Sorelle d’Italia

Generation Short Shorts

Adoro Heather Havrilesky. La adoro perché mi fa ammazzare dal ridere, parla di serie televisive senza prenderle mai troppo sul serio, e condividiamo l’amore per Ugly Betty. La adoro particolarmente perché è bravissima a commentare con ironia programmi televisivi (e relativi fenomeni sociali) che a me farebbero esplodere la testa per la rabbia. E’ il caso della column di questa settimana, attraverso la quale scopriamo che il velinismo non è un fenomeno limitato all’Italia (Pussycat Dolls: The search for a new Doll) e nemmeno i programmi che parlano di moda e modelle (The Agency: improvvisamente, Modeland ci sembra un bastione di ilarità e leggerezza).

Esattamente come me, Heather non comprende quali oscuri motivi concorrano a far sì che le nuove generazioni di donne (dai vent’anni in giù) pensino che indossare braghette che lasciano scoperta mezza chiappa e reggiseni push-up a fil di capezzolo e agitarsi su un palco ad uso e consumo di un gruppo più o meno nutrito di uomini sia, per utilizzare un termine che non ha corrispettivi in italiano, empowering. Magari noi non capiamo - noi della generazione che ricorda gli spot della Akuel in cui la mamma raccomanda alla figlia di dare la "prova d’amore" al fidanzato - ma insomma, dov’è il potere nel vestirsi come una prostituta olandese e fare le facce porno allo scopo di provocare erezioni nei presenti? Con tutta la fatica che hanno fatto le generazioni passate per de-oggettificarsi. Scegliere di essere un oggetto non ti rende meno oggetto, ma magari mi sbaglio.

E’ curioso come le giovani donne occidentali considerino liberatorio esercitare il loro potere sessuale in pubblico a tutte l’ore, mentre le loro coetanee islamiche reclamano il diritto a fare le bagnine sulle spiagge australiane senza mostrare un centimetro di pelle. Curioso nel senso che anche qui l’immagine di se stesse si gioca sulla reazione maschile: da una parte il bisogno di provocare per sentirsi forti, e dall’altra il bisogno di difendersi dal desiderio altrui per sentirsi davvero autonome.

18 Marzo 2007
11:48, Domenica
Giulia
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12 commenti

(#) Quello che disse Alessio

Domenica 18 Marzo 2007 alle 14:00

1

Forse e dico forse, perché quello di vestire braghette che lascino mezza chiappa (e non solo) scoperta ed in questo modo provocare un intensa erezione maschile, è il modo più semplice e diretto per sentirsi “potenti”….tutto qui.

(#) Quello che disse Giulia

Domenica 18 Marzo 2007 alle 14:05

2

Sì, ho capito. E poi?
Voglio dire, provocare un’erezione è una cosa alla portata di tutte. In che modo questo ti conferisce un potere che già non avevi, e in che modo questo ti conferisce valore come essere umano?
E’ un po’ questo il punto del discorso, non la sensazione di potere, che darei già per scontata.

(#) Quello che disse Alessio

Domenica 18 Marzo 2007 alle 14:14

3

…non ti conferisce alcun potere che già non avevi, te ne fa solo prendere coscienza, ogni nuova erezione provocata è un atto di libido che fa aumentare autostima e carattere: “posso tenere l’uomo in scacco come e quando ne ho voglia”.
…non ti conferisce alcun valore come essere umano, semmai te ne toglie.

(#) Quello che disse Fulvia Leopardi

Lunedì 19 Marzo 2007 alle 10:29

4

Esattamente come me, Heather non comprende quali oscuri motivi concorrano a far sì che le nuove generazioni di donne (dai vent’anni in giù)
e quelle dai vent’anni in su? Ultimamente la moda dello scoperto sta prendendo piede in ogni dove

(#) Quello che disse Giulia

Lunedì 19 Marzo 2007 alle 10:35

5

OK, ma dai trent’anni in su non ha la stessa valenza. Sono le giovanissime che impugnano, più o meno consapevolmente, la loro sessualità come un’arma. Come l’unica arma, per giunta.

(#) Quello che disse seralf

Lunedì 19 Marzo 2007 alle 15:24

6

…è che va di moda l’idea che se si sceglie di proporsi in un certo modo ci si sia emancipate dal maschilismo. E allora madonna come grande modello femminile e viadiscorrendo. Un po’ come se uno per non farsi impiccare si impiccasse in cella.
Io di mio vedo in tutto ciò un apsetto ridicolo di cui sembra non accorgersi nessuno: giacchè sembra diffondersi appunto solo questa mentalità, e quindi costoro tendono a premiare di riflesso un certo stereotipo maschile, è ipotizzabile che nel giro di un paio di generazioni le donne più interessanti per formare una coppia saranno nelle opinioni comuni quelle che si espongono un po’ meno e capaci di sostenere una conversazione minima, mentre tra i maschi si sarà selezionato un certo modello “all’antica”.
In pratica potrei scommettere che tra un ventennio si tornerà a un mondo anni 50, sai che risultato.
“un ventennio”: oddio che ho detto… brrrr! ;-)

(#) Quello che disse Giulia

Lunedì 19 Marzo 2007 alle 15:40

7

seralf: oppure, semplicemente, la nudità femminile smetterà di essere attizzante di per sé. Allora toccherà focalizzarsi su altre qualità individuali, tipo la capacità di reggere una conversazione anche avendo le tette all’aria. Però questa è una capacità che le ragazzine, al momento, trascurano di coltivare.

(#) Quello che disse Alessio

Lunedì 19 Marzo 2007 alle 18:20

8

ohhh, come siamo cattive ;)
Dai, ce la si può ancora fare, se vi mettete di impegno ci si può riuscire a cambiare la mentalità di queste nuove generazioni (alla quale io potrei ancora appartenere, non sono un teenager ma non sono neanche un trentenne) però dovete farlo voi, voi donne, dal di dentro. La vedo dura per noi, piccoli uomini.

(#) Quello che disse Giulia

Lunedì 19 Marzo 2007 alle 18:25

9

Eh no, anche voi dovete partecipare! Mica ci potete scaricare tutta la responsabilità, eccheccaz :D

(#) Quello che disse Alessio

Lunedì 19 Marzo 2007 alle 18:33

10

Giulia, aspetta, stavo per commentare di là, il tuo blog e…:plin plin, è arrivata nuova posta. Ok, allora commeto qui. :)
Noi se proprio ne avete necessità potremmo anche aiutarvi, credo però ci sia necessità di un intenso corso di formazione, io non saprei da che parte cominciare.

(#) Quello che disse Alessio

Lunedì 19 Marzo 2007 alle 18:35

11

Odio le ripetizioni, scusate quella del commento qui sopra…me ne vado, non rompo più…

(#) Quello che disse Giulia

Lunedì 19 Marzo 2007 alle 18:46

12

No, no, resta, che un modo si trova tutti insieme ;)

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