Sorelle d'Italia

Il Bacchino Malato

Una domenica mattina ti svegli con il mal di testa1. Allunghi un braccio verso il groviglio di coperte nell’altra metà del letto. Ti risponde un grugnito primordiale. Com’ è virile. "Puoi alzarti tu, per favore? – gli dici – Io non sto per niente bene". Il groviglio si gira di mezzo grado e rantola "Anch’io, sapessi". La crocerossina che dormiva in te si sveglia prontamente e ti fa uscire di bocca, senza che tu abbia tempo di metterci almeno un firewall, un "ohpoveroamoremìo, che cos’hai?". Tutto. Ha tutto, dal ginocchio della lavandaia alla colite spastica. Ogni fibra del suo corpicino quasi esanime rantola di sofferenza. Di sicuro ha la febbre, un febbrone da cavallo, e vuole il termometro. Ti alzi e glielo porti, mormorando antiche formule apotropaiche sepolte nei ricordi di liceo, preghiere latine, sure del Corano: Chiunque Tu sia lassù, non farmi questo. Non oggi, per favore.

Invece, naturalmente, ha la febbre. Oddio, febbre. Ha 37.4, a casa tua la chiamavano alterazione e ti schiaffavano a scuola dopo una colazione a base di Aspirina e Fluimucil (se snariciavi) o Enterogermina (se avevi mal di pancia). Ma per lui è diverso, evidentemente: a giudicare dall’aria stanca con cui si trascina verso il PC, accendendolo e mettendosi a giocare, deve stare proprio male. Gli prepari un té, mentre lui geme che non sa se riuscirà a mandar giù qualcosa. Si offende un po’ perché non gli hai portato abbastanza biscotti.

Ti impesti di medicine per reggere il colpo e star bene in fretta, almeno tu, ché quel poveretto altrimenti come fa.

All’ora di pranzo, vincendo la repulsione per l’odore del cibo e superando le ondate di nausea emicranica, gli chiedi se se la sente di mangiare qualcosa.

  • "Mah, roba leggera"
  • "Un brodino vegetale?"
  • "Sì, e due o tre ovetti"
  • "Amore, due o tre ovetti non sono molto leggeri"
  • "Dovrò pur riprendermi"

Dopo pranzo spazzola anche qualche dolcino, poi gli viene l’idea luminosa (non ha più la febbre e recupera appieno le sue fantasmagoriche facoltà mentali): "Sai che cosa potrebbe aiutarmi un pochino? Una spremuta d’arancia, checciàlevitamine". Una spremuta. Di domenica. Alle due. Con l’emicrania.

Ti vesti, ti dai una manata di fondotinta per non sembrare la salma scappata da una puntata di CSI ed esci. Vicino a casa c’è un’Esselunga, aperta una domenica sì e una domenica no.

E’ la domenica no.

Visualizzi la povera creatura malata, avvolta in un pile (il tuo), seduta davanti al computer con gli occhietti cisposi e il naso che cola. E ti fai quattro chilometri per raggiungere l’altra Esselunga. Ci metti in tutto un’oretta, ma torni a casa con una trionfante reticella da un kg di arance bionde. Lui è sempre lì, non ha mosso un muscolo che non fosse utile per spostare il mouse.

"Amore, ecco qua, ti ho preso le arance"

"Eh, ma adesso è tardi, non mi vanno più".

Da allora lo drogo di vitamine e probiotici, per preservare il suo sistema immunitario. E il mio sistema nervoso.

1Nel mio caso, "mal di testa" e un’emicrania catameniale con e senza aura, per colpa della quale orde di neurologi mi fanno camminare a occhi chiusi da quando avevo otto anni, senza trovare mai niente e dicendomi che quando sto così male da poter solo rimanere a letto, al buio e immobile per non vomitare, l’unica cosa da fare secondo la scienza è rimanere a letto, al buio e immobile per non vomitare.

30 marzo 2007
09:47, venerdì
Francesca Dodici
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Commenti : 13
 
13 commenti

(#) Quello che disse adriana

venerdì 30 marzo 2007 alle 09:57

1

lo so che la mia scelta non è di quelle che si consigliano: ma da quando mi sono separata (6 anni fa) e ho un moroso che abita in un’altra città, queste cose me le risparmio – e ne sono tanto tanto contenta.

(#) Quello che disse Francesca Dodici

venerdì 30 marzo 2007 alle 10:04

2

e ci credo :-D

(#) Quello che disse Giulia

venerdì 30 marzo 2007 alle 10:43

3

Io ho trovato la soluzione. Compresse di vitamina C in dosi da cavallo, e coccole. Siccome non mi ammalo mai, posso assistere sempre…
Però devo anche dire che quando sono rimasta bloccata a letto due giorni con il colpo della strega. lui mi ha assistita come la mamma.

(#) Quello che disse Francesca Dodici

venerdì 30 marzo 2007 alle 10:47

4

Il mio quando sto male mi porta a casa la cocacola. Le prime volte mi comprava la focaccia, pora stella, e ci rimaneva male perché solo a vederla avevo i conati di vomito…

(#) Quello che disse Giulia

venerdì 30 marzo 2007 alle 11:39

5

Fra, tutte, OT: mail in arrivo nel newsgroup, leggetela ché è importante.

(#) Quello che disse Alessio

venerdì 30 marzo 2007 alle 14:22

6

…A me la febbre non viene mai e nessuna mi concede mai queste dolci attenzioni…ecco :(

(#) Quello che disse Blimunda

venerdì 30 marzo 2007 alle 15:09

7

Alessio, non dirlo troppo forte o ti troverai orde di donne sotto le finestre. Un uomo privo di ipocondria è una perla rara. Il mio farmacista ormai ghigna senza ritegno quando vado a far scorta per il mio compagno…

(#) Quello che disse Alessio

venerdì 30 marzo 2007 alle 15:31

8

>non dirlo troppo forte o ti troverai orde di donne sotto le finestre.

(#) Quello che disse Alessio

venerdì 30 marzo 2007 alle 15:33

9

Blimunda sai, non mi dispiacerebbe affato trovare orde di donne sotto le mie finestra…

(#) Quello che disse Domiziano Galia

venerdì 30 marzo 2007 alle 16:54

10

A questo punto ti si potrebbe anche chiedere ma che ci stai a fare? Ma immagino ci siano tante altre cose belle. Per dire, anche io quando sto male son piuttosto incazzaro. C’è un animale che mi definisce alla perfezione: l’Onagro, un asino selvatico irascibile e mordace.

Però se è lei che sta male son molto premuroso. Insomma ci Son Cose Che Un Uomo Deve Fare.

(#) Quello che disse Francesca Dodici

venerdì 30 marzo 2007 alle 17:14

11

beh, accipicchia, ci sto perché non è mica sempre malato! :-D
E ha miriadi di pregi :-)

(#) Quello che disse Domiziano Galia

venerdì 30 marzo 2007 alle 17:34

12

Ma cos’è il bacchino? Un tacchino col naso chiuso?

(#) Quello che disse Francesca Dodici

venerdì 30 marzo 2007 alle 17:35

13

cioè con i buchini sul becco ostruiti?

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