Sorelle d’Italia

I dialoghi della coscia

INT. PISCINA

L’ISTRUTTRICE è a bordo vasca. Le SIGNORE sono a mollo ed eseguono pigramente gli ultimi esercizi prima della fine della lezione. Fra le SIGNORE si distinguono: VENTUNENNE, SIGNORA DI MEZZA ETA’ CON BRACCIA OPULENTE, MAMMA IN SOVRAPPESO, BLOGGER PENNELLONA.

VENTUNENNE
Ma è vero che con l’aquagym la cellulite diminuisce?

ISTRUTTRICE
Se fatto bene sì. Se fatto bene, però capito? (Accenna alle SIGNORE, per dire: come la fanno queste qua, non serve a niente.)

VENTUNENNE
Ma quindi, a farlo tutti i giorni?

ISTRUTTRICE
(Ridendo) L’unico rimedio per la cellulite è la chirurgia!

MAMMA IN SOVRAPPESO
Con la gravidanza ho preso un sacco di peso, però sono riuscita a perdere qualcosa con la dieta.

ISTRUTTRICE
Le magre fanno più fatica a perdere peso di chi… insomma… è un po’ più… le magre ci mettono più tempo. Anche tu arriverai a un certo punto in cui ti stabilizzerai e sarà più difficile.

MAMMA IN SOVRAPPESO
La prima cosa che mi è calata sono le cosce.

BLOGGER PENNELLONA
A me la prima cosa che sparisce sono le tette.

MAMMA IN SOVRAPPESO
A me non calano mai. Prima della gravidanza avevo la sesta, con la gravidanza sono arrivata alla decima.

BLOGGER PENNELLONA
Omadonna!

SIGNORA DI MEZZA ETA’ CON BRACCIA OPULENTE
(Sospirando) Io darei qualsiasi cosa per far calare un po’ ’ste braccia… pensa che quando vado al mare tengo sempre la maglietta a mezza manica perché mi vergogno…

ISTRUTTRICE
Infatti i movimenti in acqua con le braccia vanno fatti bene…

VENTUNENNE
Ma i massaggi? Le creme? Servono, per la cellulite?

ISTRUTTRICE
I massaggi spostano. Le creme aiutano. Ma sono tutti palliativi. L’effetto ottico sicuramente migliora, ma dipende anche dal tipo di cellulite. A vent’anni si può ancora fare molto, ma a trenta… trentacinque…

BLOGGER PENNELLONA
… presente…

VENTUNENNE
Ma insomma, a mettere tutto insieme, creme, massaggi e ginnastica, la cellulite un po’ cala?

BLOGGER PENNELLONA
Eh, ma allora diventa un lavoro a tempo pieno. Mi tengo la cellulite. Ogni tanto devo anche fare altre cose.

SIGNORE

La lezione finisce. Le SIGNORE si ritirano negli spogliatoi. Di sottecchi, ognuna sbircia la dotazione di grasso corporeo dell’altra e la paragona alla propria, con maggiore o minore soddisfazione.

3 Aprile 2007
15:11, Martedì
Giulia
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11 commenti

(#) Quello che disse viscontessa

Martedì 3 Aprile 2007 alle 15:30

1

Anche tu sei entrata nel fantastico mondo del wellness?
Io ci sono entrata a Natale e mai avrei pensato di trovarmi a spiare l’albero di natale altrui. (dicesi albero di natale le rughe della schiena che portano ad un naturale ciondolamento a strisce delle carni molto simile ai rami di un abete).
E pensare che certe cose non sapevo nanche che esistessero:-)

(#) Quello che disse Giulia

Martedì 3 Aprile 2007 alle 15:40

2

Mah. Diciamo che sono andata a fare aquagym perché sono depressa e mi fa male la schiena. Il movimento in acqua risolve entrambe le cose, e l’eventuale diminuzione della cellulite è un piacevole effetto collaterale. Però insomma, la conversazione di cui sopra (condensata) è un indicatore precisissimo di quanta importanza diamo a cose come i buchetti di cellulite sulle cosce, che santiddio, saranno anche non bellissimi, ma ci si potrà fare una malattia? Si perde un sacco di tempo, a rendersi belle per gli altri.

(#) Quello che disse viscontessa

Martedì 3 Aprile 2007 alle 15:59

3

Sarei assolutamente d’accordo con te se non avessi deciso, per la prima volta in vita mia, di iscrivermi in palestra per affrontare l’esperienza fisica in maniera molto diversa dall’essere più bella.
Come dici bene all’inizio del tuo commento, ti sei iscritta per migliorare il tuo mal di schiena e soprattutto l’umore (sempre nero in primavera:-) ed è esattamente con questo spirito che bisogna affrontare la cosa.
Essere più belle non c’entra niente, è solo un effetto collaterale (eventualmente) dell’attività fisica e anche i discorsi sulla cellulite vanno interpretati come un linguaggio femminile carico di ansie che nel caso specifico si concentrano sulla necessità di eliminare la cellulite, ma che nel profondo hanno un significato molto diverso.
Come avrai modo di notare con il tempo, la cellulite resterà esattamente lì dove era, ma si creeranno altri tipi di rapporti sia con le altre donne che con il tuo fisico.
Io mi dico che devo prenderla sportivamente e piano piano ci sto riuscendo:-)

