Sorelle d’Italia

Sono una new entry indaffarata

La buona volontà c’è, io ci provo. A presentarmi, dico. Prima devo ringraziare del gentile invito eccetera eccetera, ché sono una fanciulla perbene. Poi dirvi chi sono, che cosa faccio e perchè. E’ semplice, le tre cose non procedono separate: sono una che lavora in uno studio di comunicazione perchè non è riuscita a diventare una giornalista vera. Mi va anche bene, per fortuna. Tutto chiaro, no? Se non basta, potete dare un’occhiata al mio blog, di solito è aggiornato con le piccole disavventure che mi cerco quotidianamente. Perdonatemi i primi post, saranno di sicuro graficamente traballanti ma mi impegnerò. E ora veniamo a noi.

Io vivo a Milano da non milanese, questo chi legge il mio blog già lo sa. E i milanesi, in linea di massima, mi stanno simpatici. Mi arrabbio quando sento dire che Milano è brutta, cerco di soffocare la maliconia che, da piacentina, mi attanaglia quando vedo il banco dei salumi di un qualsiasi punto vendta meneghino (un prosciutto cotto, uno crudo e un tocco di pancetta, roba che da noi neanche in guerra) e respiro di buon grado l’aria sana di Piazza Piemonte alle otto e mezza del mattino senza nemmeno diventare verde pallido. Ho anche la residenza, possiedo diverse paia di ballerine, insomma mi arrabatto. Non faccio molta vita notturna milanese e rutilante, questo no, ma nessuno è perfetto. E poi mi sto seriamente impegnando per avere, non so bene quando ma quel che conta è l’intenzione, un perfetto bambino parzialmente milanese.

Se si leggono di seguito i due pensieri precedenti, sembra che io non faccia vita notturna perché ho di meglio da fare, ma l’amara verità attualmente è un’altra: ho preso una grandiosa fregatura lavorativa, di quelle che solo a Milano ti ammollano. Non perché altrove la gente sia più sgamata: perché qua rifiutare un lavoro è peccato mortale quasi come ammettere di mangiare molti carboidrati (io li mangio di nascosto dalle mie amiche, infatti, così il termine "carbonara" merita appieno la doppia accezione). Il fatto è che ho un discreto bisogno di soldi, causa mutuo a tasso variabile orientato al rialzo costante, così mi sono assunta questo bidone a doppia entrata. Di norma, un lavoro-sòla o e malpagato oppure è molto pesante. Quello che io ho accettato l’altro giorno è entrambe le cose, alla massima potenza. Ed è pure urgente. Mi sta aspirando porzioni di vita a blocchi di sei ore, ed è il motivo per cui oggi, mio primo giorno, non ho niente di interessante da scrivervi (anche perché quello di cui mi sto occupando non è interessante).

Però ho un quesito interessante, lui sì, da porvi: diciamo che un lavoro pesante e malpagato vi frutti, che so, cinquecento euro. Poniamo che un terzo circa di questi soldi sia stato destinato, per decisione unanime, allo sperpero più scialacquone. Che cosa mi compr, ehm, che cosa vi comprereste, per ricompensarvi di tanta fatica?

Aspetto idee e torno a lavorare, sarà un weekend molto professionale.

23 Marzo 2007
17:00, Venerdì
Francesca Dodici
Filed under : Personale

Related:
  • Nessuno
Blog reactions Commenti :
 
12 commenti

(#) Quello che disse Giulia

Venerdì 23 Marzo 2007 alle 17:10

1

Francesca, ho dovuto editare il post perché il font che avevi usato ha sbarellato l’html in tutto il blog, però adesso, per ragioni a me sconosciute, non riesco più a far funzionare il tag “more”.
Se l’Uomo in Cantina fosse così cortese da soccorrerci… :(

Per quanto riguarda la tua domanda: cinquecento euro? Pagato affitto e bollette, sono già finiti… :)

(#) Quello che disse Francesca Dodici

Venerdì 23 Marzo 2007 alle 17:16

2

ma sono o non sono un amore?! Appena entro dò prova della mia maestria sbananando tutta la baracca…
Giulia, ti spiego: io pago 1800 euro al mese per quella casa. Milleottocento. Il che nella mia ottica mi dà diritto, quando prendo un lavoro extra, a spenderne una parte in cose squisitamente frivole e inutili (rimanendo al limite senza elettricità, così anche sono autorizzata a vuotare il frigo) :-). Quindi ti prego, aiutami a trovare a quei soldi una destinazione sufficientemente stupida per non pensare a quella che, in un mondo perfetto, dovrebbero avere, cioè il conto corrente :-D
Grazie di aver rimediato al mio primo disastro!

(#) Quello che disse Giulia

Venerdì 23 Marzo 2007 alle 17:26

3

Noooo. Sono la persona meno indicata per consulenze sullo shopping.
Spendo tutto in dischi, libri e roba elettronica. Una noia.

