Che tu sia benedetta (con riserva)
La Chiesa Cattolica, come sempre vicina a chi soffre (tranne: omosessuali, coppie non sposate, coppie non sposate in Chiesa, chi fa sesso fuori dal Sacro Vincolo, divorziati) dedica la Pasqua alle donne. A condizione che si redimano, non siano femministe, non pretendano di essere uguali all’uomo e magari di fare pure i preti, ché l’Apostola Maria Maddalena lavava i piedi, mica predicava.
Il condensato, nell’articolo del Corriere.it.
Aggiornamento: Michela, sul suo sito, fa delle considerazioni informate, interessanti e teologicamente corrette sulla stessa questione.
Singolare l’evoluzione della parola di Cristo nei secoli.
Ormai lo storico “date a Dio quel che è di Dio e a Cesare quel che è di Cesareo” è diventato “Date a Dio quel che è di Dio e dategli anche quello che è di Cesare perchè è nostro preciso dovere di Cattolici occuparci con misericordia ed umiltà anche di quello che è di Cesare visto che lui si ostina a non rendersi conto che si era detto di dargli qualcosa solo perchè si pensava che lui per gentilezza la rifiutasse”
Ma ancora più singolare è l’evoluzione linguistica di questa famosa frase quando si parla di donne: “Date a Cesare quel che è di Cesare, dategli anche quello che è vostro e dategli tutto quello che lui desidera poi quando avete finito di accontentarlo, dategli pure quel che è di Dio che semmai ci penserà lui, se lo riterrà opportuno, farlo avere al diretto interessato.”







2010