(#) Quello che disse spikette

Martedì 3 Aprile 2007 alle 17:42

4

Io penso che la maggior parte delle persone (uomini e donne) si avvicinino all’attività fisica perché più o meno (e più o meno dichiaratamente) scontente del proprio aspetto estetico. Però credo anche che poi la prospettiva cambi, soprattutto nel momento in cui ci si sente meglio, più tonici, più energici, più resistenti agli sforzi (presente? correre dietro all’autobus senza avere bisogno della bombola di ossigeno… farsi cinque piani a piedi senza arrivare al colloquio con il megadirettore galattico madidi di sudore…). A quel punto ci si rende conto che la cosa più bella è davvero sentirsi bene. Io fino a qualche mese fa facevo ginnastica in una scuola di yoga due volte a settimana, e ogni sabato-e-domenica possibili saltavo sulla bici. Beh, stavo proprio b-e-n-e (proprio io che per lo sport sono sempre stata negata!) e alla fine il resto (dimagrire, combattere i buchetti sulle cosce, i rotolini sulla pancia e tutta l’altra ciccia indesiderata) non mi è importato più.

(#) Quello che disse Blimunda

Martedì 3 Aprile 2007 alle 18:06

5

Io non sono mai riuscita ad arrivare alla saggia e gloriosa equazione “faccio sport perché mi fa bene”, purtroppo. Fossi nata alta, magra e possibilmente F.F. (Figa Fotonica) mangerei come uno struzzo (poco più di quanto già non faccia, quindi) e non muoverei un dito. Però, ha ragione Giulia: spogliatoi di palestre, corsie di acquagym e sale per lo step sono un serbatoio inesauribile di spunti sociologici su “noidonne”.

(#) Quello che disse Giulia

Martedì 3 Aprile 2007 alle 18:42

6

Eh, Barbara: io alta e magra lo sarei di mio, ma la prolungata inattività mi ha seminato cuscini di grasso ovunque.
Per dire, non è che la genetica sia una protezione infallibile. Ci vuole molto molto molto lavoro per essere alta magra e figa. Per ora mi fermo ad “alta” :D

(#) Quello che disse Typesetter

Martedì 3 Aprile 2007 alle 20:32

7

spikette: io sono molto soddisfatta del mio aspetto. Sarà per questo che aborro qalsiasi attività fisica verticale.

Detto questo, la cellulite è naturale. Il motivo per cui è così difficile farla andare via è proprio che è naturale. Cercare di eliminarla è come cercare di eliminare le tette o i denti, altre due cose naturali che non abbiamo alla nscita ma si sviluppano in seguito.

(#) Quello che disse Giulia

Martedì 3 Aprile 2007 alle 20:55

8

Questo è molto vero. E’ anche vero che bisogna scegliere di ignorare il fatto che la chiappa di riferimento è quella della Santarelli o della Yespica, non certo la mia. A un certo punto si fa pace con l’idea che bisogna essere un po’ autoreferenziali, in fatto di bellezza: essere soddisfatti di se stessi, curarsi ma senza impazzire, essere prima di tutto sani. La bellezza fisica non può essere un traguardo nella vita, altrimenti si finisce per rincorrerla in eterno.

(#) Quello che disse spikette

Martedì 3 Aprile 2007 alle 21:43

9

Typesetter, ti invidio! io sono sempre stata poco contenta di me e infatti più o meno per questo motivo ho cominciato dopo anni di pigrizia a fare un po’ di attività fisica. Però credimi, mi ha preso la mano: non sono dimagrita, la cellulite è rimasta dov’era, eppure provavo un senso di benessere molto inedito per me. Tra i buoni propositi, adesso che potrò di nuovo, c’è quello di riprendere, soprattutto la bici. La taglia resterà quella che è, ma eviterò i mal di testa, i mal di schiena e tutti i primi acciacchi da vecchietta :-)

(#) Quello che disse viscontessa

Martedì 3 Aprile 2007 alle 21:55

10

Io sono con tutte voi nel senso che l’attività fisica è sempre stato l’ultimo dei miei pensieri fino a quando mi sono imposta di cominciare a muovermi almeno un po’, nel tentativo di non arrugginirmi tutta e di non riperedere i chili persi dopo una dieta senza dover rinunciare ai dolci.
Poi in realtà mi sono accorta che è talmente impegnativo cercare di muovermi con un minimo di armonia, che nel lasso di tempo in cui sono in palestra, mi dimentico di tutto il resto.
L’ossessione per il fisico è deleteria ma anche la sciatteria non è piacevole e trovare un giusto compromesso tra le due, mi pare tutto sommato una buona cosa.

(#) Quello che disse Domiziano Galia

Martedì 3 Aprile 2007 alle 23:24

11

Desperate Poolwives. :p

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