come te. Vedi solo quello. Se fossero dei maschi a fare discorsi familisti e conservatori, magari prenderesti in considerazione quello che dicono e proveresti a rispondere argomento per argomento. Ma siccome sono donne, ti accontenti di prenderle in giro, facendo leva sulla loro appartenenza al sesso &quot;debole&quot;. Mi fai pensare a quelli che in strada insultano le donne al volante con l&#039;argomento che solo i maschi saprebbero guidare. Non sarà che sotto sotto la maschilista sei tu?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Carissima, quello che scrivi mi spaventa.</p>
<p>Hai elencato gli argomenti di queste &#8220;dame della carità&#8221;, ma ti sei mica posta il problema di rispondere? Contrapporre qualche confutazione? No, ti basta dire che sono &#8220;medioevo&#8221;, con un sorriso di scherno. Molto appropriato. Più meno come se qualcuno dicesse, mettiamo, che tutti quelli che attaccano il family day sono &#8220;comunisti&#8221;. Cioè, non significa proprio niente.</p>
<p>Ma soprattutto quello che mi spaventa è che di queste signore, ti dà fastidio soprattutto il sesso. Cioè, che sono delle donne come te. Vedi solo quello. Se fossero dei maschi a fare discorsi familisti e conservatori, magari prenderesti in considerazione quello che dicono e proveresti a rispondere argomento per argomento. Ma siccome sono donne, ti accontenti di prenderle in giro, facendo leva sulla loro appartenenza al sesso &#8220;debole&#8221;. Mi fai pensare a quelli che in strada insultano le donne al volante con l&#8217;argomento che solo i maschi saprebbero guidare. Non sarà che sotto sotto la maschilista sei tu?</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: lou andreas</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2007/04/19/sono-tornate-le-dame-della-carita/comment-page-1/#comment-684</link>
		<dc:creator>lou andreas</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Apr 2007 11:21:22 +0000</pubDate>
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		<description>Brava, hai scritto proprio un bel testo! Ti ringrazio per questo tuo dono.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Brava, hai scritto proprio un bel testo! Ti ringrazio per questo tuo dono.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: seralf</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2007/04/19/sono-tornate-le-dame-della-carita/comment-page-1/#comment-680</link>
		<dc:creator>seralf</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Apr 2007 07:47:44 +0000</pubDate>
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		<description>confermo che sia tanto di cui parlare, e un po&#039; mi spiace poi che forse anche a causa mia lo spazio dei commenti a questo post sia un po&#039; bistrattato: forse la &quot;massa critica&quot; di parole non aiuta l&#039;altrui voglia di aderire alla discussione? :-)
guarda che condivido quanto dici sulla responsabilità individuale, però non c&#039;è in essa contrasto tra il mettere in moto le meningi da un lato e l&#039;essere un &quot;rappresentante di orologi&quot; dall&#039;altro: non vedi che già per come la poni sembra che chi trova il modo di avvicinarsi a te sia un illuminato sulla via di Damasco? io dal canto mio amo le illuminazioni, certo, ma mi piace tenere da parte qualche lampadina in più nel caso vengano altri a chiedermene. Il fatto che certi meccanismi sul linguaggio siano stati non a caso usati dalla pubblicità, magari per gli scopi non propriamente migliori e da certa politica populista non vuol dire che essi siano errati, vuol dire al massimo che sono stati usati male.
Non sono io a parlare di quanto c&#039;entri il linguaggio con la politica (pensa a Chmosky come esempio eclatante), nè mi pare di aver suggerito un appiattimento dei messaggi, o una eccessiva contaminazione.
io sono convinto che la gente non sappia più comunicare. Sule serio, proprio perchè a furia di telefonini e vite aziendali, e politica che dici le stesse cose di qui e di là e buonismo etc etc non ci si sappia più dire cose elementari. E questo vuol dire come tante volte (anche qui mi pare) si è detto che non si sanno verbalizzare emozioni, che non si sa ascoltare, ma anche e soprattuto che non ci si rende accessibili. Questa mancanza di rappresentazione dei significati condivisi per un individuo credo porti ad una vita sociale un po&#039; poco ricca, per un movimento può portare alla &quot;rovina&quot;.
