Sorelle d’Italia

Uomini che fanno la cosa giusta

casalinghi Tante belle cose, come sempre, a Fa’ la cosa giusta. Tra borse con le frangie, incenso, Gruppi di Acquisto Solidale, l’immancabile Slow Food, i ragazzi con i dread, le bomboniere eque (già dato, grazie), ho scoperto anche gli assorbenti biodegradabili al mais (una settimana al mese, da un sacco di anni, inquiniamo come petroliere per cui, benvenuti) e i mattoncini colorati sempre in Mater-Bi che sostituiscono i Lego, prossimo regalo per i cuginetti.
Mi sono piaciute le t-shirt di Altromercato perché per la prima volta provano a tracciare una vera filiera di un capo di abbigliamento, partendo dal cotone, coltivato nella regione Argentina del Chaco da famiglie di campesinos, lavorato in una fabbrica 600 km a sud di Buenos Aires, riaperta insieme agli operai tessili che ci lavoravano prima del crollo argentino, e confezionate a Matanza, una delle zone più depresse e ad alto tasso di disoccupazione dei dintorni della capitale, da una cooperativa di sole donne, La Juanita.
Poi però mi sono fermata una buona mezz’ora dallo stand del Movimento uomini casalinghi - Vivere con cura dove si distribuivano volantini come quello che vedete sopra e si spiegava a un paio di ragazzi attoniti il piacere ludico e creativo dei lavori domestici, rivendicandone il diritto.
Ma prego, fate pure. Avercene.
Per gli interessati, trovate il libro che descrive il movimento fondato da Antonio D’Andrea nel 1985 qui

14 Aprile 2007
19:47, Sabato
Blimunda
Filed under : Cronaca, Società
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5 commenti

(#) Quello che disse Domiziano Galia

Sabato 14 Aprile 2007 alle 20:51

1

A me piace fare il casalingo. Ecco: non sempre e comunque. Nel senso che avendo un mucchio di altre cose da fare a volte è una gran rottura. Che è appunto il cuore del problema, mi pare.
Però, per dire, mi rilassa fare i piatti, scopare (:D) e lavare i pavimenti e cucinare - ma solo se è per ospiti, per me solo non ho voglia. Invece farei volentieri a meno di togliere la polvere e stirare.
Detto questo mi piacerebbe anche governare il mondo. Mica tutto. Da piccolo volevo essere l’imperatore dell’universo. Oggi mi contenterei di Ministro dell’Istruzione.
Potremmo fare mezzo e mezzo no? Per dire, a Verona, in occasione delle prossime comunali, Rifondazione Comunista ha fatto una lista esattamente metà metà.

(#) Quello che disse Blimunda

Sabato 14 Aprile 2007 alle 21:13

2

Ci sto. Il problema è che anche io amo cucinare ma odio stirare. Però il fifty-fifty governo-rigoverno non spiacerebbe neppure a me.

(#) Quello che disse Domiziano Galia

Sabato 14 Aprile 2007 alle 21:33

3

Insomma, la coppia Blimunda - Domiziano sarebbe cicciottella e con le camice sciupate. :)

(#) Quello che disse Giulia

Domenica 15 Aprile 2007 alle 12:53

4

Anche io sono per principio per la divisione dei compiti. Il problema è che a casa mia a tutti e due piace cucinare e a nessuno dei due piace fare i mestieri :D

Finisce che ogni volta contrattiamo per riuscire a vivere in una casa accettabilmente pulita.

(#) Quello che disse viscontessa

Lunedì 16 Aprile 2007 alle 00:10

5

Stirare e togliere la polvere sono i lavori casalinghi universalmente più odiati sia dagli uomini che dalle donne.
Io ho risolto pagando una ragazza perchè venga a stirare e la polvere la lascio dov’è che sta binissimo.
Mi piace dare la cera sui pavimenti, questo non so se è grave:-)

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