(#) Quello che disse Francesca Dodici

Venerdì 23 Marzo 2007 alle 17:32

4

Quello che spendo in libri lo considero alla stregua della spesa per il cibo, non vale :-). La roba elettronica arriva in ufficio apposta perché io possa dimostrare che non so usarla, non vale neanche questa. Ho gusti musicali così atroci che mi punisco da sola non comprando niente…

(#) Quello che disse Jill

Venerdì 23 Marzo 2007 alle 17:49

5

entro per la prima volta in questo posto e leggo di una persona che sostiene di non aver nulla di interessante da dire, dopo aver esposto la propria vita in maniera ammirevole … chissà cosa troverò i prossimi giorni!!!
per lo sperpero non posso aiutarti, sono noiosissima negli acquisti :(

(#) Quello che disse Anna

Sabato 24 Marzo 2007 alle 00:25

6

SCARPE!!! BORSE!!! OCCHIALI DA SOLE!!! e poi ci sarebbero i sali da bagno, quelle palle che si sciolgono nella vasca da bagno e che fanno le bollicine, e poi quelle cartoline cariiine che appena devi fare un regalo ad un’amica gliela metti vicino, e poi quel poster di Corto Maltese in grandezza naturale (o meglio, a grandezza uomo), e poi quella lampada che ci starebbe tanto bene vicino al computer, e poi…

(#) Quello che disse Sibille

Sabato 24 Marzo 2007 alle 12:22

7

Ciao, sono felice di poterti leggere anche qui :-)
Ho lo stesso tuo “problema” avendo ricevuto una regalìa in denaro una settimanina fa.
E quindi é da un po’ che medito sul come spenderla.
Sono orientatissima su dei trattamenti estetici per incontrare la stagione delle scoperture di pelle un po’ più in forma. L’unica perplessità che mi é rimasta é che siano insufficienti per un risultato che faccia qualche differenza…

(#) Quello che disse Alessio

Sabato 24 Marzo 2007 alle 18:44

8

Ti arrabbi quando senti dire che milano è brutta. Io vivo milano (e se evito di usare la lettera maiuscola non è un fatto casuale) da 23 anni. Ventitre. Cioè dal giorno in cui nacqui. Detesto milano come si può detestare un..un..boh. Detesto la mentalità milanese orientata al lavoro e alla soddisfazione che deriva solo da questo. Detesto le camminate veloci perché se no timbro in ritardo, detesto la metropolitana, il traffico. Detesto il fatto che ognuno pensi solo a se stesso e se ti cade qualcosa dalla tasca nessuno osa fermarti per avvisarti: “mi scusi, guardi che le è caduto vattelapesca”. E poi le serate milanesi dove tutti si raccontano di quanto il lavoro li stressa. Mi fermo.
Ora mi odierai, i milanesi mi odieranno, evvabbè.

(#) Quello che disse viscontessa

Domenica 25 Marzo 2007 alle 09:36

9

Acquista una fetta di quell’umanità che popola i negozi “al femminile”.
Entra in un negozio di abbigliamento o di scarpe, una profumeria, un’erboristeria, o un casalinghi .. Prova, guarda, commenta, parla con le commesse, entra in sintonia con loro, mettile a proprio agio e condividi con loro la tua e la loro femminilità.
Non devi acquistare niente, devi solo entrare nell’universo parallelo dello shopping dove tutto è patinato e luccicante e dove questa patina è gestita donne come me o come te alle prese con un mutuo da pagare, con un lavoro stressante, con la voglia di essere qualcosa di più di una commessa.
Il resto verrà da se, ad un certo punto ci sarà qualcosa, un oggetto che ti parlerà di quella sintonia, di quel momento in cui, di quella commessa che, di quell’idea alla quale.
E quello sarà l’acquisto giusto.

(#) Quello che disse Mitì

Domenica 25 Marzo 2007 alle 10:08

10

Un tubino nero? Così, per variare un po’…;-D**

(#) Quello che disse betta

Lunedì 26 Marzo 2007 alle 11:30

11

Qualcosa per la casa: una abat-jour, un cuscino colorato, un copriletto nuovo, un poster incorniciato o meglio un quadro. Insomma, qualcosa che, rientrando a casa, ti faccia pensare: “Beh, in fondo, vale la pena pagare 1800 euro per ’sto posto.”

(#) Quello che disse Francesca Dodici

Lunedì 26 Marzo 2007 alle 16:49

12

Passo al volo a ringraziare e fare presente che alla casa si è prvveduto anche ieri (perché sono professionale e faccio acquisti anche di domenica :-) ), le scarpe e gli occhiali da sole sono attualmente in pole position (ma anche un tubino nero…. :-D) e faccio sempre lunghe chiacchierate con le commesse (se sono gentili) :-). Niente trattamenti estetici, ché odio essere toccata, e sì, io voglio bene a Milano. E a quello che vive sotto quella mentalità tirata… gratta gratta, qualcosa salta fuori.
Update: ho quasi finito il lavoro sòla, spero di poter scrivere qualcosa già domani. Buona serata a tutti :-)

Lascia un commento

XHTML: You can use these tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

*
To prove you're a person (not a spam script), type the security word shown in the picture. Click on the picture to hear an audio file of the word.
Click to hear an audio file of the anti-spam word

About:

Dietro ad ogni grande blog c'è una grande donna.