Io trovo sia un po&#039; paradossale la tua posizione in un punto (non me ne volere): dici di voler cambiare le cose, ma poi ti rivolgi solo a chi ti sa ascoltare. In questo modo mi sembra che l&#039;unica speranza che ha la tua battaglia è nel nascere di gente geneticamente modificata per accettare le tue idee ;-) oppure speri che le nuove generazioni le acquisiscano &quot;dall&#039;ambiente&quot;, senza dover sostenere tu la fatica di fornir loro i materiali da sedimentare? - ma questo attenzione è per dire quello che l&#039;educazione cattolica promossa dalle dame che citi su ha fatto per decenni con l&#039;educazione sessuale, ad esempio...

troppe cose da dire, hai ragione :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>confermo che sia tanto di cui parlare, e un po&#8217; mi spiace poi che forse anche a causa mia lo spazio dei commenti a questo post sia un po&#8217; bistrattato: forse la &#8220;massa critica&#8221; di parole non aiuta l&#8217;altrui voglia di aderire alla discussione? <img src='http://www.sorelleditalia.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
guarda che condivido quanto dici sulla responsabilità individuale, però non c&#8217;è in essa contrasto tra il mettere in moto le meningi da un lato e l&#8217;essere un &#8220;rappresentante di orologi&#8221; dall&#8217;altro: non vedi che già per come la poni sembra che chi trova il modo di avvicinarsi a te sia un illuminato sulla via di Damasco? io dal canto mio amo le illuminazioni, certo, ma mi piace tenere da parte qualche lampadina in più nel caso vengano altri a chiedermene. Il fatto che certi meccanismi sul linguaggio siano stati non a caso usati dalla pubblicità, magari per gli scopi non propriamente migliori e da certa politica populista non vuol dire che essi siano errati, vuol dire al massimo che sono stati usati male.<br />
Non sono io a parlare di quanto c&#8217;entri il linguaggio con la politica (pensa a Chmosky come esempio eclatante), nè mi pare di aver suggerito un appiattimento dei messaggi, o una eccessiva contaminazione.<br />
io sono convinto che la gente non sappia più comunicare. Sule serio, proprio perchè a furia di telefonini e vite aziendali, e politica che dici le stesse cose di qui e di là e buonismo etc etc non ci si sappia più dire cose elementari. E questo vuol dire come tante volte (anche qui mi pare) si è detto che non si sanno verbalizzare emozioni, che non si sa ascoltare, ma anche e soprattuto che non ci si rende accessibili. Questa mancanza di rappresentazione dei significati condivisi per un individuo credo porti ad una vita sociale un po&#8217; poco ricca, per un movimento può portare alla &#8220;rovina&#8221;.<br />
Io trovo sia un po&#8217; paradossale la tua posizione in un punto (non me ne volere): dici di voler cambiare le cose, ma poi ti rivolgi solo a chi ti sa ascoltare. In questo modo mi sembra che l&#8217;unica speranza che ha la tua battaglia è nel nascere di gente geneticamente modificata per accettare le tue idee <img src='http://www.sorelleditalia.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  oppure speri che le nuove generazioni le acquisiscano &#8220;dall&#8217;ambiente&#8221;, senza dover sostenere tu la fatica di fornir loro i materiali da sedimentare? &#8211; ma questo attenzione è per dire quello che l&#8217;educazione cattolica promossa dalle dame che citi su ha fatto per decenni con l&#8217;educazione sessuale, ad esempio&#8230;</p>
<p>troppe cose da dire, hai ragione <img src='http://www.sorelleditalia.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: FikaSicula</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2007/04/19/sono-tornate-le-dame-della-carita/comment-page-1/#comment-676</link>
		<dc:creator>FikaSicula</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Apr 2007 00:24:55 +0000</pubDate>
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		<description>i conformismi fanno specie pure a me e le divise pure altrimenti non sarei laica come sono :)
sulla prova penso che quello che dici tu già lo facciamo. nel senso che non è che siamo una agenzia pubblicitaria che dirige il messaggio a seconda di ciò che vuoi vendere e a chi lo vuoi venedere. ci occupiamo di comunicazione si ma più spesso per destrutturare, deturnare, spostare l&#039;attenzione dalle cose ovvie per far attivare interesse a partire da una zona critica meno consueta ma anche più fruttuosa secondo me.
