Lavori da uomini
Prendiamo la cucina. Non è novità che a casa cucini quasi sempre la donna (la moglie, la madre, la sorella, la figlia delle famiglie "tradizionali", che siano famiglie urbane nucleari, che siano famiglie "patriarcali" rurali). Poco importa che la mater familiæ o di cucinare: è la mater familiæ e quindi tocca a lei cucinare il pasto per tutta l’allegra famigliola, che faccia bello o brutto tempo, che si sia in pochi o in tanti, che il lavoro la mortifichi o meno. E spesso la mortifica. Viceversa, l’uomo può cucinare per passione o per professione. Non credo sia un caso che gli chef siano, tradizionalmente, uomini. Ecco, le donne cucinano perché si deve pur ben mangiare, gli uomini cucinare per creare e per essere pagati.
In definitiva, la differenza tra i lavori da donne e i lavori da uomini, spesso, è tutta qui. I lavori da donne sono quelli un po’ tristanzuoli che devono essere fatti perché c’è bisogno che si faccia, mentre i lavori da uomini sono quelli belli, fighi, gratificanti, che ti pagano per fare o se non ti pagano ti diverti facendoli: come cucinare per professione e passione. Certo, se poi la passione non c’è, tanto a loro basta passare il trapano a una donna, che se li faccia lei i buchi per quella dannata mensola, se la vuole.
No, grazie! Rivendico il mio diritto al trapano e ai ferri da maglia, da mettere rigorosamente sullo stesso piano!
Alice, l’immagine del trapano e dei ferri da maglia è magnifica
Qualcuna brava con la grafica ci fa un logo per favore, con la punta del trapano che incrocia il ferro da maglia? Farei pazzie per vederlo realizzato su Sorelle!
Veramente a casa mia è mio padre che di solito cucina e si occupa dei lavori di casa, ma effettivamente è abbastanza una rarità
Io adoro cucinare, quindi non la vivo come una cosa triste, anzi il periodo delirante che preferisco è quello culinario, quando cucino per settimane per 10 persone anche se siamo in 3.Che dirti io il trapano non lo voglio, nel senso che non sento il bisogno di accaparrarmi lavori maschili per sentirmi realizzata, questo non toglie che li faccio perchè amo la mia casa e mi piace vedere le cose sistemate, e visto che ho un marito che NON fa i lavori da uomo, me li faccio da sola. Insomma…sono un donnino semplice…ecco! ![]()
Sissunchi, il problema non è “quanto ti piace cucinare”. Il problema è se a te cucinare facesse schifo, lo faresti lo stesso o faresti come tuo marito che “voglia di trapano saltami addosso”?
Leggendo il tuo post mi sono venuti in mente gli operai che asfaltano le autostrade d’agosto o quelli addetti agli altiforni.
Ma prendiamo il cuoco, le donne hanno sempre cucinato e spesso, molto spesso, lo hanno fatto e lo fanno con piacere. Non che tutte le sere sia un gioia ma esistono le pizzerie, i take away e soprattutto i Quattro Salti in Padella Fidus e per quanto ci sia ancora tanto da fare per convincere gli uomini che azionare una lavatrice non richiede una laurea in ingegneria, la maggior parte di essi si è arresa abbastanza facilmente di fronte a donne che non sanno neanche che differenza corra tra un mestolo e una schiumarola.
Resta il fatto che le donne hanno sempre cucinato senza fare della loro arte una professione ma gli uomini hanno sempre lavorato senza fare del loro lavoro un passatempo.
Ricordiamoci che se fino a poco tempo fa alla donna era relegato il ruolo di angelo del focolare, all’uomo era relegata in via esclusiva quella del sostentamento della famiglia e se adesso le cose cominciano a prendere una piega diversa, non è poi così scontato che si riesca ad affrancarsi da determinati ruoli.
Molte donne lavorano perché si annoiano e molte altre ritengono che il loro ruolo di madri, sia più che sufficiente a consentirgli di non doversi rompere le palle a lavorare.
“i lavori da uomini comprendono quasi tutte le attività più divertenti e gratificanti”
Mai visto una donna fare il muratore.
Meditate, ragazze.
king84, viss: Alice non ha detto che tutti i lavori da uomo sono gratificanti, ma che (quasi) tutti i lavori gratificanti sono lavori da uomo. In effetti molte persone di entrambi i sessi fanno lavori non gratificanti.
sissunchi: ci sono uomini e donne che cucinano con piacere, e io vorrei tanto averne un@ in famiglia. Invece ci tocca fare i turni (oltre a frequentare la pizzeria e il ristorante cinese).
Per quanto mi riguarda, ho scelto un lavoro che trovo molto gratificante, e decorosamente pagato. Secondo alcune statistiche, in Europa i miei colleghi sono all’89 per cento maschi. Avrà mica ragione Alice?
Estraven, messa così la cosa si fa ancora più complicata, con i bambini, per esempio, lavorano quasi esclusivamente donne, fare la maestra può essere un lavoro gratificante?
King84: io vedo pochi uomini fare la “donna delle pulizie”. Dai.
Viss: anche lo scopino può essere un lavoro gratificante per alcuni. Ampliamo: ci sono persone (molte) per cui la sola gratificazione connessa al lavoro è la busta paga (da cui lo scopino). Ora, normalmente un uomo fa un lavoro perché trova gratificazione o nella busta paga o nella carriera, difficilmente farà un lavoro che trova giustificazione solo nel fatto che “è da fare”. Lavare il water ogni due o tre giorni? Naaah! Roba da donne, se non ti pagano. Ecco, questo mi pare un punto interessante.
viss: A parità di tipo di lavoro, la versione pagata meglio la fanno di solito gli uomini: professore/maestra, ginecologo/ostetrica, chef/cuoca.
La proporzione fra i sessi degli insegnanti cambia via via che si sale di livello scolastico e quindi di stipendio. Inoltre, dove il lavoro di insegnante è meglio pagato ci sono più uomini chelo scelgono: ho confrontato le statistiche fra Italia e Germania e la differenza è notevole.
Estraven, se parliamo di parità di condizioni lavorative ti do pienamente ragione, ma mi pareva che qui si volesse mettere il luce il fatto che gli uomini scelgono sempre il proprio lavoro, mentre le donne lo subiscono. E non mi pare che sia esattamente così.










2008