lo so che la gente ama la comunicazione leaderistica e totalitarista alla berlusconi, ma se proprio noi non facciamo lo sforzo di far mettere in moto i neuroni allora non so che ci stiamo a fare.
riadattare i linguaggi a chi ti rivolgi significa avallare modalità, culture e comportamenti che non possono essere avallati e questo soprattutto per chiarezza del messaggio, per coerenza, perchè non ci siano distorsioni.
la dimensione di linguaggio da &quot;rappresentante di orologi&quot; o da venditore di assicurazioni non si addice secondo me a quello che facciamo noi.
cercare di produrre cambiamenti culturali senza operare modifiche sul linguaggio, senza rivoluzionare i termini della comunicazione, senza far sentire la gente parte di un processo di consumo persino dei concetti e delle idee ma piuttosto persone attive e partecipanti e non perchè firmano una petizione o comprano una tessera ma perchè cambiano proprio modo di pensare.
è più difficile, certo. ma questo è l&#039;obiettivo. sedimentare.
e questo sai non è mai stata cosa semplice. il populismo di mussolini e quello di berlusconi che sanno parlare alle folle sappiamo dove porta. se si parla di questioni femminili in termini anche di rivoluzione concettuale e culturale lo sforzo nella comunicazione deve essere massimo.
certo non parliamo come i maoisti, ma se parli di povertà e lavoro il problema delle caste e della lotta di classe più o meno in qualche modo bisogna definirle.
poi invece ti offro uno spunto di riflessione (dopo che tu me ne hai offerti tanti:) ): sei così convinto che la gente non ascolta perchè non gli si sa parlare?
perchè spesso il problema è che la gente vuole garanzie. e chi offre solo spunti sulturali e non soldi o lavoro forse per loro vale zero. mettici poi che vanno laicizzati e che sono educati, siamo stati educati tutti ad essere tutto meno che massa critica, anzi ad essere folle mistiche in processione per lourdes complici e compartecipi di fenomeni di isteria collettiva che ci fanno desiderare di vedere solo un dio o qualcosa di simile....
c&#039;e&#039; tanto da parlare su questo...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>i conformismi fanno specie pure a me e le divise pure altrimenti non sarei laica come sono <img src='http://www.sorelleditalia.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
sulla prova penso che quello che dici tu già lo facciamo. nel senso che non è che siamo una agenzia pubblicitaria che dirige il messaggio a seconda di ciò che vuoi vendere e a chi lo vuoi venedere. ci occupiamo di comunicazione si ma più spesso per destrutturare, deturnare, spostare l&#8217;attenzione dalle cose ovvie per far attivare interesse a partire da una zona critica meno consueta ma anche più fruttuosa secondo me.<br />
lo so che la gente ama la comunicazione leaderistica e totalitarista alla berlusconi, ma se proprio noi non facciamo lo sforzo di far mettere in moto i neuroni allora non so che ci stiamo a fare.<br />
riadattare i linguaggi a chi ti rivolgi significa avallare modalità, culture e comportamenti che non possono essere avallati e questo soprattutto per chiarezza del messaggio, per coerenza, perchè non ci siano distorsioni.<br />
la dimensione di linguaggio da &#8220;rappresentante di orologi&#8221; o da venditore di assicurazioni non si addice secondo me a quello che facciamo noi.<br />
cercare di produrre cambiamenti culturali senza operare modifiche sul linguaggio, senza rivoluzionare i termini della comunicazione, senza far sentire la gente parte di un processo di consumo persino dei concetti e delle idee ma piuttosto persone attive e partecipanti e non perchè firmano una petizione o comprano una tessera ma perchè cambiano proprio modo di pensare.<br />
è più difficile, certo. ma questo è l&#8217;obiettivo. sedimentare.<br />
e questo sai non è mai stata cosa semplice. il populismo di mussolini e quello di berlusconi che sanno parlare alle folle sappiamo dove porta. se si parla di questioni femminili in termini anche di rivoluzione concettuale e culturale lo sforzo nella comunicazione deve essere massimo.<br />
certo non parliamo come i maoisti, ma se parli di povertà e lavoro il problema delle caste e della lotta di classe più o meno in qualche modo bisogna definirle.<br />
poi invece ti offro uno spunto di riflessione (dopo che tu me ne hai offerti tanti:) ): sei così convinto che la gente non ascolta perchè non gli si sa parlare?<br />
perchè spesso il problema è che la gente vuole garanzie. e chi offre solo spunti sulturali e non soldi o lavoro forse per loro vale zero. mettici poi che vanno laicizzati e che sono educati, siamo stati educati tutti ad essere tutto meno che massa critica, anzi ad essere folle mistiche in processione per lourdes complici e compartecipi di fenomeni di isteria collettiva che ci fanno desiderare di vedere solo un dio o qualcosa di simile&#8230;.<br />
c&#8217;e&#8217; tanto da parlare su questo&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: seralf</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2007/04/19/sono-tornate-le-dame-della-carita/comment-page-1/#comment-675</link>
		<dc:creator>seralf</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Apr 2007 22:49:22 +0000</pubDate>
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		<description>non sono affatto a favore del proselitismo: condivido l&#039;attenzione di chi tenta di rivolgersi a persone già interessate, altrimenti si rischia di trovare consenso per motivi diversi da quelli apparenti e la cosa non può funzionare.
Riguardo al &quot;confronto e crescita&quot; che citi grazie al cielo puoi permetterti di glissare perchè reduce da esperienze migliori della mia :-) d&#039;altro canto non era mia intenzione generalizzare troppo, ma permettimi di essere un filo prevenuto verso il conformismo di quelli in divisa da alternativi, che di solito arrivano dopo e se ne vanno prima là dove c&#039;è manifestazione o dibattito o confronto, e mettono chi invece si produce in pratica per seguire una questione spesso e volentieri in condizione di dover ricominciare tutto daccapo (mi è capitato diverse volte, non parlo a vanvera)
io dico che il passo primo è l&#039;auto-coinvolgimento, sottoscrivo, ma è colpevole da parte di chi fa già &quot;gruppo&quot; trascurare l&#039;obiettivo della chiarezza del messaggio, altrimenti la gente non è scema e sa leggere tra le righe, e c&#039;è il rischio che legga qualcosa che dissuade dal partecipare, tutto qua.
fai la prova, tanto per fare esempi pratici: presentatevi con un banchetto, rispondete solo a chi vi rivolge domande e dando al materiale informativo e alle frasi che dite un taglio rivolto alle donne, e poi riprovate dando un taglio rivolto chessò, alle famiglie., poi mi racconti come è andata a finire ;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non sono affatto a favore del proselitismo: condivido l&#8217;attenzione di chi tenta di rivolgersi a persone già interessate, altrimenti si rischia di trovare consenso per motivi diversi da quelli apparenti e la cosa non può funzionare.<br />
Riguardo al &#8220;confronto e crescita&#8221; che citi grazie al cielo puoi permetterti di glissare perchè reduce da esperienze migliori della mia <img src='http://www.sorelleditalia.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  d&#8217;altro canto non era mia intenzione generalizzare troppo, ma permettimi di essere un filo prevenuto verso il conformismo di quelli in divisa da alternativi, che di solito arrivano dopo e se ne vanno prima là dove c&#8217;è manifestazione o dibattito o confronto, e mettono chi invece si produce in pratica per seguire una questione spesso e volentieri in condizione di dover ricominciare tutto daccapo (mi è capitato diverse volte, non parlo a vanvera)<br />
io dico che il passo primo è l&#8217;auto-coinvolgimento, sottoscrivo, ma è colpevole da parte di chi fa già &#8220;gruppo&#8221; trascurare l&#8217;obiettivo della chiarezza del messaggio, altrimenti la gente non è scema e sa leggere tra le righe, e c&#8217;è il rischio che legga qualcosa che dissuade dal partecipare, tutto qua.<br />
fai la prova, tanto per fare esempi pratici: presentatevi con un banchetto, rispondete solo a chi vi rivolge domande e dando al materiale informativo e alle frasi che dite un taglio rivolto alle donne, e poi riprovate dando un taglio rivolto chessò, alle famiglie., poi mi racconti come è andata a finire <img src='http://www.sorelleditalia.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: FikaSicula</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2007/04/19/sono-tornate-le-dame-della-carita/comment-page-1/#comment-674</link>
		<dc:creator>FikaSicula</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Apr 2007 22:21:57 +0000</pubDate>
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		<description>seralf il problema dei gruppi e delle appartenenze io credi sia reciproco. penso ci siano abbastanza pregiudizi da una parte e dall&#039;altra.
vivo comunque in un contesto che in realtà non si divide in gente coi capelli rasta e tesserati ai circoletti. io vedo genete con tatuaggi da far spavento :P dentro i circoletti e persone tranquille nei centri sociali. sono tutti spazi di confronto e crescita e la storia a me pare un po&#039; più fluida e complessa di come la poni tu. certo il mio è un punto di vista e il tuo un&#039;altro. esisteranno entrambe le realtà e quindi non glisso la questione.
ti pongo il problema al contrario: l&#039;autocoinvolgimento?
perchè delegare tutto a chi fa le iniziative trascurando di raggiungerti?
i canali di comunicazione di una iniziativa sono tanti e per quanto so chi le mette in piedi fa il possibile (soldi permettendo ovviamente perchè la pubblicità alle cose costa e non siamo tutti berlusconi con tre tivvu&#039; su cui far passare l&#039;avviso per i suoi mega eventi) per raggiungere tuttri quelli che si possono raggiungere. si fa volantinaggio, si danno flyer, si scrive su mailing list, su siti internet, si fanno telefonate, si attacchinano locandine, si fanno banchini in giro...
io in genere se sono interessata a saperne di più su una questione cerco e vedo chi può esserci in giro che si occupa di quella cosa che vorrei sapere. mi iscrivo alla mailing list, scelgo cioè quei canali di comunicazione che mi tengano informata sulle cose. così scelgo se una cosa mi interessa o no, se mi piace seguirla, se voglio partecipare. altrimenti parli di proselitismo (dove devo convicenrti che quello che dico io ti può interessare per spingerti a partecipare), di campagne tesseramento, di altre dinamiche un po&#039; più da partito e da zone strutturate. niente di male ma se si parla di movimentismo la storia implica un po&#039; di autocoinvolgimento e di reciproca assunzione di responsabilità.
tu hai una idea di futuro? c&#039;e&#039; qualche problema di cui ti vuoi occupare?
se io parto da quel punto cerco un gruppo con il quale posso approfondire quel tema o se non c&#039;e&#039; provo a inventarmelo. di altre strade non ne conosco :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>seralf il problema dei gruppi e delle appartenenze io credi sia reciproco. penso ci siano abbastanza pregiudizi da una parte e dall&#8217;altra.<br />
vivo comunque in un contesto che in realtà non si divide in gente coi capelli rasta e tesserati ai circoletti. io vedo genete con tatuaggi da far spavento <img src='http://www.sorelleditalia.net/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' />  dentro i circoletti e persone tranquille nei centri sociali. sono tutti spazi di confronto e crescita e la storia a me pare un po&#8217; più fluida e complessa di come la poni tu. certo il mio è un punto di vista e il tuo un&#8217;altro. esisteranno entrambe le realtà e quindi non glisso la questione.<br />
ti pongo il problema al contrario: l&#8217;autocoinvolgimento?<br />
perchè delegare tutto a chi fa le iniziative trascurando di raggiungerti?<br />
i canali di comunicazione di una iniziativa sono tanti e per quanto so chi le mette in piedi fa il possibile (soldi permettendo ovviamente perchè la pubblicità alle cose costa e non siamo tutti berlusconi con tre tivvu&#8217; su cui far passare l&#8217;avviso per i suoi mega eventi) per raggiungere tuttri quelli che si possono raggiungere. si fa volantinaggio, si danno flyer, si scrive su mailing list, su siti internet, si fanno telefonate, si attacchinano locandine, si fanno banchini in giro&#8230;<br />
io in genere se sono interessata a saperne di più su una questione cerco e vedo chi può esserci in giro che si occupa di quella cosa che vorrei sapere. mi iscrivo alla mailing list, scelgo cioè quei canali di comunicazione che mi tengano informata sulle cose. così scelgo se una cosa mi interessa o no, se mi piace seguirla, se voglio partecipare. altrimenti parli di proselitismo (dove devo convicenrti che quello che dico io ti può interessare per spingerti a partecipare), di campagne tesseramento, di altre dinamiche un po&#8217; più da partito e da zone strutturate. niente di male ma se si parla di movimentismo la storia implica un po&#8217; di autocoinvolgimento e di reciproca assunzione di responsabilità.<br />
tu hai una idea di futuro? c&#8217;e&#8217; qualche problema di cui ti vuoi occupare?<br />
se io parto da quel punto cerco un gruppo con il quale posso approfondire quel tema o se non c&#8217;e&#8217; provo a inventarmelo. di altre strade non ne conosco <img src='http://www.sorelleditalia.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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	<item>
		<title>Di: seralf</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2007/04/19/sono-tornate-le-dame-della-carita/comment-page-1/#comment-673</link>
		<dc:creator>seralf</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Apr 2007 22:06:23 +0000</pubDate>
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		<description>solo una cosa: &quot;probabilmente anche tu quando c’e’ una iniziativa femminista la percepisci come interessante solo se coinvolge certi nomi noti&quot;
direi che forse invece non ne sono abbastanza informato (mea culpa - oppure rieccoci sui pochi spazi), oppure semplicemente non la percepisco come ai miei occhi &quot;interessante&quot; perchè paga di più proporla con in taglio di genere e del vetero-femminismo che come iniziativa che possa coinvolgere getne come me anche al di là, nel migliore dei casi, di uno spettatore &quot;tollerabile&quot;.
Io credo che bisognerebbe (e non solo da parte vostra, ci mancherebbe, ma qui lo dico a voi) lavorare su questo punto, abbattere le barriere del gruppetto, del divanetto, del circoletto chiuso che tanto piacciono ai giovani che citi tu.
lancio una provocazione: mi sto disamorando da qualche anno in qua delle manifestazioni perchè vedo reiterarsi lo schema per cui il &quot;circo&quot; prevale sui contenuti, e impedisce ai &quot;giovani militanti&quot; che tu citi (gente che per esperienza diretta immagino per lo più munita di capelli finto-rasta, pantaloni di seconda mano, cani a carico e rave-systema con giocolieri e saltimbanchi) di condividere battaglie con chi non si sia tesserato in questo o in quel circoletto di appartenenza, e che magari armato di vestito buono e righetta da figlioletto di famiuola bene ne condivida ciò nonostante la voglia di raggiungere un mondo di gente amante e rispettosa del prossimo, più che &quot;tollerante&quot;, non so se mi spiego...
il mio suggerimento è che bisogna coinvolgere, non solo informare:  la gente deve sentire un problema come proprio perchè possa interessarsene sul serio, al di là dell&#039;accondiscendenza intellettuale o del circo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>solo una cosa: &#8220;probabilmente anche tu quando c’e’ una iniziativa femminista la percepisci come interessante solo se coinvolge certi nomi noti&#8221;<br />
direi che forse invece non ne sono abbastanza informato (mea culpa &#8211; oppure rieccoci sui pochi spazi), oppure semplicemente non la percepisco come ai miei occhi &#8220;interessante&#8221; perchè paga di più proporla con in taglio di genere e del vetero-femminismo che come iniziativa che possa coinvolgere getne come me anche al di là, nel migliore dei casi, di uno spettatore &#8220;tollerabile&#8221;.<br />
Io credo che bisognerebbe (e non solo da parte vostra, ci mancherebbe, ma qui lo dico a voi) lavorare su questo punto, abbattere le barriere del gruppetto, del divanetto, del circoletto chiuso che tanto piacciono ai giovani che citi tu.<br />
lancio una provocazione: mi sto disamorando da qualche anno in qua delle manifestazioni perchè vedo reiterarsi lo schema per cui il &#8220;circo&#8221; prevale sui contenuti, e impedisce ai &#8220;giovani militanti&#8221; che tu citi (gente che per esperienza diretta immagino per lo più munita di capelli finto-rasta, pantaloni di seconda mano, cani a carico e rave-systema con giocolieri e saltimbanchi) di condividere battaglie con chi non si sia tesserato in questo o in quel circoletto di appartenenza, e che magari armato di vestito buono e righetta da figlioletto di famiuola bene ne condivida ciò nonostante la voglia di raggiungere un mondo di gente amante e rispettosa del prossimo, più che &#8220;tollerante&#8221;, non so se mi spiego&#8230;<br />
il mio suggerimento è che bisogna coinvolgere, non solo informare:  la gente deve sentire un problema come proprio perchè possa interessarsene sul serio, al di là dell&#8217;accondiscendenza intellettuale o del circo.</p>
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